Coldiretti Umbria News - Coldiretti Umbria http://www.umbria.coldiretti.it/ Fri, 17 May 2019 11:57:50 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.umbria.coldiretti.it/ 60 COLDIRETTI UMBRIA: DOMENICA 19 MAGGIO AD AMELIA, “FESTA DEL RINGRAZIAMENTO DI PRIMAVERA” In occasione dei 40 anni della Comunità Incontro, domenica 19 maggio ad Amelia, Coldiretti Umbria darà vita alla “Festa del Ringraziamento di Primavera”. Sarà un momento di coesione e di condivisione che inizierà alle ore 09.00 con il raduno dei mezzi agricoli in Piazza XXI Settembre, per proseguire alle ore 10.00 con la S.S. Messa officiata dal Vescovo S.E. Mons. Giuseppe Piemontese, presso i giardini pubblici. Al termine, benedizione e sfilata dei mezzi agricoli, che si concluderà presso Molino Silla, Via della Comunità Incontro 10, dove verrà organizzata una degustazione a base di eccellenze enogastronomiche del territorio. Un’occasione di festa per centinaia di agricoltori dunque - sostiene Coldiretti - ma anche un’opportunità per dare la giusta considerazione e importanza al ruolo multifunzionale e sociale dell’imprenditore agricolo per la collettività. Quello dell’agricoltura sociale tra l’altro - ricorda Coldiretti - è un tema caro anche alla Comunità Incontro, visto che il suo programma terapeutico è basato sull’ergoterapia, con un giardino terapeutico di recente realizzazione all’interno della struttura, per migliorare lo stato di salute fisico e mentale di quanti ne possono usufruire. Lo sviluppo dell’agricoltura sociale - spiega Coldiretti - si inserisce nel contesto più ampio e generale in cui all’impresa agricola viene riconosciuto un ruolo “multifunzionale” nella società. Si tratta di un settore relativamente nuovo, ma il numero delle aziende agricole che svolgono questo tipo di attività è in costante espansione: una nuova risorsa, quindi, per le varie comunità locali, con le imprese sempre più “utili” al territorio, anche socialmente. Proprio in quest’ambito, alle ore 15.00, presso l’Auditorium della Comunità Incontro, avrà luogo la Tavola Rotonda “40 anni di Comunità Incontro: la collaborazione con Coldiretti per la crescita dell’agricoltura sociale”. Agricoltura sociale che rappresenta la punta più avanzata della multifunzionalità che Coldiretti ha fortemente sostenuto per avvicinare le imprese agricole ai cittadini e conciliare lo sviluppo economico con la sostenibilità ambientale e sociale. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-umbria-domenica-19-maggio-ad-amelia-festa-del-ringraziamento-di-primavera-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=132107527 Fri, 17 May 2019 11:57:50 GMT COLDIRETTI TERNI, LUPI IN PIENO GIORNO NELLE CAMPAGNE DI AMELIA: SALVIAMO GLI ALLEVAMENTI Che siano lupi, cani inselvatichiti o cinghiali, la sorte per allevatori e agricoltori non cambia: con il proliferare degli attacchi agli animali e con le continue devastazioni alle colture sul territorio, si rischia la chiusura di attività imprenditoriali importanti, non solo per l’economia, ma anche per scongiurare l’abbandono di zone spesso marginali. È il forte richiamo della Coldiretti Terni dopo che nella giornata di ieri l’allevamento di pecore dell’azienda agraria Di Domenico Ruggero, ha subito un attacco in pieno giorno nelle campagne di Amelia da parte di due lupi, con uno immortalato attorno agli animali atterriti. Purtroppo - informa Coldiretti - non si tratta del primo episodio visto che solo nel 2019 il bilancio dei danni complessivo per l’azienda ammonta, dopo  le 7 pecore uccise ieri, a 37 ovini perduti più 3 vitellini. Occorre salvare - afferma Coldiretti - le migliaia di pecore e capre sbranate, mucche sgozzate e asinelli uccisi lungo tutta la Penisola dove la presenza dei lupi si è moltiplicata negli ultimi anni con stragi negli allevamenti, con episodi di questo tipo sempre più frequenti anche in gran parte della provincia di Terni. Nonostante - prosegue Coldiretti - il recente Piano Lupo presentato dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa rappresenti un passo in avanti per cercare di ripristinare una situazione di equilibrio, serve la stessa responsabilità nella difesa degli allevamenti e dei pastori e allevatori che con coraggio continuano a presidiare le montagne e a garantire la bellezza del paesaggio. Non si possono lasciar morire gli animali e costringere alla fuga famiglie che da generazioni popolano le montagne, ma anche i tanti giovani che faticosamente sono tornati per ripristinare la biodiversità perduta con il recupero di storiche razze. È necessario aumentare gli sforzi per monitorare il “fenomeno” lupi anche in Umbria. Le loro incursioni infatti, stanno scoraggiando a livello locale l’attività di allevamento - conclude Coldiretti - e per questo occorre anche un impegno concreto per tutelare un bene comune con un sempre più adeguato sostegno pubblico a idonei sistemi di difesa e un rapido ed equo rimborso dei danni, senza se e senza ma. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-terni-lupi-in-pieno-giorno-nelle-campagne-di-amelia-salviamo-gli-allevamenti.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=131843987 Fri, 10 May 2019 12:20:24 GMT MIGLIORARE LA SHELF-LIFE DEI VINI Il progetto WISHELI ad ENOFORUM - Cosa chiede oggi il mercato ad un vino bianco? Come prevedere e migliorare la shelf-life dei vini bianchi? Il progetto WISHELI (progetto di innovazione per il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Umbria – Misura 16 – Sottomisura 16.1) “Sviluppo di nuove tecniche di produzione per il miglioramento della shelf-life dei Vini Umbri”, si propone di dare un significativo contributo al generale miglioramento della qualità della produzione vitivinicola umbra facendosi carico delle criticità manifestate dai produttori e stakeholders in merito alla riduzione della shelf-life dei vini giovani. Il congresso ENOFORUM, giovedì 23 maggio, (www.enoforum.eu), rappresenta l’occasione per fare il punto sulle richieste di mercato relative ai vini bianchi e sulle problematiche tecniche con Nicola Biasi dell'azienda Famiglia Cotarella e sull’innovazione in ambito analitico con Stefano Ferrari e Francesca Borghini del laboratorio ISVEA e con Andrea Bellincontro del Dipartimento per la Innovazione nei Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali (DIBAF) dell’ Università della Tuscia. Cosa chiede oggi il mercato ad un vino bianco? Il mercato di oggi è sempre più preparato. Non solo buyer, importatori e tutti i professionisti della catena hanno maggior esperienza, maggior conoscenza ed una tecnica di degustazione migliore ma anche lo stesso consumatore finale. Consumatore che studia, si informa, conosce i vini e, giustamente, pretende. Ricerca prodotti ben precisi che rappresentino un determinato vitigno ma molto più spesso un determinato territorio. E, in tutti i vini ma soprattutto nei vini bianchi, diventa fondamentale preservare a livello aromatico e gustativo le caratteristiche peculiari delle diverse varietà, territori e anche annate. Caratteristiche che si possono preservare solo evitando l’ossidazione che, per definizione, tende ad uniformare (in basso) le caratteristiche di vini anche inizialmente molto diversi. Per questo il progetto WISHELI si è prefissato di trovare una soluzione al decadimento precoce dei vini bianchi italiani dopo l'imbottigliamento. E’ stata operata una valutazione dell’evoluzione del profilo chimico-sensoriale di 13 vini reperiti in commercio e sottoposti a test di invecchiamento accelerato attraverso uno stoccaggio a differenti temperature (13, 23, 35 e 45°C) e per tempi diversi di shelf-life (fino a 180 gg). Sui vini trattati sono state condotte indagini chimico-analitiche (secondo le metodiche convenzionali) sui profili metabolici delle frazioni volatili (VOCs) e fenoliche e, in parallelo, valutazioni mediante l’impiego di strumentazioni non distruttive (NIR-AOTF e naso elettronico). I dati ottenuti sono stati sottoposti a una elaborazione statistica di tipo multivariato nella quale si è cercato di desumere la possibilità di individuare appositi markers rappresentativi dell’evoluzione chimico-sensoriale dei vini e potenziali indicatori dei meccanismi chimici coinvolti nella riduzione della shelf-life dei vini giovani. Prospettiva futura è l’opportunità di mettere a disposizione degli operatori della filiera enologica un modello predittivo che simuli l’evoluzione del vino nel tempo e quindi sia in grado di predire, possibilmente mediante sensori e strumenti a carattere non-distruttivo di facile applicazione e rapida risposta, il suo potenziale di vita. http://www.umbria.coldiretti.it/migliorare-la-shelf-life-dei-vini.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=131784579 Fri, 10 May 2019 12:18:01 GMT COLDIRETTI TERNI: “RINCARI” ACQUA, UN MACIGNO PER LE IMPRESE Cresce il malcontento degli imprenditori agricoli, in particolare di allevatori e operatori agrituristici, per l’aumento delle bollette dell’acqua, in seguito alla delibera dell’Auri. È quanto riferisce la Coldiretti Terni che raccoglie la preoccupazione delle imprese cui stanno arrivando bollette e addebiti che portano anche ad un raddoppio del costo dell’acqua. Nonostante alcune rassicurazioni ricevute, almeno per certe fasce di consumo, in un recente incontro con l’ente preposto - spiega Coldiretti - i rincari sembrano confermati, così come le “previsioni” pessimistiche degli imprenditori. Ad essere penalizzate sono le imprese zootecniche ma anche quelle agrituristiche, con le prime, in particolare, chiamate a garantire la sopravvivenza degli allevamenti e lo stesso benessere animale. Con gli adeguamenti in atto - afferma il presidente di Coldiretti Terni Paolo Lanzi - si mette a rischio la tenuta di aziende fondamentali, oltre che per l’economia del territorio, anche per il presidio di zone marginali a rischio abbandono. L’agricoltura tra l’altro - ricorda Lanzi - è l’attività economica che più di altre già sta vivendo quotidianamente in maniera forte e a volte drammatica, le conseguenze dei cambiamenti climatici e per questo è impegnata da anni a difesa di questo prezioso bene. Come Coldiretti Terni - conclude Lanzi - continueremo ad adoperarci per tutelare il mondo agricolo, almeno per mitigare l’impatto negativo dei rincari dell’acqua sulle attività di impresa. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-terni-rincari-acqua-un-macigno-per-le-imprese.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=131737728 Tue, 07 May 2019 13:01:18 GMT “AGRICOLTURA SMART E PAC 2021-2027”: IL 26/4 CONVEGNO COLDIRETTI TERNI AD AGRICOLLINA Anche l’Umbria agricola rischia di essere “penalizzata” di parecchi milioni di euro con la nuova Pac 2021-2027 proposta dalla Commissione europea, che ha messo in bilancio minori risorse che per l’Italia valgono un 9,2% in meno. Si parlerà anche di questo al Convegno “Agricoltura smart e Pac 2021-2027”, in programma venerdì 26 aprile alle ore 17,30, organizzato dalla Coldiretti Terni in collaborazione con il CeSAR (Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale) e Europe Direct Umbria, a Montecastrilli in occasione di Agricollina. Una maggiore incisività nei rapporti con l’Unione Europea è importante nella battaglia sulla riforma della Politica Agricola Comune (Pac), dove l’Italia è chiamata a scongiurare ulteriori tagli nel nuovo bilancio europeo per l’agricoltura - spiega Paolo Lanzi Presidente Coldiretti Terni, che aprirà il Convegno. Parliamo di Pac, ne seguiamo l’evoluzione e la rivisitazione, tenendo presente che occorre battersi in difesa del budget comunitario, a tutela dell’agroalimentare e del modello di agricoltura italiano, garantendo al comparto le risorse necessarie per continuare a rappresentare un motore di sviluppo sostenibile. Indebolire l’agricoltura che è l’unico settore realmente integrato dell’Unione significa - prosegue Lanzi - minare le fondamenta della stessa Ue; occorre rafforzare nella Pac tutte le misure che escludono la “rendita”, premiando invece chi vive di agricoltura. Una delle parole chiave e dei concetti della nuova Pac sarà “l’agricoltura smart” - ricorda Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia, tra i relatori del Convegno. Con l’agricoltura smart (“intelligente”), gli imprenditori dovranno produrre di più, in maniera più sostenibile, sicura, di qualità, garantendosi un reddito adeguato. La nuova Pac dovrà quindi favorire la modernizzazione e la diversificazione aziendale. Una digitalizzazione dell’agricoltura, ancora poco diffusa, che dovrà essere quindi perseguita con maggiore decisione: un’esigenza che muove dalla necessità di rispondere alla crescente domanda alimentare, mantenendo alta la qualità della produzione, affrontando e adattandosi ai cambiamenti climatici. Dai sistemi gps all’utilizzo dei droni, dai sensori nei campi alle etichette intelligenti fino ai sistemi di avanguardia nella produzione ecocompatibile, il mercato dell’agricoltura di precisione in Italia - sottolinea Albano Agabiti Presidente regionale Coldiretti, che interverrà al Convegno - vale già 400 milioni di euro con una crescita del 270% in un anno. L’obiettivo del nostro Paese - afferma Agabiti - è arrivare entro il 2021 ad avere il 10% della superficie coltivata con applicazioni intelligenti sempre più evolute e adatte alle produzioni nazionali considerato che i vantaggi dell’agricoltura 4.0 vanno dalla maggior efficienza produttiva e qualitativa alla riduzione dei costi e dell’impatto ambientale con minor utilizzo di sementi, fertilizzanti, agrofarmaci, acqua di irrigazione, carburanti, lubrificanti. Coldiretti è particolarmente attiva sul fronte dell’adozione e diffusione delle innovazioni tra le imprese agricole, con il nostro impegno - ricorda Agabiti - che si estende fino ai temi della tracciabilità alimentare e l’informazione ai consumatori a partire dalla blockchain, che è una delle ultime applicazioni dell’agricoltura di precisione per migliorare trasparenza, sicurezza, affidabilità dei prodotti. La Pac resterà importante per l’agricoltura del futuro, che però non potrà che puntare ancor di più quindi su qualità e distintività, con le imprese agricole indispensabili oltre che per la produzione di cibo, anche per la gestione del territorio. Al Convegno, moderato da Diego Furia Direttore Coldiretti Umbria, dopo i saluti del Sindaco di Montecastrilli Fabio Angelucci, parteciperanno anche Fernanda Cecchini, Assessore Regionale all’Agricoltura e Francesco Martella, Area sviluppo CeSAR. Prevista la testimonianza dell’imprenditore agricolo Tommaso Brandoni. Un Mercato di Campagna Amica Coldiretti animerà anche quest’anno la rassegna di Agricollina: una quindicina di aziende agricole locali proporranno per tre giorni, il meglio del made in Umbria agroalimentare. Proseguirà infine, l’impegno di Coldiretti a sostegno dell’iniziativa europea “EatORIGINal - Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo), che si pone l’obiettivo di estendere l’obbligo dell’etichetta d’origine su tutti gli alimenti, per prevenire le frodi, proteggere la salute pubblica e garantire il diritto dei consumatori all’informazione. http://www.umbria.coldiretti.it/-agricoltura-smart-e-pac-2021-2027-il-26-4-convegno-coldiretti-terni-ad-agricollina-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=131293138 Tue, 23 Apr 2019 13:03:16 GMT PASQUA, COLDIRETTI UMBRIA: NON SOLO UOVA E COLOMBE. CIARAMICOLA, PIZZE E TORTE, TRA LE SPECIALITÀ LOCALI Non solo uova e colombe, sulle tavole degli italiani la Pasqua è innanzitutto l’occasione per riscoprire i gusti della tradizione locale in tutte le regioni: in Umbria spiccano la ciaramicola, dolce tipico perugino, la pizza dolce di Pasqua caratteristica anche del ternano e la torta di Pasqua, nota anche come pizza al formaggio. È quanto ricorda la Coldiretti Umbria nel sottolineare come la Pasqua sia una ghiotta occasione per valorizzare sapori del passato conservati nelle specialità regionali preparate sulla base di ricette della tradizione e che nascondono anche piccoli segreti familiari che le rendono inimitabili. Si tratta - precisa Coldiretti - di specialità caratterizzate spesso da sapori forti che hanno le uova tra gli ingredienti principali. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixe’, che evidenzia un prepotente ritorno al fai da te rivolto soprattutto alla riscoperta delle ricette territoriali, in quasi sei famiglie su dieci (59%) quest’anno c’è chi prepara in casa i dolci tipici della Pasqua nel rispetto delle tradizioni locali. Nelle colazioni e nei pranzi di Pasqua in Umbria - aggiunge Coldiretti - difficile rinunciare poi ad accompagnare le torte con i salumi del territorio, fare a meno dei classici primi fatti in casa, come le tagliatelle con asparagi, o alla delicatezza della carne d’agnello locale; l’ampia scelta di vini del territorio completa i menù dei buongustai. Tutte eccellenze - riferisce Coldiretti - che è possibile ritrovare anche in tanti agriturismi della regione, con gli agrichef, i cuochi contadini, pronti ad offrire una Pasqua di relax. Il pranzo negli agriturismi per la domenica si conferma molto gettonato, con tante strutture con il “tutto esaurito”. Proprio la capacità di mantenere inalterate le tradizioni alimentari a base di prodotti di stagione a chilometri zero e biologici, è la qualità più apprezzata dagli ospiti, con gli agriturismi che restano fra le mete privilegiate di chi vuole restare lontano dalle preoccupazioni privilegiando la tranquillità delle vacanze in campagna, grazie alla bellezza dei paesaggi e alla qualità dell’offerta gastronomica. http://www.umbria.coldiretti.it/pasqua-coldiretti-umbria-non-solo-uova-e-colombe-ciaramicola-pizze-e-torte-tra-le-specialita-locali-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=131099188 Tue, 16 Apr 2019 12:25:34 GMT DAZI USA, COLDIRETTI: UNA MINACCIA PER 70 MLN DI MADE IN UMBRIA AGROALIMENTARE  La minaccia di dazi del Presidente Trump rischia di produrre effetti negativi anche sui circa 70 milioni di euro di esportazioni agroalimentari made in Umbria nel paese a stelle e strisce, con olio e vino tra i più gettonati. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti regionale sulla base degli ultimi dati Istat 2018 sul commercio con l’estero, in riferimento alla black list stilata dall’amministrazione statunitense nei confronti dei prodotti europei con dazi annunciati in risposta agli aiuti europei all’Airbus. Si tratta di una lista per un importo complessivo di 11 miliardi di dollari che comprende anche importanti prodotti agroalimentari di interesse nazionale come - sottolinea Coldiretti - vini, formaggi, ma anche l’olio di oliva, gli agrumi, l’uva, le marmellate, i succhi di frutta, l’acqua e i superalcolici tra gli alimentari e le bevande colpite. Con i dazi - spiega Coldiretti - aumenterebbero i prezzi dei prodotti italiani sul mercato americano e sarebbero più competitive le falsificazioni ottenute sul territorio statunitense e quelle provenienti da Paesi non colpiti dalle misure di Trump. Nel mirino del presidente degli Stati Uniti è finita circa la metà (50%) degli alimentari e delle bevande Made in Italy esportate in Usa dove nel 2018 si è registrato il record per un valore di 4,2 miliardi (+2%). Le minacce di Trump arrivano in una situazione resa già difficile - ricorda Coldiretti - per l’agroalimentare Made in Italy dalla Brexit dove l’arrivo di dazi e di ostacoli doganali ed amministrativi potrebbe rendere più difficili le consegne dall’Italia e favorire le importazioni da Paesi extracomunitari. Si tratta dunque - conclude Coldiretti - di evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra Paesi alleati. http://www.umbria.coldiretti.it/dazi-usa-coldiretti-una-minaccia-per-70-mln-di-made-in-umbria-agroalimentare-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=130883877 Wed, 10 Apr 2019 13:01:42 GMT VINITALY, COLDIRETTI UMBRIA: IL VINO UMBRO ALL’ESTERO, VALE 34,3 MILIONI DI EURO Le esportazioni di vino umbro all’estero hanno raggiunto nel 2018 quota 34.362.000 euro con un aumento dello 0,9 per cento, rispetto all’anno precedente. È quanto riferisce Coldiretti Umbria che ha elaborato gli ultimi dati Istat sul commercio con l’estero, in occasione del Vinitaly di Verona (7-10 aprile) il più importante appuntamento del settore al quale partecipa anche una nutrita rappresentanza di aziende agricole della regione. Il settore vitivinicolo umbro rappresenta al meglio la qualità delle nostre produzioni agricole - sottolinea Albano Agabiti presidente Coldiretti Umbria - che debbono essere sempre più valorizzate sia nei mercati nazionali che internazionali. Il futuro del Made in Italy - aggiunge Agabiti - dipende dalla capacità di promuovere e tutelare le distintività che è stata la chiave del successo nel settore del vino dove ha trovato la massima esaltazione la valorizzazione delle specificità territoriali. In Umbria, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat, la superficie vitata ammonta circa a 13.000 ettari, con una dimensione media aziendale di poco superiore all’ettaro. La produzione media degli ultimi anni si è attestata intorno ai 700mila ettolitri. 13 le DOC; 2 le DOCG; 6 le IGT. Intanto, un ampio spazio innovativo “Casa Coldiretti”, con tutte le diverse terre delle Doc e Docg d’Italia dove scoprire le nuove tendenze, i primati, le sfide e le curiosità del vino Made in Italy, con mostre, incontri e degustazioni, sarà aperto di fronte all’ingresso principale Cangrande della Fiera di Verona. Per la prima volta al Vinitaly, per iniziativa di Coldiretti,  un padiglione nel verde per conoscere, vedere e toccare con mano i terreni dai diversi colori, origini, caratteristiche e consistenze che garantiscono ai vigneti quelle proprietà uniche ed irripetibili all’origine dei successi del vino tricolore. Nei quattro giorni del Vinitaly si susseguiranno momenti dedicati ai nuovi trend del mondo del vino, dalla produzione ai consumi, con una particolare attenzione all’internazionalizzazione e alla sostenibilità ma anche curiosità con la presentazione di indagini, ricerche ed esposizioni mirate. Degustazioni con i produttori più innovativi del panorama nazionale saranno guidate dal coordinatore del comitato di supporto alle politiche di mercato del vino della Coldiretti Riccardo Cotarella, ma per tutta la durata della manifestazione sono previsti anche incontri con buyer internazionali in collaborazione con l’Ice, l’Istituto italiano per il commercio con l’estero. Infine lunedì prossimo, sempre al Vinitaly, il Gruppo Operativo “Wisheli”, promosso anche da Coldiretti Umbria, presenterà lo stato di avanzamento del progetto che mira allo sviluppo di nuove tecniche di produzione per il miglioramento della shelf-life dei vini umbri, finanziato nell’ambito della Misura 16 - Sottomisura 16.1 del Programma di Sviluppo Rurale dell’Umbria 2014-2020. Mercoledì toccherà ai Gruppi Operativi LCA e Multinet presentare a loro volta, lo stato di avanzamento delle proprie attività relative alla sostenibilità dei vigneti e allo sviluppo di nuove forme di multifunzionalità delle imprese agricole. http://www.umbria.coldiretti.it/vinitaly-coldiretti-umbria-il-vino-umbro-all-estero-vale-34-3-milioni-di-euro.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=130640058 Thu, 04 Apr 2019 12:37:12 GMT VENERDÌ 29 MARZO CONVEGNO COLDIRETTI AD AGRIUMBRIA “Le filiere agricole, tra innovazione, reddito e sostenibilità: nuovi modelli per le imprese”: questo il titolo del Convegno organizzato da Coldiretti Umbria, venerdì alle ore 15,00, presso il Centro Congressi di Umbriafiere, Sala Maschiella, nell’ambito di Agriumbria. L’azione di Coldiretti - afferma il presidente regionale Albano Agabiti, che interverrà al Convegno - è da sempre rivolta a garantire che dietro tutti gli alimenti in vendita ci sia un percorso di qualità che riguarda l’ambiente, la salute e il lavoro, con un’equa distribuzione del valore lungo la filiera. Infatti se da un lato occorre promuovere ed arrivare a progetti che mirano alla sostenibilità ambientale, alla valorizzazione del territorio e alla qualità delle produzioni locali, dall’altro è imprescindibile una sostenibilità economica, che muova da approcci e sinergie nuove, per incrementare il reddito delle imprese e ridurre lo squilibrio lungo la filiera che vede la fase produttiva spesso penalizzata. Rientrano in quest’ambito i progetti di Filiera portati avanti da Coldiretti in questi ultimi mesi, che hanno coinvolto diverse filiere di rilievo dell’agroalimentare italiano come carne bovina, olio extravergine d’oliva, grano, pomodoro. In questo campo - precisa Agabiti - la conquista dell’etichettatura obbligatoria, rappresenta un “regolatore” potente capace di riequilibrare il mercato nella direzione dell’equità, una spinta alla valorizzazione della filiera agroalimentare del Made in Italy, con i consumatori che possono scegliere in maniera più consapevole. Un mercato che vede peraltro la domanda agroalimentare crescere e in cui il grande “business” del cibo appare solo agli inizi, considerando che appena il 20% del prodotto agroalimentare mondiale entra oggi negli scambi internazionali. Il futuro del Made in Italy e delle nostre aziende - aggiunge Agabiti - dipenderà dalla capacità di tutelare il valore della distintività che è il nostro punto di forza che trova la massima esaltazione nella valorizzazione delle specificità territoriali vera ricchezza del Paese, rappresentando una storia e una qualità di prodotto diverse rispetto a quelle che possono fare altri. Per approfondire questi argomenti e i risvolti per il comparto agricolo regionale, all’iniziativa di Bastia interverranno, Gianluca Lelli Capo Area Economica Confederazione nazionale Coldiretti, Michele Falce Responsabile Area Produzioni e Servizi Agricoli di Novamont, Andrea Marchini Docente di Marketing Agroalimentare Università di Perugia e l’Assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini. Modererà il Convegno il direttore Coldiretti Umbria Diego Furia. http://www.umbria.coldiretti.it/venerdi-29-marzo-convegno-coldiretti-ad-agriumbria-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=130355876 Thu, 28 Mar 2019 12:18:26 GMT AMBIENTE: COLDIRETTI/NOVAMONT, PRIMO PATTO PER LO SVILUPPO DI ORO VEGETALE MADE IN ITALY Nasce il primo patto nazionale per lo sviluppo di olio di girasole Made in Italy destinato alla produzione di biolubrificanti, bioplastiche e bioerbicidi e ottenuto dai campi del Belpaese. L’intesa siglata da Coldiretti, Novamont, Filiera Agricola Italiana e Consorzio Agrario dell’Umbria rappresenta un ulteriore tassello, dopo la filiera del cardo in Sardegna, in direzione della bioeconomia circolare, basata sullo sviluppo di filiere agricole innovative, integrate nel territorio e connesse con le bioraffinerie del nostro Paese. Valorizzando le potenzialità dei campi diffusi principalmente fra Marche, Umbria e Toscana, per un totale di 114mila ettari con un trend di crescita stimato per il 2019 del +2,9%, l’accordo parte da una base di 25mila quintali di semi ottenuti dalla coltivazione di girasoli ad alto contenuto di acido oleico, con i quali si produrrà olio utilizzabile nelle bioraffinerie del gruppo Novamont. Per il 2019 si parte con 1.200 ettari seminati dal Consorzio Agrario dell’Umbria; la scelta del girasole è da ricondursi anche al fatto che può essere coltivato in aree difficili, in terreni sia pesanti che sabbiosi, originando, inoltre, un’opportunità di reddito aggiuntivo per gli agricoltori. L’olio ottenuto può essere valorizzato anche in combinazione con altri oli vegetali da colture oleaginose a basso impatto nella direzione di sviluppo di bioprodotti ideati per fornire soluzioni uniche e sostenibili all’inquinamento degli ecosistemi, quali biolubrificanti per uso agricolo, monomeri per le bioplastiche, bioerbicidi a base di acido pelargonico. Dopo la spremitura per ottenere olio grezzo si passa alla prima raffinazione. Il prodotto così ottenuto affronta quindi un’ulteriore fase di lavorazione per l’ottenimento di bioprodotti destinati a differenti settori. Dalla prima fase di spremitura si ottiene anche farina di girasole che, come la farina di cardo e altre oleaginose a basso impatto della filiera, viene recuperata per essere utilizzata nell’alimentazione degli animali nelle stalle italiane, dando vita ad una economia circolare che valorizza gli scarti e tende ad una radicale diminuzione degli sprechi. “L’intesa con Novamont – spiega Ettore Prandini, presidente di Coldiretti – è un passo strategico importante per la costruzione di un’economia sostenibile che, partendo dagli agricoltori, estende i suoi benefici a tutta la filiera, dall’industria fino ai consumatori, unendo ricerca, innovazione e rispetto dell’ambiente. L’alleanza con Novamont si inserisce perfettamente in un contesto italiano che può contare sull’agricoltura più green d’Europa con il primato della sicurezza alimentare a livello mondiale. È necessario passare da un sistema che produce rifiuti e inquinamento verso un nuovo modello economico circolare legato ai territori”. “Il patto siglato oggi con Coldiretti rappresenta un tassello importante di un approccio strategico condiviso per mettere in pratica i concetti di bioeconomia circolare e di innovazione continua sui territori – dichiara Catia Bastioli, amministratore delegato Novamont. Partendo proprio dall’effetto trainante di prodotti innovativi che superano il rischio di accumularsi anno dopo anno nel suolo e nelle acque, insieme, sarà possibile sviluppare filiere integrate che partono dal suolo e ritornano al suolo moltiplicando i progetti integrati locali, contrastando una crescita lineare dei volumi, contenendo le quantità e lavorando sullo stesso valore aggiunto delle filiere”. http://www.umbria.coldiretti.it/ambiente-coldiretti-novamont-primo-patto-per-lo-sviluppo-di-oro-vegetale-made-in-italy.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=130353876 Thu, 28 Mar 2019 11:31:50 GMT COLDIRETTI UMBRIA HA INCONTRATO L’ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA CECCHINI Ritardo dei pagamenti comunitari alle imprese, nuovi bandi del Programma di Sviluppo Rurale, l’annoso problema dei danni provocati dalla fauna selvatica all’agricoltura, ma anche le nuove prospettive per le filiere agricole regionali e distretto del cibo. Questi i temi principali al centro del Consiglio Direttivo della Coldiretti Umbria, che ha incontrato ieri pomeriggio l’assessore regionale all’agricoltura Fernanda Cecchini. L’agricoltura umbra - ha spiegato il presidente Coldiretti Umbria Albano Agabiti - nonostante i tanti sforzi degli imprenditori, sta continuando a soffrire a causa dei ritardi dei pagamenti comunitari. Anche se la situazione negli ultimi mesi è migliorata rispetto allo sblocco di certi contributi, occorre ora un cambio di marcia definitivo per arrivare ad un completo allineamento delle liquidazioni delle annualità 2017 e 2018. Non avere garanzie sui tempi di incasso dei contributi - ha aggiunto Agabiti - rappresenta infatti un grande elemento di penalizzazione per gli imprenditori, con ulteriore aggravio di costi e quindi contrazione del reddito aziendale. Gli aiuti del P.S.R. per le misure a superficie e per il benessere animale, costituiscono, tra l’altro, il giusto e legittimo compenso che la politica comunitaria riconosce in virtù di impegni precisi presi dagli imprenditori, in merito alla salvaguardia del territorio, alla sicurezza alimentare e al benessere degli animali. Affrontata nel corso dell’incontro anche la questione dei nuovi bandi del Programma di Sviluppo Rurale dell’Umbria, che hanno generato incertezze e difficoltà per gli imprenditori. Necessarie in quest’ambito, per i bandi che riguardano giovani e investimenti, sostanziali modifiche, in modo da tenere nella giusta considerazione i percorsi e i progetti fin qui portati avanti dalle imprese e per non vanificare i loro sforzi. Senza immediati e sostanziali interventi sui bandi - è stato ribadito - oltre alla dilatazione dei tempi delle istruttorie e quindi degli aiuti, si arriverebbe ad un aumento dei costi per le aziende ma anche alla non finanziabilità di tante domande. Fra i temi al centro del Consiglio Direttivo con l’assessore Cecchini, che ha, tra l’altro, rinnovato fin da subito il proprio impegno sul versante pagamenti comunitari e nuovi bandi P.S.R., le conseguenze economiche per le imprese agricole dopo il recente rogo di Ponte San Giovanni, le misure di prevenzione per arginare i danni da cinghiali e l’aumento delle tariffe dell’acqua nel ternano. Infine - conclude Coldiretti - grande attenzione è stata posta sulla promozione di progetti che mirano alla valorizzazione del territorio e alla qualità delle produzioni locali, puntando su una sostenibilità economica che muova da approcci e sinergie nuove, per incrementare il reddito delle imprese e ridurre lo squilibrio lungo la filiera che vede la fase produttiva spesso penalizzata. Sviluppo di filiere e territori che può avvenire anche attraverso iniziative che portino all’integrazione delle varie attività con quella agricola, valorizzando i diversi “saperi” in grado di potenziare le peculiarità locali, a partire proprio dal cibo come strumento fondamentale capace di creare un nuovo sviluppo e di incrementare l’attrattività dell’intero territorio regionale. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-umbria-ha-incontrato-l-assessore-all-agricoltura-cecchini.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=130312789 Wed, 27 Mar 2019 12:14:44 GMT COLDIRETTI: IL VILLAGGIO DI CAMPAGNA AMICA AD AGRIUMBRIA Un vero e proprio “Villaggio di Campagna Amica” animerà anche quest’anno la rassegna di Agriumbria. Saranno una ventina le aziende agricole del territorio che proporranno, di fronte al Padiglione 7 negli ormai caratteristici “gazebo gialli” dei mercati della Coldiretti, il meglio del Made in Umbria agroalimentare. Formaggi, olio extravergine di oliva, vino, salumi e norcinerie, legumi, marmellate, miele, prodotti da forno: queste alcune delle produzioni agricole che i visitatori potranno acquistare direttamente dagli agricoltori. L’Italia ha conquistato in pochi anni - afferma Albano Agabiti presidente Coldiretti Umbria - la leadership mondiale nei mercati contadini davanti agli Usa e Francia con la più vasta rete di vendita diretta degli agricoltori organizzata con proprio marchio del mondo grazie alla Fondazione Campagna Amica. Acquistare prodotti a chilometri zero - aggiunge Agabiti - è un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci circonda, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione locale, con i mercati contadini che sono diventati non solo luogo di consumo, ma anche momenti di educazione, socializzazione, cultura e solidarietà. Nel corso della tre giorni di Bastia Umbra - aggiunge Diego Furia direttore Coldiretti Umbria - sarà attivo all’interno del Padiglione 7, anche uno stand istituzionale Coldiretti, dove i visitatori avranno la possibilità di approfondire i temi più significativi per il mondo agricolo. In particolare lo stand sarà animato dai ragazzi di Coldiretti Giovani Impresa e dalle imprenditrici di Donne Impresa, che proseguiranno, tra l’altro, a sostenere l’iniziativa europea “EatORIGINal - Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo), che si pone l’obiettivo di estendere l’obbligo dell’etichetta d’origine su tutti gli alimenti, per prevenire le frodi, proteggere la salute pubblica e garantire il diritto dei consumatori all’informazione. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-il-villaggio-di-campagna-amica-ad-agriumbria.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=130312233 Wed, 27 Mar 2019 12:07:40 GMT COLDIRETTI UMBRIA, ROGO PONTE SAN GIOVANNI:AL PIÙ PRESTO ANALISI COMPLETE O ALLARMISMO CRESCE Occorre conoscere al più presto l’esito definitivo di tutte le analisi sui prodotti dell’area interessata dall’incendio di Ponte San Giovanni, per evitare allarmismi al momento ingiustificati che penalizzano le aziende agricole della zona. È quanto chiede Coldiretti Umbria, che continua a raccogliere la preoccupazione delle aziende agricole, specie ortofrutticole, che registrano una crescente incertezza da parte dei cittadini-consumatori, in attesa delle risposte finali sui campionamenti. Se in queste situazioni le ordinanze sulla sicurezza volte a tutelare la salute pubblica della collettività sono necessarie e dovute - sottolinea Coldiretti - è altrettanto auspicabile arrivare quanto prima a definire, con certezza, da parte degli organi preposti, quali siano state le conseguenze su tutti prodotti “interessati” dal rogo. Questo per non colpire indiscriminatamente il lavoro degli imprenditori agricoli e rassicurare l’opinione pubblica, ripristinando quanto prima possibile una situazione di normalità. Molto spesso infatti in queste situazioni - conclude Coldiretti - la paura che serpeggia tra i cittadini-consumatori produce effetti negativi sull’economia di territori che si caratterizzano invece per qualità e distintività delle proprie produzioni. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-umbria-rogo-ponte-san-giovanni-al-piu-presto-analisi-complete-o-allarmismo-cresce-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=130312073 Wed, 27 Mar 2019 12:04:14 GMT AGRITURISMO: L’UMBRA ELENA TORTOIOLI NELLA GIUNTA ESECUTIVA NAZIONALE DI TERRANOSTRA Elena Tortoioli entra nella Giunta esecutiva nazionale di Terranostra, l’Associazione Agrituristica di Campagna Amica. Presidente regionale di Terranostra Umbria, Tortoioli farà parte della nuova squadra guidata dal Presidente nazionale Diego Scaramuzza, dopo il rinnovo degli organi avvenuto oggi a Roma. Diplomata all’Istituto alberghiero, Elena gestisce un’azienda agricola a Petrignano d’Assisi; nel suo agriturismo “Il Podere”, da agichef di Campagna Amica propone piatti a base di prodotti locali e organizza corsi di cucina per i visitatori. Tra le sue attività, quella di accogliere famiglie e bambini nella fattoria didattica, dove trasferisce loro, le esperienze e le conoscenze della vita in campagna. Si rafforza il mio impegno - commenta Tortoioli - per valorizzare al meglio questo importante segmento che rappresenta sempre più una vetrina anche del nostro territorio, capace di creare sviluppo economico coinvolgendo gli altri settori. In Umbria l’agriturismo, oltre a rappresentare un’attività che permette all’impresa agricola multifunzionale di acquisire un importante valore aggiunto, è in grado di offrire ai turisti un luogo ideale per le vacanze, rispondendo alle sempre più esigenti richieste di quanti in campagna cercano qualcosa di più di un semplice periodo di riposo.  L’agriturismo, che conta in Umbria secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat (2017), 1373 strutture, con 414 dedite alla ristorazione, 237 alla degustazione e 1175 ad altre attività, costituisce un elemento qualificante dell’agricoltura regionale, configurandosi, tra l’altro, come un ottimo veicolo per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari del territorio. Tra le province, continua a guidare Perugia con 1.156 agriturismi, seguita da Terni con 217. Un agriturismo su sei (229) si trova in montagna, mentre il 46 per cento è gestito da donne. I posti letto sono 23.498, mentre quelli a tavola sono 13.516. Accanto ad alloggio e ristorazione, ma anche alla semplice degustazione, non mancano le attività sportive e naturalistiche suggerite dalle aziende agrituristiche. Nell’ambito dell’assemblea di Terranostra di oggi, presentato lo studio Coldiretti/Censis sulla svolta epocale in atto in cucina, a casa e nei ristoranti, dove si assiste ad una crescente domanda di semplicità e trasparenza spinta da maggiore sensibilità ambientale, ricerca di genuinità e rispetto delle tradizioni. http://www.umbria.coldiretti.it/agriturismo-l-umbra-elena-tortoioli-nella-giunta-esecutiva-nazionale-di-terranostra.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=130311784 Wed, 27 Mar 2019 11:59:18 GMT COLDIRETTI TERNI: AUMENTO DEL COSTO DELL’ACQUA, AGGRAVIO INSOPPORTABILE PER LE AZIENDE AGRICOLE L’aumento delle bollette dell’acqua costituisce un aggravio economico insopportabile per le aziende agricole del territorio. È quanto afferma la Coldiretti Terni che ha espresso la forte preoccupazione degli imprenditori agricoli in un recente incontro con i rappresentanti del Sistema Idrico Integrato (SII), dopo la delibera dell’Auri. Ad essere penalizzate saranno in particolare le imprese zootecniche ma anche quelle agrituristiche. Con gli adeguamenti decisi - commenta il presidente di Coldiretti Terni Paolo Lanzi - le bollette dell’acqua per le imprese aumenteranno anche di 5 volte, per non parlare degli effetti retroattivi al 2018 legati a questo rincaro. Si teme fortemente per la tenuta di aziende fondamentali, oltre che per l’economia del territorio, spesso anche per il presidio di zone marginali a rischio abbandono. C’è rammarico - continua Lanzi - perché il nostro tessuto imprenditoriale, specie in questa difficile congiuntura economica, avrebbe bisogno di operare in un quadro certo e “sostenibile”, ma anche per la mancata concertazione iniziale su un provvedimento di così forte impatto per le imprese. L’agricoltura tra l’altro - ricorda Coldiretti - è l’attività economica che più di altre già sta vivendo quotidianamente in maniera forte e a volte drammatica, le conseguenze dei cambiamenti climatici, siccità in primis, e per questo è impegnata da anni a tutela di questo prezioso bene; un fattore di produzione senza il quale però, tipicità e qualità delle eccellenze agricole locali non potrebbero più sussistere a discapito dell’intera collettività. Una situazione che conferma quindi anche la necessità di una sempre più attenta gestione delle acque, evitando il più possibile gli sprechi e adoperandosi nelle varie attività di raccolta e recupero. Come Coldiretti Terni - conclude Lanzi - continueremo ad adoperarci per trovare possibili soluzioni che evitino conseguenze così pesanti per il mondo agricolo, cercando un confronto costruttivo con le varie Istituzioni regionali e provinciali. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-terni-aumento-del-costo-dell-acqua-aggravio-insopportabile-per-le-aziende-agricole.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=130053900 Fri, 22 Mar 2019 11:44:18 GMT COLDIRETTI TERNI: SI AMPLIA LA COLLABORAZIONE CON LE SCUOLE SU SANA ALIMENTAZIONE Realizzare percorsi interdisciplinari legati alla sana alimentazione: questo uno degli obiettivi principali del protocollo d’intesa “Dalla terra … il benessere del futuro”, che verrà firmato domani tra Coldiretti Terni e l’Istituto Comprensivo Benedetto Brin - Scuola dell’infanzia Montessori e lunedì prossimo con la Scuola dell’infanzia di Collestatte. Prosegue quindi l’attività di Coldiretti Terni - spiega il presidente provinciale Paolo Lanzi - per stimolare maggiormente i bambini ad una più profonda conoscenza delle colture locali, alla stagionalità dei prodotti agricoli e sul rilevante tema della tutela dell’ambiente, grazie a nuove collaborazioni con le scuole del territorio, che vanno ad aggiungersi a quelle siglate negli anni precedenti. Si tratta di iniziative - aggiunge Lanzi - anche per riflettere sull’importanza di una corretta alimentazione, per stimolare la curiosità dei ragazzi ed invitarli, nella vita di tutti i giorni, a frequentare la campagna e gli ambienti naturali. Tra l’altro, ormai da molti anni, proprio il progetto Coldiretti “Educazione alla Campagna Amica”, all’interno del quale si inserisce il protocollo, vuole trasmettere alle giovani generazioni anche il rispetto per l’ambiente e per la biodiversità, valorizzando i cibi locali e di qualità. In occasione del primo giorno di primavera infine - aggiunge Coldiretti - in cui viene celebrata a livello nazionale la “Festa degli Alberi nelle scuole”, verrà donato ai bambini un alberello di olivo da mettere a dimora, inserendo gli orti didattici delle scuole tra gli “Orti di Campagna Amica”, con l’obiettivo di valorizzarli e svilupparli ulteriormente. Si tratta di un appuntamento - sottolinea Coldiretti - per insegnare ai più piccoli, anche a prendersi a cura dell’orto, a partire dalla semina: questo grazie al contributo prezioso del Coordinamento Donne Impresa Coldiretti Terni e Coldiretti Giovani Impresa Terni.   http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-terni-si-amplia-la-collaborazione-con-le-scuole-su-sana-alimentazione.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129942580 Wed, 20 Mar 2019 14:58:47 GMT CLIMA: I GIOVANI DELLA COLDIRETTI UMBRIA IN PIAZZA A ROMA PER IL GLOBAL STRIKE FOR FUTURE Una rappresentanza di giovani agricoltori umbri guidata dal delegato regionale Coldiretti Giovani Impresa Francesco Panella, è scesa in piazza oggi a Roma per lo sciopero globale per il clima, aderendo alla mobilitazione globale che nasce dalle proteste della giovane attivista svedese Greta Thunberg. All’appuntamento in piazza Venezia con il Global Strike for Future, per contrastare i cambiamenti climatici che mettono in pericolo il futuro dell’umanità, anche i giovani imprenditori della Coldiretti che hanno lasciato le campagne dalle diverse regioni affiancando la presidente nazionale Veronica Barbati e manifestando il proprio impegno per l’ambiente con cartelli e striscioni con le scritte “Salva il pianeta, scegli agricoltura locale”, “Noi agricoltori custodi del pianeta”, “No farmers no party”. L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli. Una nuova sfida per le imprese agricole che - afferma Coldiretti - devono interpretare le novità segnalate dalla meteorologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio. Con il cambiamento del clima l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai diventata la norma con una evidente tendenza alla tropicalizzazione che - sottolinea Coldiretti - si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi. La siccità - precisa Coldiretti - è diventata l’evento avverso più rilevante per l’agricoltura italiana in termini di danni economici a carico soprattutto delle produzioni, mentre per quanto riguarda i fenomeni precipitativi violenti, i danni riguardano produzioni, strutture e infrastrutture. http://www.umbria.coldiretti.it/clima-i-giovani-della-coldiretti-umbria-in-piazza-a-roma-per-il-global-strike-for-future.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129615397 Fri, 15 Mar 2019 12:14:48 GMT CONSUMI: COLDIRETTI, CADE SEGRETO DI STATO SU CIBI STRANIERI Cade il segreto di Stato sui cibi stranieri che arrivano in Italia e sarà finalmente possibile conoscere il nome delle aziende che importano gli alimenti dall’estero. Lo annuncia la Coldiretti nel riferire dello storico pronunciamento del Consiglio di Stato del 6 marzo 2019 sull’accesso ai dati dei flussi commerciali del latte e dei prodotti lattiero caseari oggetto di scambio intracomunitario e provenienti dall’estero detenuti dal Ministero della Salute e fino ad ora preclusi per ragioni pretestuose ora smascherate dall’Autorità giudiziaria. Un risultato storico per la Coldiretti che ha sollecitato il pronunciamento, dopo la richiesta al Ministero della Salute, per mettere fine all’inganno dei prodotti stranieri spacciati per italiani ma anche per consentire interventi più tempestivi in caso di allarmi alimentari che provocano gravi turbative sul mercato ed ansia e preoccupazione nei consumatori, a fronte dell’impossibilità di conoscere la provenienza degli alimenti coinvolti. Nel 2018 in Italia è infatti scoppiato più di un allarme alimentare al giorno per un totale di ben 398 notifiche inviate all’Unione Europea tra le quali - continua Coldiretti - solo 70 (17%) hanno riguardato prodotti con origine nazionale, mentre 194 provenivano da altri Paesi dell’Unione Europea (49%) e 134 da Paesi extracomunitari (34%). In altre parole - precisa la Coldiretti - oltre quattro prodotti su cinque pericolosi per la sicurezza alimentare arrivano dall’estero (83%). In questi casi - precisa Coldiretti - le maggiori preoccupazioni sono proprio determinate dalla difficoltà di individuare e rintracciare rapidamente i prodotti a rischio per toglierli dal commercio generando un calo di fiducia che provoca il taglio generalizzato dei consumi e che spesso ha messo in difficoltà ingiustamente interi comparti economici, con la perdita di posti di lavoro. Finora una complessa normativa doganale ha impedito l’accessibilità dei dati sulle importazioni, senza significative ragioni legate alla tutela della riservatezza, in una situazione in cui, secondo la Coldiretti, contiene materie prime straniere circa un terzo (33 per cento) della produzione totale dei prodotti agroalimentari venduti in Italia ed esportati con il marchio Made in Italy, all’insaputa dei consumatori ed a danno delle aziende agricole. Una mancanza di trasparenza che ha favorito anche il verificarsi di inganni a danno di prodotti simbolo del Made in Italy ma anche aumentato i rischi di frodi con le notizie di reato nel settore agroalimentare che hanno fatto registrare un balzo del 59% sulla base di una analisi Coldiretti dei risultati operativi degli oltre 54mila controlli effettuati dall’Ispettorato Centrale Repressione Frodi (ICQRF) nel 2018. Sarà finalmente possibile per motivate ragioni chiedere al Ministero della Salute da dove viene il latte impiegato in yogurt, latticini o formaggi di una determinata marca ma l’affermazione del principio secondo la Coldiretti deve valere anche per la provenienza della frutta in succhi e marmellate o della carne impiegata nei salumi. L’eliminazione del “segreto di Stato” sulle informazioni che attengono alla salute ed alla sicurezza di tutti i cittadini, secondo la Coldiretti, realizza una condizione di piena legalità diretta a consentire lo sviluppo di filiere agricole tutte italiane che sono ostacolate dalla concorrenza sleale di imprese straniere e nazionali, che, attraverso marchi, segni distintivi e pubblicità, si appropriano illegittimamente dell’identità italiana dei prodotti agroalimentari. “Un obiettivo storico che siamo stati costretti a raggiungere con l’intervento della Magistratura a causa dell’assenza colpevole per molti anni della Politica che reagisce solo di fronte agli attacchi” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel chiedere ora al Ministro della Salute Giulia Grillo “di definire, in tempi brevi, le modalità attraverso cui saranno rese disponibili le informazioni relative alla provenienza dei prodotti agro-alimentari a soggetti che dimostrino un legittimo interesse all’utilizzo di tali dati”. Infatti dopo che il Tar del Lazio aveva respinto il ricorso presentato da Coldiretti contro l’opposizione del Ministero della Salute alla richiesta di accesso civico dei dati riguardanti l’importazione di latte prodotti lattiero-caseari tra paesi Ue ed extra Ue, il Consiglio di Stato ha reso giustizia chiarendo che la Coldiretti è legittimata a proporre la domanda di accesso e di acquisire i dati per promuovere un controllo diffuso sull’operato degli enti pubblici, per assicurare ai cittadini una partecipazione consapevole alle decisioni pubbliche e, infine, per garantire una completa trasparenza. Al Ministero della Salute - conclude Coldiretti - non resta dunque che dare corso alla domanda di accesso civico che non potrà essere più negato per ragioni di riservatezza dei contro interessati. Qualora dovessero persistere resistenze la Coldiretti dichiara che chiederà l’esecuzione della sentenza anche mediante un giudizio di ottemperanza. http://www.umbria.coldiretti.it/consumi-coldiretti-cade-segreto-di-stato-su-cibi-stranieri.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129127626 Thu, 07 Mar 2019 13:28:09 GMT 8 MARZO, COLDIRETTI UMBRIA: OLTRE 5000 DONNE IN AGRICOLTURA. “ROSA” 1 IMPRESA AGRICOLA SU 3 Sono circa 5600 le imprese femminile attive in agricoltura in Umbria (4358 nella provincia di Perugia, 1231 in quella di Terni). È quanto emerge da un’elaborazione della Coldiretti regionale su dati Unioncamere Umbria relativi al quarto trimestre 2018, in occasione della Festa delle donne l’8 marzo.  Le aziende agricole guidate da donne - afferma Rosalba Cappelletti responsabile Donne Impresa Coldiretti Umbria - rappresentano un patrimonio importante che non è dato solo dal numero delle titolari (in Umbria circa il 30% del totale), ma anche da una capacità di innovazione che è stata in grado di sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla multifunzionalità per le imprese agricole in ambito economico, ambientale e sociale. Il ruolo delle donne nei campi è diventato sempre più rilevante, con imprese fortemente radicate nel territorio: una realtà fondamentale per l’agricoltura umbra, in grado di garantire un apporto importante anche in termini di fantasia e intuito. Nella loro attività imprenditoriale - spiega Coldiretti - le imprenditrici agricole stanno dimostrando capacità nel coniugare la sfida con il mercato ed il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita con l’attenzione al sociale, il contatto con la natura e la valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità, diventando protagoniste in diversi campi: dalle attività di educazione alimentare ed ambientale alle fattorie didattiche, fino alla vendita diretta e agriturismo. Proprio l’8 marzo - conclude Cappelletti, responsabile Donne Impresa Coldiretti Umbria - il nostro gruppo sarà impegnato a Tuoro sul Trasimeno per proseguire nella raccolta firme a sostegno dell’iniziativa europea “EatORIGINal - Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo), che si pone l’obiettivo di estendere l’obbligo dell’etichetta d’origine su tutti gli alimenti, per prevenire le frodi, proteggere la salute pubblica e garantire il diritto dei consumatori all’informazione. http://www.umbria.coldiretti.it/8-marzo-coldiretti-umbria-oltre-5000-donne-in-agricoltura-rosa-1-impresa-agricola-su-3-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129059607 Wed, 06 Mar 2019 12:16:58 GMT COLDIRETTI UMBRIA: LE AZIENDE DI CAMPAGNA AMICA A “NERO NORCIA” Anche le aziende agricole Campagna Amica Coldiretti animeranno, a cominciare dalla location di Piazza Vittorio Veneto, la 56a Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Nero Pregiato di Norcia e dei Prodotti Tipici, nell’ultimo week-end di febbraio, 2, 3, 9 e 10 di marzo. Tra i prodotti proposti - spiega Coldiretti - non solo tartufi, ma varie eccellenze agricole del territorio: dai formaggi all’olio extravergine, dai legumi alle confetture e miele. Un appuntamento importante - sottolinea Coldiretti - per promuovere l’Umbria, le sue produzioni ma anche i territori feriti dal terremoto, in cui l’agricoltura contribuisce in modo importante all’occupazione, sostenendo il flusso turistico che, tra ristorazione e souvenir, è linfa vitale per la popolazione. L’obiettivo - aggiunge Coldiretti - è il rilancio di queste zone puntando anche sulle tante eccellenze agroalimentari e sulla ricettività rurale, per evitare l’abbandono delle campagne duramente colpite. Coldiretti prosegue così, nella sua azione volta al legame del cibo made in Umbria con le aziende agricole, valorizzando le produzioni di qualità in grado di “raccontare” pure la cultura, la storia e le tradizioni dei luoghi di produzione. La presenza dei produttori agricoli - conclude Coldiretti - rappresenta anche un importante momento di coesione sociale, in un luogo, Norcia, da sempre molto legato al mondo rurale. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-umbria-le-aziende-di-campagna-amica-a-nero-norcia-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128422598 Thu, 21 Feb 2019 12:37:29 GMT