Coldiretti Umbria News - Coldiretti Umbria http://www.umbria.coldiretti.it/ Wed, 10 Oct 2018 13:24:55 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.umbria.coldiretti.it/ 60 TERREMOTO, COLDIRETTI: PERSI IN UMBRIA 260 MLN DI EURO DI VALORE DELLE PRODUZIONI Confrontando i dati del Pil agricolo pre-sisma nel 2015 con quelli dei due anni successivi, l’agricoltura umbra ha registrato una perdita secca complessiva di quasi 260 milioni di euro di valore delle produzioni. È quanto afferma un’analisi della Coldiretti su dati Istat diffusa in occasione dell’apertura del più grande mercato degli agricoltori, dei pastori e degli allevatori terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo al Villaggio della Coldiretti al Circo Massimo a Roma per fare il bilancio a due anni dalle scosse. Nel Lazio sono stati “bruciati” 175 milioni di euro mentre nelle Marche il conto parla di 140 milioni di euro. Gli agricoltori e gli allevatori terremotati hanno perso in due anni oltre mezzo miliardo di euro solo a causa del crollo delle produzioni e delle vendite senza contare i danni strutturali a stalle, case e fabbricati rurali. Nel 2017 si è verificata una tiepida ripresa delle produzioni agricole rispetto all’annata precedente - aggiunge Coldiretti - ma la situazione è ancora lontana dal tornare alla normalità se si considera che il Pil agricolo è ancora complessivamente inferiore a quello del 2015, con punte del 13% in meno per l’Umbria e del 6% in meno per le Marche. Tra i settori più colpiti c’è sicuramente - spiega Coldiretti - quello dell’allevamento, dove la produzione di latte è calata del 20% anche per la chiusura delle stalle, ma le difficoltà non hanno scoraggiato la maggioranza di agricoltori e allevatori che, a prezzo di mille difficoltà e sacrifici, non hanno abbandonato il territorio ferito e sono riusciti a garantire la produzione della maggior parte delle tipicità. Lo dimostra il fatto - ricorda Coldiretti - che a Castelluccio di Norcia si è portata a termine la raccolta della prestigiosa lenticchia con la falciatura degli oltre 500 ettari seminati ed un raccolto quest’anno attorno ai 3mila-4mila quintali secondo la Coldiretti. È necessario che la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia, che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo, ed è per questo che la Coldiretti insieme alla solidarietà è ininterrottamente impegnata con Campagna Amica a garantire uno sbocco al mercato per le produzioni locali, ha affermato il presidente della Coldiretti Umbria Albano Agabiti, visitando gli stand dei produttori giunti a Roma con le proprie eccellenze regionali: dai salumi, alle lenticchie, dal farro ai formaggi fino alle confetture. Nei paesi terremotati - si evince ancora dall’analisi Coldiretti divulgata oggi - si registra ancora un crollo del 70% delle vendite con un ritorno alla normalità lontano: alle difficoltà abitative delle popolazioni locali si aggiungono i problemi a far tornare i turisti, mentre si scontano i ritardi della ricostruzione. http://www.umbria.coldiretti.it/terremoto-coldiretti-persi-in-umbria-260-mln-di-euro-di-valore-delle-produzioni.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123554739 Wed, 10 Oct 2018 13:24:55 GMT GIORNATA OLIO: COLDIRETTI UMBRIA, +20% RACCOLTO MADE IN UMBRIA La produzione di olio in Umbria è prevista in aumento del 20 per cento rispetto al 2017 con un quantitativo di 5,3 milioni di chili, con differenze però da zona a zona per effetto del maltempo dello scorso inverno, che ha prodotto ad esempio effetti negativi per il “Frantoio”, varietà che resiste peggio al freddo. È quanto afferma la Coldiretti Umbria nel commentare le previsioni divulgate dall’Ismea per l’Italia alla Giornata nazionale dell’extravergine italiano al Villaggio contadino al Circo Massimo a Roma, che ha dato inizio alla spremitura delle olive in Italia con migliaia di agricoltori che hanno lasciato le campagne per difendere nella Capitale il prodotto più rappresentativo della dieta mediterranea. Un dato positivo quello umbro - spiega Coldiretti - tenuto conto del crollo del 38% quest’anno per la produzione di olio di oliva Made in Italy che scende ad appena 265 milioni di chili, un valore vicino ai minimi storici. A pesare sono stati il gelo invernale di Burian e i venti accompagnati dalla pioggia durante la fioritura che hanno ridimensionato pesantemente i raccolti anche se le previsioni - sottolinea Coldiretti - classificano l’Italia come secondo produttore mondiale nel 2018/19. La Puglia si conferma essere la principale regione di produzione, con 87 milioni di chili, nonostante il calo del 58%, mentre al secondo posto si trova la Calabria, con 47 milioni di chili e una riduzione del 34%, e sul gradino più basso del podio c’è la Sicilia dove il taglio è del 25%, per una produzione di 39 milioni di chili, mentre in Campania il raccolto è di 11,5 milioni di chili, in riduzione del 30%. Al centro diminuisce a 11,6 milioni di chili la produzione in Abruzzo (-20%) e a 14,9 milioni di chili nel Lazio (-20%) mentre aumenta a 17,8 milioni di chili in Toscana (+15%) come nel nord dove complessivamente - precisa Coldiretti - si registra un aumento del 30%. Un andamento che - stima Coldiretti - si riflette sulla produzione a livello mondiale dove si prevede un forte calo dell’8% dei raccolti per una previsione di poco più di 3 miliardi di chili. Ad influire è anche il crollo della produzione pure in Grecia con circa 240 milioni di chili (-31%) e in Tunisia dove non si dovrebbero superare i 120 milioni di chili (-57%) mentre in Portogallo è praticamente stabile a 130 milioni di chili. In controtendenza la Spagna che si conferma leader mondiale, dove si stimano circa 1,5-1,6 miliardi di chili con un aumento del 23%, oltre la metà della produzione mondiale. A pesare in Italia è stata l’ondata di maltempo del 2018 con almeno 25 milioni di piante di ulivo danneggiate dalla Puglia all’Umbria, dall’Abruzzo sino al Lazio con danni fino al 60% in alcune zone particolarmente vocate e la richiesta di rifinanziamento del piano olivicolo nazionale (Pon) da parte dell’Unaprol. Un’esigenza per recuperare il deficit italiano con il piano che prevede di aumentare nei prossimi 4 anni la superficie coltivata da poco più di un milione di ettari a 1,8 milioni di ettari, anche con l’incremento delle aree irrigue con tecniche innovative di risparmio idrico. Si tratta di potenziare una filiera che coinvolge oltre 400 mila aziende agricole specializzate in Italia e che - sostiene Coldiretti - può contare sul maggior numero di olio extravergine a denominazione in Europa (43 DOP e 4 IGP) con un patrimonio di 250 milioni di piante e 533 varietà di olive, il più vasto tesoro di biodiversità del mondo. Nonostante la crescita record dei consumi mondiali di olio d’oliva - ha affermato dal Villaggio contadino a Roma Albano Agabiti, presidente Coldiretti Umbria - a preoccupare sono ora i sistemi di etichettatura nutrizionale a semaforo come quello adottato in Gran Bretagna che promuove con il semaforo verde cibi spazzatura con edulcoranti al posto dello zucchero e boccia con il rosso elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva. Produzione Italiana di olio di pressione (tonnellate)     2013   2014   2015   2.016   2017   2018°   Var. %°   Piemonte   14   4   5   7   8   8   0%   Lombardia   911   221   627   745   572   572   0%   Trentino Alto Adige   347   200   282   327   330   363   10%   Veneto   888   957   1.761   2.182   1.110   1.554   40%   Friuli Venezia Giulia   42   50   134   118   105   105   0%   Liguria   6.910   1.992   5.568   1.644   4.165   6.248   50%   Emilia Romagna   661   642   1.208   973   1.242   1.118   -10%   Toscana   16.615   6.197   19.202   15.093   15.496   17.820   15%   Umbria   6.710   1.074   5.781   4.398   4.458   5.350   20%   Marche   3.780   1.763   5.135   1.607   5.453   3.272   -40%   Lazio   24.960   5.655   20.877   11.025   18.574   14.859   -20%   Abruzzo   19.211   4.143   14.715   3.488   14.464   11.571   -20%   Molise   6.578   1.463   4.006   1.665   3.601   3.601   0%   Campania   44.220   5.101   19.332   4.321   16.414   11.490   -30%   Puglia   179.393   134.757   242.169   103.791   205.983   86.513   -58%   Basilicata   6.918   2.485   8.162   1.212   7.037   7.037   0%   Calabria   98.102   25.241   66.365   12.345   71.157   46.964   -34%   Sicilia   44.186   22.620   52.409   13.941   52.381   39.286   -25%   Sardegna   5.500   7.442   6.882   3.443   6.370   6.370   0%   ITALIA   465.946   222.007   474.620   182.325   428.920   264.101   -38%   Fonte: Elaborazioni Coldiretti su previsioni Ismea In Umbria, secondo elaborazioni Coldiretti, si trovano quasi 7,5 milioni di piante di olivo che coprono circa 30.000 ettari e permettono di produrre mediamente circa 65.000 quintali di olio l’anno. La D.O.P. dell’olio extravergine di oliva Umbria, istituita nel 1997, è l’unica denominazione italiana estesa all’intero territorio regionale, che è stato suddiviso in cinque sottozone (Colli Assisi-Spoleto, Colli Martani, Colli del Trasimeno, Colli Amerini e Colli Orvietani). Gli olivi sono per la maggior parte di varietà Moraiolo, che è la cultivar che simbolicamente e concretamente rappresenta l’olio umbro, di varietà comuni come Frantoio e Leccino e di cultivar autoctone, nell’areale del Trasimeno varietà Dolce Agogia, nell’areale di Giano dell’Umbria varietà San Felice e Nostrale di Rigali nell’areale di Gualdo Tadino. Altro snodo essenziale della qualità dell’olio umbro, è il numero dei frantoi: circa 250, che, con una presenza così capillare sul territorio, permettono la frangitura immediata delle olive, senza che queste si deteriorino per una presenza troppo lunga in magazzino prima della lavorazione. http://www.umbria.coldiretti.it/giornata-olio-coldiretti-umbria-20-raccolto-made-in-umbria.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123554543 Wed, 10 Oct 2018 13:17:45 GMT COLDIRETTI UMBRIA AL VILLAGGIO CONTADINO DI ROMA: ARRIVANO I “SIGILLI” DI CAMPAGNA AMICA Fagiolina del Trasimeno, Farro di Monteleone di Spoleto, Sedano Nero di Trevi, Zafferano di Cascia: sono i primi “Sigilli” dell’Umbria di Campagna Amica. Lo riferisce la Coldiretti regionale in occasione dell’inaugurazione del Villaggio contadino a Roma dove sarà aperta per tutto il week end una vera e propria Arca di Noè dove scoprire i cibi, le piante e gli animali salvati dall’estinzione grazie al lavoro di generazioni riconosciuto e sostenuto dai “Sigilli” di Campagna Amica. I “Sigilli” di Campagna Amica - sottolinea Coldiretti - sono la più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia che può essere sostenuta direttamente dai cittadini nei mercati a chilometri zero degli agricoltori e nelle fattorie lungo tutta la Penisola, una mappa del tesoro che per la prima volta è alla portata di tutti. In Italia nel secolo scorso - riferisce Coldiretti - si contavano 8.000 varietà di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2.000, ma la perdita di biodiversità riguarda l’intero sistema agricolo, dagli ortaggi ai cereali, dagli ulivi fino ai vigneti, così come la “Fattoria Italia”, dove sono scomparsi 1,7 milioni tra mucche, maiali, pecore e capre negli ultimi dieci anni. Un pericolo - secondo Coldiretti - per i produttori e i consumatori per la perdita di un patrimonio alimentare, culturale ed ambientale del Made in Italy. Qualità e distintività - ha affermato il presidente della Coldiretti Umbria Albano Agabiti, presente a Roma insieme a centinaia di agricoltori provenienti dal “cuore verde” d’Italia - sono fondamentali per le imprese agricole per affrontare il mercato globalizzato salvaguardando, difendendo e creando sistemi economici locali attorno al valore del cibo. I “Sigilli” di Campagna Amica sono i prodotti della biodiversità agricola italiana che nel corso dei decenni sono stati strappati all’estinzione o indissolubilmente legati a territori specifici ai quali si aggiunge la lista delle razze animali che gli imprenditori agricoli di Campagna Amica allevano con passione. Si tratta in totale di 311 prodotti e razze animali raccolti nel corso di un censimento, curato dall’Osservatorio sulla biodiversità istituito dal comitato scientifico di Campagna Amica. Dei 311 prodotti della biodiversità censiti, il 90% sono presenti sui banchi di vendita diretta dei mercati di Campagna Amica. I “Sigilli” di Campagna Amica sono stati raccontati in un apposito atlante grazie ai contributi di accademici e studiosi, una ricerca di carattere sociologico con la presentazione di ricette e storie di agricoltori custodi, per comprendere l’importanza della conservazione di un patrimonio unico al mondo. I “Sigilli” sono infatti prodotti rari che posseggono peculiarità assolutamente preziose, come la Fagiolina del Trasimeno, caratteristico fagiolo piccolo come un chicco di riso e dal gusto molto delicato che si cuoce senza ammollo; il Farro di Monteleone di Spoleto con profonde radici sociali e religiose e caratteristiche molto particolari, tra cui la consistenza prevalentemente vitrea del seme. Il Sedano Nero di Trevi, coltivato in una ristretta zona in prossimità del fiume Clitunno, le cui particolarità sono la lunghezza, maggiore rispetto ad altre varietà, le coste di colore verde scuro, è completamente privo di fili e profumatissimo. Lo Zafferano di Cascia che cresce in maniera spontanea tra le montagne dell'appennino centrale ed ha trovato un'ottima collocazione tra le vallate e gli altopiani della Valnerina. L’Umbria è presente al Villaggio Coldiretti #STOCOICONTADINI con tanti produttori, con le proprie eccellenze agroalimentari, ma anche con iniziative che valorizzeranno la cultura, il folklore e le tradizioni tipiche del nostro territorio. Un’occasione per affrontare i temi di più stretta attualità del mondo agricolo, grazie ad ospiti eccellenti delle Istituzioni, della società civile, studiosi, artisti e sportivi. Al Villaggio per l’intero week end, tutti potranno vivere per una volta l’esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano al 100% con gli antichi sapori del passato, grazie anche allo street food green, dalla torta al testo e prosciutto tipici dell’Umbria, ai pregiati formaggi, dalla pizza autenticamente tricolore alle patatine fritte, fino ai dolci, come i maritozzi con la panna 100% italiana. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-umbria-al-villaggio-contadino-di-roma-arrivano-i-sigilli-di-campagna-amica-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123552599 Wed, 10 Oct 2018 12:01:23 GMT CENTINAIA DI AGRICOLTORI UMBRI AL VILLAGGIO COLDIRETTI Anche l’Umbria sarà protagonista nel week end al Villaggio della Coldiretti che su 80mila metri quadrati permetterà di vivere un giorno da contadino tra le aziende agricole ed i loro prodotti, sui trattori, a tavola con gli agrichef, nella stalla con mucche, pecore, capre e maiali, nella capanna dei pastori o nelle fattorie didattiche dove i bambini possono imparare a pigiare l’uva, a impastare il pane o a fare l’orto. L’appuntamento è a Roma al Circo Massimo dove accorreranno decine di migliaia di agricoltori dalle diverse regioni a partire dalle ore 8,00 di Venerdì 5 Ottobre, per far conoscere il lavoro, le produzioni e le ricette della tradizione Made in Italy. Alla tre giorni in rappresentanza delle istituzioni parteciperanno tra gli altri i Vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il Sindaco di Roma Virginia Raggi insieme al Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo e al Segretario Generale Vincenzo Gesmundo. Partiranno per la Capitale - sottolinea Coldiretti - anche centinaia di umbri e tante eccellenze del “cuore verde”: dall’olio al miele, dal pane ai salumi, fino a legumi e formaggi proposti nel più grande mercato a chilometri zero di Campagna Amica, dove acquistare direttamente dagli agricoltori provenienti da tutta Italia esclusivi souvenir del gusto, con aree dedicate alla solidarietà per aiutare le categorie più deboli. E ancora: degustazione guidata dei vini nelle enoteche, dell’olio nell’oleoteca e di birre agricole. Coldiretti Umbria parteciperà quindi con tanti suoi soci, produttori, con le proprie eccellenze agroalimentari, ma anche con iniziative che valorizzeranno la cultura, il folklore e le tradizioni tipiche del nostro territorio. Sarà anche l’occasione per affrontare i temi di più stretta attualità del mondo agricolo, grazie ad ospiti eccellenti della società civile, studiosi, artisti e sportivi. Al Villaggio #STOCOICONTADINI infine, per l’intero week end, tutti potranno vivere per una volta l’esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano al 100% con gli antichi sapori del passato, dalla pasta di grano Senatore Cappelli alla carne servita nelle bracerie. Ma sarà possibile gustare anche i più pregiati salumi e formaggi o scoprire le differenze ad esempio tra le patate fritte rosse di Colfiorito Igp e quelle dell’Alto viterbese Igp. Un’occasione unica per assaggiare anche lo street food green, dalla torta al testo e prosciutto tipici dell’Umbria, alle olive all’ascolana; tra i dolci, i maritozzi con la panna 100% italiana. http://www.umbria.coldiretti.it/centinaia-di-agricoltori-umbri-al-villaggio-coldiretti.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123321414 Wed, 03 Oct 2018 12:08:18 GMT ALBANO AGABITI CONFERMATO ALLA GUIDA DI COLDIRETTI UMBRIA “L’agricoltura, presidio del territorio e della biodiversità, può e deve rappresentare sempre di più un volano di sviluppo per tutto il sistema economico regionale”. Con questo messaggio Albano Agabiti ha salutato i dirigenti della Coldiretti, dopo il voto dell’assemblea della federazione umbra che lo ha rieletto alla presidenza regionale per il prossimo quinquennio. Agabiti, classe 1969 e papà di due figli, gestisce l’azienda di famiglia situata ad Amelia; su oltre duecento ettari di terreno, coltiva cereali e legumi, oltre a produrre vino e olio. Filiere strutturate per i vari settori con prospettive di crescita e di reddito per gli imprenditori agricoli, valorizzazione del territorio e tutela dell’ambiente, tracciabilità e sicurezza delle produzioni, difesa del made in Italy agroalimentare, potenziamento del ruolo multifunzionale delle imprese: su questi temi verterà ancora l’attività della Coldiretti secondo il Presidente Agabiti, che ha ricordato anche l’impegno e gli sforzi continui nell’ambito della sburocratizzazione, della puntualità dei pagamenti comunitari e non da ultimo sul fronte dei danni da fauna selvatica. Eletti anche i nuovi Presidenti provinciali della Coldiretti: per Perugia, Giampaolo Farchioni, che gestisce con i suoi familiari alcune aziende agricole con una spiccata logica di filiera (dall’olio alla birra, dal vino alla farina), mentre a nuovo leader della Coldiretti Terni è stato eletto Paolo Lanzi, titolare di un’azienda agricola nell’orvietano, specializzata prevalentemente nella produzione di foraggi. Un patrimonio, quello agricolo locale - ha sottolineato Giampaolo Farchioni - da poter e dover promuovere con maggiore incisività a cominciare dai circuiti interni del nostro territorio. Grandi infatti sono le sue potenzialità, anche come vettore turistico e ambientale, grazie proprio ad una ricchezza e a peculiarità agroalimentari inimitabili. L’obiettivo - ha precisato Paolo Lanzi - è dare continuità al lavoro fin qui portato avanti, consapevoli delle nuove sfide che ci attendono a tutela delle imprese agricole, ma anche dei cittadini-consumatori. Il nuovo Consiglio direttivo della Coldiretti Umbria è così composto: Agabiti Albano, Albani Maurizio, Ceccotti Daniele, Cirignoni Bernardo, Farchioni Giampaolo, Grasselli Luca, Lanzi Paolo, Leonardi Federico, Proietti Domenico, Salvatori Alessandro, Sfascia Giuliano, Tamburini Sergio, Cappelletti Rosalba (Donne Impresa), Berioli Roberto (Pensionati), Panella Francesco (Giovani Impresa). http://www.umbria.coldiretti.it/albano-agabiti-confermato-alla-guida-di-coldiretti-umbria.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123128870 Thu, 27 Sep 2018 12:54:45 GMT ARRIVA IL VILLAGGIO CONTADINO DELLA COLDIRETTI Per la prima volta la grande bellezza delle mille campagne italiane conquista la Capitale con il Villaggio della Coldiretti per vivere un giorno da contadino tra le aziende agricole ed i loro prodotti, sui trattori, a tavola con gli agrichef, in sella ad asini e cavalli, tra gli uccelli per imparare l’antica arte del falconiere, nella stalla con mucche, pecore, capre, maiali, conigli e galline, nella capanna dei pastori o nelle fattorie didattiche dove i bambini possono imparare a pigiare l’uva, a impastare il pane o a fare l’orto. L’appuntamento è a Roma al Circo Massimo dove accorreranno migliaia di agricoltori, anche dall’Umbria, a partire dalle ore 9,00 di Venerdì 5 Ottobre, per far conoscere il lavoro, le produzioni e le ricette della tradizione Made in Italy, per tutto il week end. Ci sarà una vera e propria Arca di Noè dove scoprire le piante e gli animali salvati dall’estinzione grazie al lavoro di generazioni riconosciuto e sostenuto dai “Sigilli” di Campagna Amica che presenterà la più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia. #STOCOICONTADINI è anche l’unico posto al mondo dove per l’intero week end tutti potranno vivere per una volta l’esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano al 100% a soli 5 euro per tutti i menu preparati dai cuochi contadini che hanno conservato i sapori antichi del passato, dalla pasta di grano Senatore Cappelli al riso Vialone nano, dalla carne servita nelle bracerie ai galletti, dagli arrosticini abruzzesi all’abbacchio (fritto) Igp del Lazio, ma sarà possibile gustare i più pregiati salumi e formaggi italiani o scoprire le differenze tra le patate fritte rosse di Colfiorito Igp e quelle dell’Alto viterbese Igp o del Fucino Igp. Un’occasione unica per assaggiare nei diversi gusti la pizza autenticamente tricolore, dalla farina all’olio, dal pomodoro alla mozzarella, ma anche lo street food green, dalle olive all’ascolana al pesce al cartoccio, dalla torta al testo e prosciutto alla pizza bianca con la mortadella. Tra i dolci la crema fritta al gelato di latte d’asina, i babà, i cannoli e i maritozzi con la panna 100% italiana. E ancora degustazione guidata dei vini nelle enoteche, dell’olio nell’oleoteca e di birre agricole, ma anche la possibilità di assistere dal vivo al miracolo della trasformazione delle olive in extravergine, del grano in focaccia e dell’orzo in birra o di seguire le lezioni di agrocosmesi con i trucchi di bellezza della nonna. Spazio al più grande mercato a chilometri zero con Campagna Amica dove acquistare direttamente dagli agricoltori provenienti da tutta Italia esclusivi souvenir del gusto per se stessi o da regalare agli altri con aree dedicate alla solidarietà per aiutare le categorie più deboli. Un intero settore è dedicato alla pet therapy e al ruolo degli animali nella cura del disagio. Saranno presenti esponenti istituzionali, rappresentanti della società civile, studiosi, sportivi e artisti che discuteranno su esclusivi studi e ricerche elaborate per l’occasione dalla Coldiretti sui temi dell’alimentazione, del turismo dell’ambiente e della salute, ma non mancheranno spettacoli di animazione e concerti. http://www.umbria.coldiretti.it/arriva-il-villaggio-contadino-della-coldiretti.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=122903094 Thu, 20 Sep 2018 13:06:29 GMT COLDIRETTI, BENE IL MADE IN UMBRIA AGROALIMENTARE SUI MERCATI ESTERI: + 5,5% Cresce il made in Umbria a tavola con un aumento del valore delle esportazioni del 5,5 per cento, nei primi sei mesi del 2018, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A darne notizia è Coldiretti Umbria sulla base degli ultimi dati Istat relativi al commercio estero. Il valore dell’export agroalimentare umbro nel mondo nel primo semestre 2018 - rileva Coldiretti - è salito a quota 327,7 milioni di euro, contro i 310,4 dello stesso periodo del 2017, con l’import passato invece da 354,7 milioni di euro del 2017 a 329,6 milioni del 2018 (-7%). Numeri e produzioni che vanno difesi e incrementati - secondo Coldiretti - con un sistema di regole condiviso, alternativo a ipotesi protezionistiche: gli strumenti più importanti per competere restano il territorio, l’appeal per i nostri prodotti, la qualità e la distintività, accompagnati da politiche sempre più mirate e da strategie aziendali che tengano conto anche dell’evoluzione dei mercati. Se questi dati infine, investono i prodotti enogastronomici umbri anche di un importante ruolo di promozione della regione all’estero - conclude Coldiretti - i risultati positivi delle esportazioni agroalimentari non si sono ancora adeguatamente “trasferiti” alle imprese agricole, con distorsioni che permangono nel passaggio degli alimenti lungo la filiera dal campo alla tavola. E proprio a migliorare e potenziare i rapporti di filiera che valorizzano il cibo italiano, tutelando i redditi degli imprenditori agricoli, mira, tra l’altro, l’impegno e il progetto di Coldiretti. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-bene-il-made-in-umbria-agroalimentare-sui-mercati-esteri-5-5-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=122689403 Fri, 14 Sep 2018 12:37:58 GMT ISTAT, COLDIRETTI: IN UMBRIA OVER 80, L’8,4% DELLA POPOLAZIONE A conferma anche del valore della dieta mediterranea, certificata da molti studi scientifici come un elisir di lunga vita, e del buon vivere in Umbria, l’8,4% della popolazione regionale è ultraottantenne (7% a livello nazionale). È quanto sottolinea la Coldiretti Umbria sulla base dei dati Istat nel report sulla popolazione residente al 1° gennaio 2018. Che in Umbria si viva bene lo dimostra anche il dato sulla speranza di vita - rileva Coldiretti - pari a 81,1 anni per gli uomini e 85,6 per le donne (a livello nazionale 80,6 per gli uomini e 85 per le donne), con un sostanziale miglioramento rispetto a 40 anni fa quando la speranza di vita era di 72 per i maschi e 78 per le donne. Gli ultracentenari umbri sono invece 281 (42 uomini e 239 donne). Risultati che, secondo Coldiretti, sono legati anche alla connotazione rurale della regione dove la componente agricola e lo “stile di vita” incidono sulle condizioni e sulle prospettive. Pane, pasta, frutta, verdura, carne, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari consentono quindi anche agli umbri di migliorare la propria longevità. Da non trascurare infine la sensibilità crescente della popolazione del “cuore verde” verso il consumo sano e consapevole di prodotti locali, sicuri e di qualità. In aumento - conclude Coldiretti - i consumatori che si rivolgono regolarmente ai mercati di Campagna Amica e che fanno la spesa nelle aziende agricole, facendo sempre più attenzione all’etichetta e alla provenienza dei prodotti. http://www.umbria.coldiretti.it/istat-coldiretti-in-umbria-over-80-l-8-4-della-popolazione.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=122427182 Fri, 07 Sep 2018 10:55:17 GMT COLDIRETTI UMBRIA: CON CALDO DA “BOLLINO ROSSO”, OK A FRUTTA E VERDURA Con l’arrivo negli ultimi giorni del grande caldo anche in Umbria, con Perugia segnalata tra le città italiane da “bollino rosso”, un soccorso può arrivare dal consumo di frutta e verdura fresche e di stagione. È quanto afferma la Coldiretti regionale, ricordando come l’attenzione all’alimentazione è particolarmente importante nei soggetti a rischio come gli anziani e i bambini e come una dieta corretta possa contribuire anche a favorire il riposo notturno. Frutta e verdura, fonte di vitamine, sali minerali e liquidi preziosi, sono utili - sostiene Coldiretti - per mantenere l’organismo in efficienza e per combattere i radicali liberi prodotti come conseguenza dell’esposizione solare. Antiossidanti “naturali” sono infatti le vitamine A, C ed E che - sottolinea Coldiretti - sono contenute in abbondanza in frutta e verdura fresca. Questi vegetali - aggiunge Coldiretti - sono dunque alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l’apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all’azione dei radicali liberi prodotti nell’organismo dall’esposizione al sole. Ma oltre alle note proprietà rilassanti, idratanti e dietetiche, della frutta e verdura è apprezzato - aggiunge Coldiretti - anche il contributo che possono dare nel garantire una tintarella della salute che rende “belli” dentro e fuori. Sul podio del “cibo che abbronza” secondo la speciale classifica stilata dalla Coldiretti salgono carote, radicchi e albicocche, ma sono d’aiuto anche insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori e angurie. Verificare l’origine nazionale per essere sicuri della stagionalità, preferire le produzioni locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza, privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati e nei punti vendita specializzati anche della grande distribuzione dove è più facile individuare l’origine e la genuinità dei prodotti, sono alcuni consigli della Coldiretti per gli acquisti di frutta e verdura di qualità. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-umbria-con-caldo-da-bollino-rosso-ok-a-frutta-e-verdura.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120812011 Tue, 31 Jul 2018 15:34:27 GMT ROBERTO BERIOLI NUOVO PRESIDENTE FEDERPENSIONATI COLDIRETTI UMBRIA “L’anima vera del mondo agricolo, sta nei profondi valori che esso riesce a trasmettere”: queste le prime parole di Roberto Berioli di Magione, operante nel settore vitivinicolo, eletto nuovo presidente dell’Associazione Pensionati Coldiretti Umbria. All’assemblea elettiva dei soci senior, che ha nominato anche il nuovo consiglio direttivo, hanno partecipato numerosi pensionati: diversi gli argomenti discussi tra i quali il welfare, il regime pensionistico e il loro ruolo nell’affiancamento ai più giovani. Si è fatto il punto anche sulle attività e la partecipazione alla vita della Coldiretti, attraverso incontri periodici ed iniziative di sostegno all’imprenditorialità agricola regionale. Intanto sono stati rinnovati anche gli organi provinciali: alla presidenza di Federpensionati Coldiretti Perugia eletto Ennio Proietti, imprenditore agricolo di Pantalla di Todi, mentre Sandro Stramaccia è stato confermato per la provincia di Terni. Il presidente Coldiretti Umbria Albano Agabiti, nell’augurare buon lavoro ai neoeletti, ha espresso il forte auspicio che possano diventare sempre di più un punto di riferimento per l’organizzazione. La figura del pensionato - ha ricordato infatti Agabiti - va rivalutata per la possibilità di poter svolgere un’importante funzione sia per le aziende agricole condotte da imprenditori più giovani, che nella società civile. Questo perché, i più anziani detengono un bagaglio di nozioni ed esperienze da cui è difficile prescindere sia in ambito lavorativo che familiare. La formazione delle giovani leve infatti, dovrebbe essere integrata con i saperi e i loro suggerimenti, utili anche nella gestione delle più comuni attività domestiche. Nel corso dei lavori, cui ha partecipato anche Danilo Elia segretario nazionale Federpensionati Coldiretti, è stato infine ribadito come quella degli anziani rappresenti, anche per la comunità locale, una categoria fondamentale, ricca di esperienza e valori, che deve essere difesa per la sempre più alta rappresentatività a livello numerico e per l’importante ruolo che è chiamata a svolgere soprattutto in ambito familiare. http://www.umbria.coldiretti.it/roberto-berioli-nuovo-presidente-federpensionati-coldiretti-umbria.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120552303 Tue, 24 Jul 2018 13:14:57 GMT VACANZE, COLDIRETTI: ASSEGNATE 5.056 BANDIERE DEL GUSTO, 69 PER L’UMBRIA. DALLA FAGIOLINA AL SEDANO NERO. Dalla fagiolina del Lago al sedano nero di Trevi, dallo zafferano di Cascia e Città della Pieve al pecorino di Norcia: sono 69 le Bandiere del Gusto 2018 in Umbria. Lo rende noto la Coldiretti regionale in occasione della presentazione della classifica dei primati enogastronomici e della più ricca esposizione della variegata offerta delle località turistiche nazionali durante quest’estate. Le “bandiere” - sottolinea Coldiretti - sono assegnate alle specialità censite dalle regioni che sono ottenute sul territorio nazionale secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni. A livello nazionale sono salite al numero record di 5.056 le “Bandiere del gusto” a tavola nel 2018. Un risultato - afferma Coldiretti - del lavoro di intere generazioni di agricoltori impegnati a difendere nel tempo la biodiversità sul territorio e le tradizioni alimentari.  L’Italia e il suo futuro - sottolinea Albano Agabiti presidente Coldiretti Umbria - sono legati alla capacità di tornare a fare l’Italia anche nell’offerta turistica, imboccando intelligentemente la strada di un nuovo modello di sviluppo che trae nutrimento dai punti di forza che sono il proprio patrimonio storico ed artistico, il paesaggio e il proprio cibo. Per quanto riguarda l’Umbria nella classifica regionale delle specialità, dominano le paste fresche, panetteria e pasticceria con 31 tipologie di prodotti, come ciaramicola e pampepato o umbricelli, seguiti da 13 carni fresche e insaccati, come capocollo e mazzafegati, 12 prodotti vegetali, come la cipolla di Cannara, la fagiolina del Lago e il tartufo bianco e nero pregiato, 6 tipi di pesce, come il persico reale del Trasimeno, 4 formaggi, come il pecorino di Norcia, 2 condimenti, tra cui la pasta di olive e 1 prodotto di origine animale, la ricotta salata. Tutti prodotti agroalimentari di qualità - conclude Coldiretti - che rappresentano una ricchezza per l’Umbria e per le imprese agricole, che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare specialità territoriali uniche e inimitabili. Intanto, secondo un’indagine Coldiretti/Ixe’ divulgata sempre in occasione dell’assegnazione delle “Bandiere del gusto 2018”, più di quattro italiani su 10 (42%) in vacanza acquistano prodotti tipici come souvenir che si classificano come i preferiti nell’estate 2018. Regione   Nr. Bandiere   Carni fresche e loro preparazione   Formaggi   Prodotti vegetali   Paste fresche, panetteria, pasticceria   Prodotti di origine animale (Miele, lattiero- caseari)   Preparazio-ni di pesci   Condi-menti   Umbria   69   13   4   12   31   1   6   2   Fonte: Elaborazioni Coldiretti su dati “Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali 2018” http://www.umbria.coldiretti.it/vacanze-coldiretti-assegnate-5-056-bandiere-del-gusto-69-per-l-umbria-dalla-fagiolina-al-sedano-nero.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120470691 Fri, 20 Jul 2018 11:22:14 GMT “DALL’ORTO BIO IN ABBONAMENTO, AL CACTUS CHE ARREDA, DALL’OLIO PER COSMESI, ALLA FATTORIA SOCIALE” C’è l’orto biologico in abbonamento, ma anche la fattoria didattica rivolta al sociale; chi produce cactus di “tendenza” che arredano, e chi, dall’olio extravergine, ricava una linea cosmetica. E inoltre: la scuola che valorizza il made in Umbria agroalimentare e il pioniere vignaiolo della Valnerina. Sono le idee, le attività e i vincitori dei Premi per l’Innovazione in agricoltura consegnati a Santa Maria degli Angeli, nel corso di un’iniziativa promossa da Coldiretti Giovani Impresa Umbria. Tra le circa 40 aziende in lizza in Umbria, questi gli imprenditori vincitori del concorso che punta a dare un giusto riconoscimento ai giovani che hanno iniziato un percorso di innovazione, ricerca e diversificazione. La Valle Verde - Garden Center di Francesco Capalbo, ha conquistato la categoria “Impresa 3.Terra” che premia l’abilità progettuale che coniuga tradizione e innovazione, grazie a #lortodelminonno, una start-up a Magione, che cede in abbonamento singoli appezzamenti di terreno seminati ed irrigati, permettendo la successiva raccolta da parte di famiglie, coppie e società di amici. L’azienda agricola di Katia Befani a San Gemini, si è aggiudicata “Noi per il sociale”, che promuove quei progetti volti a rispondere a bisogni della persona e della collettività. Grazie alla fattoria didattica, collabora con servizi sociali e ASL, agevolando, tra l’altro, percorsi di recupero di soggetti con varie problematiche. Per la categoria “Creatività”, che centra l’attenzione sull’originalità di idea, di prodotto e di metodo, a vincere è stata l’azienda florovivaistica Lovecactus di Andrea Mazza di Perugia, specializzata in composizioni e articoli con piante grasse da lui coltivate in serra, assemblate in supporti artigianali di tendenza. Agrisperanza 1892 soc. agricola semplice di Valentina Speranza di Giano dell’Umbria, si è aggiudicata la categoria “Campagna Amica” che valorizza i prodotti tipici locali. Specificatamente l’olio extravergine di oliva Monocultivar “San Felice”, in virtù della produzione autoctona omonima, che permette anche di dare origine ad una linea cosmetica composta da creme viso e corpo, saponette, doccia schiuma e shampoo, proposte anche in apposite confezioni regalo. Per la categoria “Fare Rete”, che premia reti sinergiche, riconoscimento per l’attività dell’Istituto professionale di Stato servizi per l’enogastronomia e ospitalità alberghiera servizi commerciali Assisi, impegnato nel valorizzare il made in Umbria agroalimentare, anche attraverso l’alternanza scuola-lavoro e l’interazione tra i giovani studenti e i produttori agricoli. La categoria “sostenibilità”, infine, per i progetti che promuovono un modello di sviluppo sostenibile, ha premiato i vigneti della società agricola di Francesco Annesanti pioniere del nettare di bacco nel cuore della Valnerina, precisamente ad Arrone a pochissimi chilometri dalla Cascata delle Marmore, dove vive in armonia con la natura producendo vini che profumano della sua terra. Le storie di successo dei giovani agricoltori - ha affermato il Delegato Coldiretti Giovani Impresa Umbria Francesco Panella - dimostrano la vivacità del settore, con la competitività delle imprese che sempre più spesso si lega ad innovazione e creatività. All’iniziativa hanno partecipato anche il Presidente della Coldiretti Umbria Albano Agabiti, l’Assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini, il Sindaco di Assisi Stefania Proietti e il Direttore regionale Coldiretti Diego Furia. http://www.umbria.coldiretti.it/-dall-orto-bio-in-abbonamento-al-cactus-che-arreda-dall-olio-per-cosmesi-alla-fattoria-sociale-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120441549 Thu, 19 Jul 2018 12:08:24 GMT PRESENTATO IL NUOVO CORSO DI LAUREA IN “MADE IN ITALY, CIBO E OSPITALITÀ” (MICO) È stato presentato all’Università per Stranieri di Perugia il nuovo corso di laurea triennale in Made in Italy, cibo e ospitalità alla presenza del rettore prof. Giovanni Paciullo; di Giovanni Capecchi, presidente del nuovo corso di laurea; di Anna Rita Fioroni, presidente dell’Università dei Sapori; Maria Teresa Severini, assessore alla cultura, Turismo e Università del Comune di Perugia; Vasco Gargaglia, direttore di Confcommercio Umbria; Albano Agabiti, presidente di Coldiretti Umbria; Simone Fittuccia, presidente di Federalberghi dell’Umbria. Il corso è l’unico in Italia a fondere insieme il percorso e gli obiettivi formativi di due classi di laurea: Scienze del turismo e Scienze, culture e politiche della gastronomia. Attraverso l’interclasse, il corso intende offrire una formazione culturale riguardante il made in Italy nel suo complesso e una formazione tecnico-pratica che consenta di operare nell’ambito delle imprese del made in Italy e nei settori del cibo, della gastronomia e dell’ospitalità. “Il corso di laurea in Made in Italy, cibo e ospitalità ha spiegato il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, prof. Giovanni Paciullo - nasce da un progetto condiviso da Coldiretti Umbria, Confcommercio Umbria, Università dei Sapori. Il nuovo corso - ha aggiunto il Rettore - intende formare un profilo professionale capace di cogliere, rappresentare, progettare, organizzare, gestire l’intreccio tra gastronomia, arte, paesaggio, ospitalità che sono elementi distintivi dell’identità italiana. Paciullo ha, quindi, sottolineato l’ancoraggio del nuovo corso di laurea alla storica missione della Università per Stranieri, da sempre impegnata a promuovere gli elementi identitari della italianità. La gastronomia è insieme storia, scienza, economia, agricoltura e politica; a questo proposito il Rettore ha richiamato il manifesto di Slow Food al quale il corso si ispira e che è stato capace di operare un cambiamento di portata planetaria. Il rettore ha poi sottolineato gli stretti legami del corso con l’iniziativa della Università per Stranieri nell’ambito della cooperazione allo sviluppo, richiamando il concetto di sovranità alimentare che consiste in un processo di riterritorializzazione come elemento essenziale della sostenibilità sociale ed ecologica, condizione per lo sviluppo dei popoli e dei luoghi. Facendo, quindi, riferimento alla parte del corso più direttamente legata alla cultura dell’ospitalità - ha asserito Paciullo - che il vero valore aggiunto, nelle politiche che la muovono, è nella dimensione culturale del territorio, nella interazione di risorse intellettuali, di fattori storici, artistici, architettonici e della qualità della vita. Ambiente, territorio, arte, cultura, vino, gastronomia - ha concluso il rettore - sono sempre più sovrapposti ed esprimono una domanda unitaria e complessa per la quale il nuovo corso di laurea dell’Università per Stranieri ha l’ambizione di essere una risposta possibile”. Alla presentazione del nuovo corso di laurea non ha voluto far mancare il proprio saluto il presidente di Confcommercio Umbria Giorgio Mencaroni, impossibilitato a partecipare. “L’Umbria - ha dichiarato Mencaroni - ha nel turismo la fuoriserie grazie a cui percorrere a grande velocità la via della crescita e dello sviluppo sostenibile: cibo, gastronomia e ospitalità sono il carburante per far muovere questa fuoriserie.  Confcommercio Umbria plaude dunque a questo progetto e partecipa con convinzione, nella certezza che oggi, per affrontare i tanti competitor, per mettere a frutto i plus che la nostra regione e il nostro Paese possono offrire e rafforzarne la capacità attrattiva e l’originalità, bisogna costruirci attorno “cultura” e “scienza”.  Essere stati i primi in Italia a varare questo corso di laurea, da cui ci aspettiamo ricadute molto positive, è motivo di soddisfazione e di orgoglio”. E orgoglio e soddisfazione per l’importante partecipazione al progetto della Stranieri di Perugia è stata espressa anche dalla presidente di Università dei Sapori, Anna Rita Fioroni. “Siamo fortemente convinti che comprendere il Made in Italy e saperlo declinare con conoscenze e strumenti adeguati rappresenti sempre di più un fattore discriminante nel comportamento di acquisto dei consumatori e quindi una leva strategica determinante per le imprese orientate all’internazionalizzazione ed operanti in settori quali il turismo, l’enogastronomia e l’ospitalità, dove la formazione di qualità è un elemento decisivo di competitività. L’Università dei Sapori, in oltre venti anni di attività, ha saputo guadagnarsi il ruolo di interlocutore autorevole in tutti gli ambiti in cui si affrontano e sviluppano tematiche legate al turismo ed all’enogastronomia, grazie alla particolare sensibilità ed all’attenzione costante che dedica alla valorizzazione del nostro patrimonio territoriale, gastronomico e culturale”. Anche la Coldiretti Umbria punta il dito sul primato della nuova scelta formativa della Stranieri. “Si tratta di un’iniziativa di straordinario valore innovativo - ha sottolineato il presidente di Coldiretti Umbria Albano Agabiti - visto che cibo, cultura e turismo rappresentano delle leve strategiche determinanti per la crescita puntando sul legame con il territorio e sulla biodiversità. L’Italia è il Paese che può contare primati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza della propria produzione agroalimentare che peraltro ha contribuito a mantenere nel tempo un territorio con paesaggi unici da tutelare e valorizzare nel mondo anche attraverso le nuove generazioni, sempre più interessate ed attratte da quanto ruota su questi temi”.   Per informazioni e iscrizioni sul nuovo corso di laurea consultare il sito della Stranieri all’indirizzo www.unistrapg.it o scrivere una mail a segreteria.laurea@unistrapg.it oppure collegarsi direttamente al seguente link: https://www.unistrapg.it/node/4605 http://www.umbria.coldiretti.it/presentato-il-nuovo-corso-di-laurea-in-made-in-italy-cibo-e-ospitalita-mico-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120342723 Mon, 16 Jul 2018 16:35:03 GMT COLDIRETTI GIOVANI IMPRESA UMBRIA: TORNA IL PREMIO PER L’INNOVAZIONE IN AGRICOLTURA  COLDIRETTI GIOVANI IMPRESA UMBRIA PREMIO PER L’INNOVAZIONE DELL’AGRICOLTURA UMBRA Santa Maria degli Angeli, Centro Congressi “Valle di Assisi”, Via San Bernardino da Siena, 116 MERCOLEDÌ 18 LUGLIO ALLE ORE 18,00 C’è l’orto biologico in abbonamento, ma anche la fattoria didattica rivolta al sociale; chi produce cactus di “tendenza” che arredano, e chi, dall’olio extravergine, ricava una linea cosmetica. E inoltre: la scuola che valorizza il made in Umbria agroalimentare e il pioniere vignaiolo della Valnerina. Sono le idee, le attività e i vincitori dei Premi per l’Innovazione in agricoltura, che verranno consegnati mercoledì 18 luglio a Santa Maria degli Angeli, presso il centro congressi “Valle di Assisi” alle ore 18,00, nel corso di un’iniziativa promossa da Coldiretti Giovani Impresa Umbria. Durante l’appuntamento - spiega Coldiretti - saranno raccontate le esperienze innovative e originali dei vincitori. A seguire gli interventi, tra gli altri, del Delegato Coldiretti Giovani Impresa Umbria Francesco Panella, del Presidente regionale Coldiretti Albano Agabiti e dell’Assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini. A fare da cornice all’evento, un allestimento dei prodotti delle aziende agricole vincitrici e un “agriaperitivo” musicale, promosso dal gruppo Giovani Impresa di Coldiretti Umbria. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-giovani-impresa-umbria-torna-il-premio-per-l-innovazione-in-agricoltura-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120334588 Mon, 16 Jul 2018 12:47:15 GMT Conferenza stampa di presentazione del nuovo corso di laurea in “Made in Italy, cibo e ospitalità” (Mico) L’unico corso di laurea in Italia a fondere insieme il percorso e gli obiettivi formativi di due classi di laurea: Scienze del turismo e Scienze, culture e politiche della gastronomia Lunedì 16 luglio, ore 11, Sala Goldoni – palazzo Gallenga, Perugia All’Università per Stranieri di Perugia sarà attivato il nuovo corso di laurea in Made in Italy, cibo e ospitalità. Il corso, nato da un progetto comune con Confcommercio Umbria, Coldiretti Umbria e Università dei Sapori, è l’unico in Italia a fondere insieme il percorso e gli obiettivi formativi di due classi di laurea: Scienze del turismo e Scienze, culture e politiche della gastronomia. Attraverso l’interclasse, il corso intende offrire una formazione culturale riguardante il made in Italy nel suo complesso e una formazione tecnico-pratica che consenta di operare nell’ambito delle imprese del made in Italy e nei settori del cibo, della gastronomia e dell’ospitalità. I dettagli dell’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma lunedì 16 luglio, alle ore 11, presso la Sala Goldoni di palazzo Gallenga. All’incontro con la stampa interverranno, insieme al rettore, prof. Giovanni Paciullo, il prof. Giovanni Capecchi, presidente del nuovo corso di laurea; la professoressa Giovanna Zaganelli, direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, il neo rettore, la professoressa Giuliana Grego Bolli, Anna Rita Fioroni, presidente dell’Università dei Sapori; Vasco Gargaglia, direttore di Confcommercio Umbria; Diego Furia, direttore di Coldiretti Umbria; Albano Agabiti, presidente di Coldiretti Umbria. Saranno, inoltre, presenti rappresentanti ed esponenti del mondo della scuola, e dell’imprenditoria umbra. http://www.umbria.coldiretti.it/conferenza-stampa-di-presentazione-del-nuovo-corso-di-laurea-in-made-in-italy-cibo-e-ospitalita-mico.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120238095 Thu, 12 Jul 2018 15:21:09 GMT COLDIRETTI UMBRIA: CON “EIMA SHOW”, SPAZIO ALL’AGRICOLTURA DI PRECISIONE Torna dal 13 al 15 luglio, per il secondo anno, EIMA Show Umbria, l’evento dimostrativo di macchine e attrezzature per l’agricoltura di precisione, con prove in campo di mezzi all’avanguardia per lavorazione del terreno, semina, concimazione, irrigazione, trattamenti e fienagione. È quanto ricorda Coldiretti Umbria, tra gli organizzatori della manifestazione in programma questo fine settimana presso l’Azienda Agraria della Fondazione per l’Istruzione Agraria a Casalina di Deruta. L’innovazione - spiega Coldiretti - sarà la protagonista dell’importante iniziativa: l’occasione ideale per entrare in contatto con le ultime tecnologie per il rilevamento delle condizioni dei campi e la loro gestione. È sempre più forte l’esigenza - sottolinea Albano Agabiti Presidente Coldiretti Umbria - di un’agricoltura di precisione che traduca “in campo” le innovazioni tecnologiche e digitali, con un duplice beneficio. Il primo riguarda l’efficienza aziendale: l’agricoltura di precisione diminuisce i tempi di lavoro, permette di risparmiare gasolio, di ridurre concimi e agrofarmaci, consente operazioni colturali più precise senza sprechi e sovrapposizioni. Proprio grazie ad un minore uso di concimi e di agrofarmaci, così come di acqua, l’altro beneficio che essa consente, è quello della sostenibilità ambientale. Inoltre essa - ribadisce Agabiti - può rivelarsi di fondamentale aiuto anche per la tracciabilità sul campo dei prodotti e quindi per la crescita del made in Umbria, agevolando la trasparenza di quanto arriva sulle tavole dei cittadini-consumatori, sempre più propensi ad accertare con sicurezza l’origine del cibo. L’agricoltura del prossimo futuro richiederà lavorazioni sempre più mirate, con la sostenibilità nel settore che diverrà un tema ancora più centrale. L’agricoltura di precisione quindi - aggiunge Agabiti - ancora agli albori, potrà svolgere in quest’ottica una funzione di primo piano; si tratta di un grande cambiamento, anche a livello culturale, che potrà interessare con gradualità tutte le aziende agricole.  EIMA Show - conclude Agabiti - rappresenta quindi un’iniziativa straordinaria, per tutti gli addetti ai lavori e non solo; la diffusione di queste tecnologie, interessa ancora un numero limitato di aziende, e per questo occorre potenziare l’opera d’informazione e sensibilizzazione; proprio uno degli obiettivi che la manifestazione si prefigge, mostrando i vantaggi di una meccanizzazione moderna. All’interno della manifestazione, alcune aziende agricole umbre della rete Campagna Amica con le loro eccellenze agroalimentari e uno stand istituzionale della Coldiretti regionale, dove approfondire i temi più attuali per il comparto. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-umbria-con-eima-show-spazio-all-agricoltura-di-precisione.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120217823 Wed, 11 Jul 2018 13:13:24 GMT ENERGIA, COLDIRETTI UMBRIA: CARO-BOLLETTE PESA SU IMPRESE E FAMIGLIE L’aumento delle tariffe energetiche pesa sui conti delle famiglie ma anche sui costi delle imprese e rende più onerosa la produzione. È quanto afferma Coldiretti Umbria nel commentare gli aumenti di luce e gas che scatteranno dal primo luglio secondo quanto stabilito dall’Autorità di regolazione Energia e ambiente con un aggravio per l’elettricità del 6,5% e per il gas del 8,2%. L’aumento della spesa energetica ha un doppio effetto negativo perché - sottolinea Coldiretti - riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l’agroalimentare. Il costo dell’energia - conclude Coldiretti - si riflette infatti in tutta la filiera e riguarda sia le attività agricole ma anche la trasformazione e la conservazione degli alimenti. http://www.umbria.coldiretti.it/energia-coldiretti-umbria-caro-bollette-pesa-su-imprese-e-famiglie.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119842464 Fri, 29 Jun 2018 12:38:59 GMT COLDIRETTI UMBRIA: NEL 2017 CRESCE LA SPESA MEDIA MENSILE FAMILIARE (+3,7%) Nel 2017 le famiglie umbre hanno speso in media al mese 2333,22 euro, il 3,7 per cento in più rispetto all’anno precedente. È la fotografia scattata dall’analisi Coldiretti sui nuovi dati Istat relativi ai consumi, con la nostra regione che si colloca al di sotto del trend nazionale, dove la media è stata di 2563,94 euro a famiglia con una crescita però dell’1,6% sul 2016. Se la spesa per la tavola è calata (da 487,83 a 434,23 euro), è aumentata quella per l’abitazione da 760,87 euro a 817,99, con segno meno anche per servizi sanitari e spese per la salute (da 127,99 a 91,79 euro) e per bevande alcoliche e tabacchi (da 47,12 a 39,02 euro). Si è speso di più per trasporti, ricreazione, spettacoli e cultura, così come per l’istruzione, per abbigliamento e calzature e servizi ricettivi e di ristorazione (da 73,09 a 110,12 euro). Occorre ora, secondo Coldiretti, incrementare gli sforzi affinché le famiglie continuino a recuperare potere di acquisto, puntando sulle filiere corte come la rete di Campagna Amica e valorizzando le attività sul territorio, anche per non far venire meno prodotti alimentari garanti della salute dei cittadini.   LA SPESA DELLE FAMIGLIE UMBRE Tipo di spesa   Spesa 2016 in euro   Spesa 2017 in euro   Prodotti alimentari e bevande analcoliche   487,83   434,23   Bevande alcoliche e tabacchi   47,12   39,02   Abbigliamento e calzature   80,76   91,75   Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili   760,87   817,99   Mobili, articoli e servizi per la casa   99,11   91,82   Servizi sanitari e spese per la salute   127,99   91,79   Trasporti   262,97   290,76   Comunicazioni   58,44   60,11   Ricreazione, spettacoli e cultura   85,39   127,67   Istruzione   5,72   9,85   Servizi ricettivi e di ristorazione   73,09   110,12   Altri beni e servizi (cura persona, assicurazioni, ecc.)   160,77   168,13   Totale Umbria   2250,05   2333,22   Totale Italia                                                               2524,38   2563,94      Fonte: analisi Coldiretti Umbria su dati Istat http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-umbria-nel-2017-cresce-la-spesa-media-mensile-familiare-3-7-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119529861 Tue, 19 Jun 2018 16:45:19 GMT CINGHIALI: DOPO MOBILITAZIONE COLDIRETTI, OK PROVVEDIMENTO REGIONE PER ARGINARE DANNI Dopo la recente mobilitazione della Coldiretti sui danni da fauna selvatica all’agricoltura, è positiva la modifica al regolamento regionale adottata dalla Giunta dell’Umbria, che prevede tempi più brevi per l’intervento diretto da parte dei proprietari o dei conduttori dei fondi agricoli in cui i cinghiali stiano danneggiando le produzioni agricole. Un provvedimento - afferma Coldiretti - che ora deve essere approvato con altrettanta solerzia dall’Assemblea legislativa regionale prima degli imminenti raccolti, cui dovrà seguire una celere azione della Giunta volta a soddisfare in maniera duratura le richieste degli agricoltori (riduzione dei tempi per gli interventi di contenimento d’urgenza da 48 a 12 ore). Agricoltori scesi di nuovo in piazza proprio per rivendicare il legittimo diritto di fare impresa, minacciato dall’eccessiva proliferazione della fauna selvatica e dei cinghiali in particolare. Quella dei danni da fauna selvatica - torna a commentare il presidente regionale Coldiretti Albano Agabiti - è una battaglia di civiltà, che va oltre la difesa dei redditi delle imprese agricole, perché ormai interessa sia la sicurezza della collettività che la protezione di tutto il territorio. Come agricoltori - aggiunge Agabiti - ribadiamo l’impellente necessità di porre un freno a criticità che si protraggono da troppo tempo, eliminando una piaga che ormai distrugge quotidianamente il lavoro di tantissimi imprenditori agricoli, anche modificando norme e regole che penalizzano un settore vitale per l’economia umbra. L’invasione degli ungulati - ricorda Coldiretti - provoca in Umbria milioni di euro di danni, senza contare quelli indiretti e non denunciati. Sempre nell’ottica di arginare questa situazione, tra l’altro - conclude Coldiretti - l’Organizzazione agricola proprio ieri, nel corso di un’apposita audizione in III Commissione Consiliare, si è espressa favorevolmente alla “nascita” di una filiera controllata e rintracciabile delle carni di cinghiale che garantisca il rispetto delle regole e la salubrità di quanto finisce in tavola. Una filiera, da intendere anche come un’opportunità di sviluppo per il territorio, offrendo un prodotto sano e sicuro per il consumo locale e per i turisti. http://www.umbria.coldiretti.it/cinghiali-dopo-mobilitazione-coldiretti-ok-provvedimento-regione-per-arginare-danni.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119384972 Thu, 14 Jun 2018 13:09:16 GMT COLDIRETTI UMBRIA A FIOR DI CACIO PER “I DISTRETTI DEL CIBO” Promuovere la crescita e il rilancio di filiere e territori anche attraverso l’integrazione delle attività agricole, la qualità e sicurezza delle produzioni locali: sono alcuni degli obiettivi che si propongono i distretti del cibo, rilanciati con decisione dall’ultima Legge di Bilancio. È quanto ricorda Albano Agabiti presidente Coldiretti Umbria, che parteciperà sabato 9 giugno all’incontro a Vallo di Nera, proprio su “I distretti del cibo, nuovi strumenti di valorizzazione del territorio”, in programma alle ore 10,15, presso l’ex convento di Santa Maria, in occasione di “Fior di Cacio 2018”. I distretti del cibo - afferma Agabiti - sono uno strumento utile anche per il rilancio delle aree colpite dal terremoto, le quali non possono prescindere dal connubio economico e sociale rappresentato da agricoltura, ambiente, turismo e cultura. Gran parte dei centri dell’Umbria grazie alle ricchezze culturali, alla bellezza dei paesaggi e alla qualità delle eccellenze agricole - aggiunge Agabiti - sono vocati anche verso un’importante attività turistica, che fa leva sulla capacità di mantenere inalterate le tradizioni, tramite pure l’autenticità del cibo, nelle varie declinazioni delle filiere agroalimentari e l’artigianato locale. Come Coldiretti - sottolinea Agabiti - siamo impegnati nel costruire anche in Umbria un’iniziativa che porti alla creazione di un distretto del cibo fondato sull’integrazione delle varie attività, valorizzando i diversi “saperi” in grado di potenziare le peculiarità locali, a partire proprio dal cibo come strumento fondamentale capace di creare un nuovo sviluppo e di incrementare l’attrattività dell’intero territorio regionale. E proprio la necessità di una ripartenza per le aree direttamente e indirettamente interessate dal terremoto, pone in evidenza l’urgenza di arrivare ad una crescita sostenibile, con un’agricoltura multifunzionale traino anche per turismo e artigianato di qualità. Tutti aspetti e obiettivi decisivi - conclude Agabiti - per il miglioramento dei paesaggi urbani e rurali e per la qualità della vita delle nostre comunità. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-umbria-a-fior-di-cacio-per-i-distretti-del-cibo-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=119153875 Thu, 07 Jun 2018 15:16:17 GMT