Coldiretti Umbria News - Coldiretti Umbria http://www.umbria.coldiretti.it/ Wed, 10 Jul 2019 14:20:27 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.umbria.coldiretti.it/ 60 MALTEMPO, COLDIRETTI UMBRIA: SOS GRANDINE SU RACCOLTI La grandine è l’evento atmosferico più temuto dagli agricoltori in questo momento perché i chicchi si abbattono su cereali prossimi alla raccolta, su girasole, mais, frutta e verdura, provocando danni irreparabili alle coltivazioni mandando in fumo un intero anno di lavoro. È quanto sottolinea Coldiretti Umbria in riferimento alle forti grandinate di ieri su alcune zone della regione, a cominciare dall’eugubino, Fossato di Vico e Alto Tevere. La grandine, con chicchi grandi quasi come noci, accompagnata dal vento - riferisce Stefano Casoli, presidente di sezione della Coldiretti Gubbio - ha imperversato per lunghi minuti su buona parte del territorio comunale. Da un primo monitoraggio in alcuni terreni, risultano danni ingenti sul grano con perdite che potranno arrivare anche oltre il 50% del prodotto, ma c’è preoccupazione anche per mais e girasole, con caduta di foglie e piante compromesse. Dall’inizio dell’anno sono oltre 200 le grandinate violente che hanno flagellato l’Italia con un aumento del 68% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno secondo una analisi della Coldiretti su dati ESWD. La nuova ondata di maltempo, tra l’altro - afferma Coldiretti - aggrava il conto dei danni nelle campagne in un 2019 segnato da forti anomalie con i primi mesi dell’anno particolarmente siccitosi ai quali ha fatto seguito un maggio freddo e bagnato ed un mese di giugno tra i più caldi di sempre. Si sta verificando una tendenza alla tropicalizzazione che - riferisce Coldiretti - si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. http://www.umbria.coldiretti.it/maltempo-coldiretti-umbria-sos-grandine-su-raccolti.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134058770 Wed, 10 Jul 2019 14:20:27 GMT IN 700MILA AL VILLAGGIO COLDIRETTI DI MILANO, #STOCOICONTADINI: SOTTO I RIFLETTORI LE ECCELLENZE UMBRE Le dimostrazioni di vicinanza e la solidarietà, insieme all’apprezzamento per la qualità e la distintività delle nostre produzioni da parte della gente, sono state tra le note più positive che ci hanno colpito nel corso della tre giorni di Milano al Villaggio Coldiretti #STOCOICONTADINI. Questo in sintesi, il commento di alcuni degli imprenditori agricoli umbri provenienti dalle zone del sisma, che hanno avuto l’opportunità di proporre le proprie produzioni nel week-end scorso, alle oltre 700.000 persone che hanno visitato il Villaggio nel centro storico della metropoli finanziaria. Ogni volta che partecipiamo a queste iniziative organizzate da Coldiretti - afferma Alessandro Salvatori dell’azienda Il Casale de li Tappi di Norcia - riscontriamo come l’Umbria, a cominciare da quella colpita dall’ultimo terremoto, rappresenti nell’immaginario collettivo il posto del buon vivere e del buon mangiare. Questo grazie anche al lavoro degli imprenditori agricoli, che, come nel nostro caso con la norcineria, hanno tenuto alto il prestigio della città di San Benedetto. Una città - aggiunge - ancora profondamente ferita, che merita al più presto di tornare ad essere un fulcro importante per l’economia regionale, “restituendo” una vita normale a tante famiglie che attendono una sua pronta rinascita. Non solo salumi di Norcia o lenticchie di Castelluccio, a Milano la delegazione delle imprese umbre aderenti al circuito Campagna Amica - ricorda Coldiretti - hanno colpito nel segno anche con olio, formaggi, legumi, pasta, cereali e zafferano. Sugli scudi alcuni dei “Sigilli” umbri di Campagna Amica - sottolinea Coldiretti - come il farro di Monteleone di Spoleto e la fagiolina del Trasimeno. Quest’ultima - tiene a precisare Giordano Mainò dell’azienda Valle dell’Oasi di Castiglione del Lago - sta suscitando un crescente interesse da parte dei consumatori che anche a Milano, non hanno mancato di mostrare curiosità e apprezzamento per un legume antico e ricco di proprietà, che è stato riscoperto e rilanciato negli ultimi decenni. Una vetrina così prestigiosa, quella di questo week-end, che è riuscita a raccontare al meglio il mondo contadino nelle sue varie sfaccettature, consentendo di far conoscere di più al grande pubblico anche tante ricchezze agroalimentari del “Cuore Verde d’Italia”. Investire sulla distintività - afferma il direttore regionale della Coldiretti Mario Rossi, che a Milano ha incontrato i produttori umbri - è sempre di più una condizione necessaria per le imprese agricole per differenziarsi in termini di qualità delle produzioni e affrontare così il mercato globalizzato salvaguardando, difendendo e creando sistemi economici locali attorno al valore del cibo. Coldiretti è ininterrottamente impegnata con Campagna Amica a garantire uno sbocco al mercato per le produzioni locali, a cominciare da quelle provenienti dalle zone del sisma, dove alle difficoltà abitative delle popolazioni si aggiungono i problemi a far tornare i turisti, mentre si scontano i ritardi della ricostruzione. Dopo la tenacia dimostrata dagli imprenditori agricoli, che, seppur tra mille difficoltà, non hanno abbandonato il proprio territorio - conclude Rossi - occorre ora che la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia, che in queste aree significa soprattutto cibo e turismo. http://www.umbria.coldiretti.it/in-700mila-al-villaggio-coldiretti-di-milano-stocoicontadini-sotto-i-riflettori-le-eccellenze-umbre-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133992829 Mon, 08 Jul 2019 15:11:13 GMT VACANZE: AL VILLAGGIO CONTADINO DELLA COLDIRETTI SFILANO LE BANDIERE DEL GUSTO 2019 Dalla caciotta alla cipolla di Cannara, dal capocollo ai salami di Norcia: sono 69 le “Bandiere del gusto” in Umbria. È quanto emerge dal nuovo censimento 2019 delle specialità che sono ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, presentato dalla Coldiretti all’apertura del Villaggio contadino a Milano al Castello Sforzesco, da Piazza del Cannone a Piazza Castello con oltre diecimila agricoltori, mercati contadini, agrichef con le ricette storiche ed esposizioni ad hoc per far conoscere e salvare i tesori nascosti del Made in Italy. A livello nazionale sono salite al numero record di 5155 nel 2019 le “Bandiere del gusto” Made in Italy a tavola. Un risultato - afferma Coldiretti - del lavoro di intere generazioni di agricoltori impegnati a difendere nel tempo la biodiversità sul territorio e le tradizioni alimentari. La crescita della nostra comunità - sottolinea Albano Agabiti presidente Coldiretti Umbria - è legata, oltre che al patrimonio storico ed artistico, al paesaggio e al cibo, che consentono di puntare su un nuovo modello di sviluppo del territorio, con il settore primario che ne rappresenta uno dei punti di forza. Per quanto riguarda l’Umbria nella classifica regionale delle specialità, dominano le paste fresche, panetteria e pasticceria con 31 tipologie di prodotti, come torta al testo, umbricelli, ciaramicola e pampepato, seguiti da 13 carni fresche e insaccati, come prosciutto nostrano e mazzafegati, 12 prodotti vegetali, come la fagiolina del Lago, lo zafferano di Cascia e il tartufo bianco e nero pregiato, 6 tipi di pesce, come il persico reale del Trasimeno, 4 formaggi, come il pecorino di Norcia, 2 condimenti, tra cui la pasta di olive e 1 prodotto di origine animale, la ricotta salata. Tutti prodotti agroalimentari di qualità - conclude Coldiretti - che rappresentano una ricchezza per l’Umbria e per le imprese agricole, che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare specialità territoriali uniche e inimitabili. Intanto, secondo lo studio Coldiretti “La vacanza Made in Italy nel piatto”, diffuso a Milano, il cibo diventa la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Italia con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche per un importo complessivo stimato nel 2019 in oltre 27 miliardi all’anno, il massimo storico di sempre. Regione   Nr. Bandiere   Carni fresche e loro preparazione   Formaggi   Prodotti vegetali   Paste fresche, panetteria, pasticceria   Prodotti di origine animale (Miele, lattiero- caseari)   Preparazio-ni di pesci   Condi-menti   Umbria   69   13   4   12   31   1   6   2   Fonte: Elaborazioni Coldiretti Umbria su dati “Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali 2019” http://www.umbria.coldiretti.it/vacanze-al-villaggio-contadino-della-coldiretti-sfilano-le-bandiere-del-gusto-2019.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133890285 Fri, 05 Jul 2019 13:07:26 GMT DAL 5 AL 7 LUGLIO, MILANO #STOCOICONTADINI: GLI AGRICOLTORI UMBRI AL VILLAGGIO DELLA COLDIRETTI Ci saranno anche i sapori straordinari dell’Umbria al Villaggio della Coldiretti che si apre a Milano venerdì e che proseguirà fino a domenica da piazza del Cannone a piazza Castello. I cittadini e i turisti potranno scoprire e assaggiare alcune delle tante eccellenze agricole umbre: dai salumi ai formaggi di Norcia, le lenticchie di Castelluccio, ma anche olio, legumi, cereali e zafferano. Una decina le aziende agricole umbre di Campagna Amica, alcune delle quali provenienti dalle zone terremotate, che proporranno a Milano specialità che rappresentano un patrimonio culturale ed economico della regione. Spazio quindi alle produzioni provenienti da tutta Italia nel più grande mercato a chilometri zero con Campagna Amica, ma anche alla solidarietà con le specialità delle aree terremotate degli agricoltori di Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo. Nel centro storico della metropoli finanziaria del Paese, il Villaggio della Coldiretti occuperà oltre 200mila metri quadri, offrendo l’opportunità di vivere un giorno da contadino tra le aziende agricole ed i loro prodotti, sui trattori, a tavola con gli agrichef, in sella ad asini e cavalli, nella stalla con mucche, pecore, capre, maiali, conigli e galline, nella capanna dei pastori o nelle fattorie didattiche e negli agriasili dove i bambini possono imparare a impastare il pane o a fare l’orto. L’appuntamento è a Milano, a partire dalle ore 9,00 di Venerdì 5 luglio, dove accorreranno migliaia di agricoltori dalle diverse regioni, assieme al presidente di Coldiretti Ettore Prandini, per far conoscere il lavoro, le produzioni e le ricette della tradizione Made in Italy, per tutto il week end. Per i tre giorni di manifestazione si alterneranno esponenti istituzionali, rappresentanti della società civile, studiosi, sportivi e artisti che discuteranno su esclusivi studi e ricerche elaborate per l’occasione dalla Coldiretti sui temi dell’alimentazione, del turismo, dell’ambiente, della scuola e della salute, ma non mancheranno spettacoli di animazione e concerti. Ci sarà una vera e propria Arca di Noè dove scoprire le piante e gli animali salvati dall’estinzione grazie al lavoro di generazioni riconosciuto e sostenuto dai “Sigilli” di Campagna Amica che presenterà la più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia. #STOCOICONTADINI è anche l’unico posto al mondo dove per l’intero week end tutti potranno vivere per una volta l’esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano al 100% a soli 5 euro per tutti i menu preparati dai cuochi contadini che hanno conservato i sapori antichi del passato. Ma per la prima volta si potrà andare a scuola di olio extravergine italiano nell’Oil&wine bar del Villaggio, dove si potranno degustare cocktail all’extravergine, vini e birra agricola, o seguire le lezioni di agrocosmesi con i trucchi di bellezza della nonna. Un intero settore è dedicato alla pet therapy e al ruolo degli animali nella cura del disagio. Ma al Villaggio verrà realizzato anche il primo giardino terapeutico-sensoriale, gli orti con i tutor e il Villaggio delle idee con i giovani imprenditori agricoli che fanno innovazione nel Paese. http://www.umbria.coldiretti.it/dal-5-al-7-luglio-milano-stocoicontadini-gli-agricoltori-umbri-al-villaggio-della-coldiretti.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133823493 Wed, 03 Jul 2019 14:39:33 GMT COLDIRETTI PERUGIA: NEL NUOVO PUNTO CAMPAGNA AMICA DI MAGIONE, IL “KM ZERO” CHE AVVICINA PRODUTTORE E CONSUMATORE Taglio del nastro all’insegna dei prodotti dell’agricoltura locale per l’inaugurazione del Punto Campagna Amica de “La Valle Verde - Garden Center” di Francesco Capalbo, a Montesperello di Magione. Un’occasione, tra laboratori, mostra contadina, cooking show e degustazioni a Km zero - afferma Coldiretti - per conoscere da vicino la vasta offerta dei prodotti provenienti direttamente dall’azienda agricola. Tra i protagonisti indiscussi, che si possono trovare nel corso dell’anno, diverse varietà di pomodori, peperoni, melanzane, cetrioli, zucchine, ma anche meloni e cocomeri, aglio bianco, nero e rosso, varie tipologie di insalate, carote, rucola, prezzemolo, sedano, cipolle, zucche, cavoli, broccoli. A completare l’offerta, alcune eccellenze di altri agricoltori locali del circuito Campagna Amica. I Punti Campagna Amica sono aziende agricole dove l’imprenditore vende direttamente prodotti rigorosamente agricoli, italiani e di stagione, rispettosi dell’ambiente e con una chiara etichettatura per garantire la massima trasparenza ai consumatori. L’idea imprenditoriale - riferisce Coldiretti - nasce dalla capacità e passione di Francesco, giovane agricoltore e studente alla Facoltà di Agraria di Perugia, nel riportare “in auge” i terreni ereditati dal nonno (#lortodelminonno), dopo che i suoi genitori avevano intrapreso altre attività. Se una fetta della produzione è riservata alla vendita al dettaglio al consumatore, parte dei terreni dell’azienda, già seminati ed irrigati, vengono ceduti in abbonamento a famiglie, coppie e gruppi di amici permettendo la successiva raccolta della verdura a km zero. Idea questa che, partendo dalla tradizione, gli ha permesso anche di aggiudicarsi un Oscar Green regionale, il concorso di Coldiretti Giovani Impresa, che premia quanti hanno iniziato un percorso di innovazione, ricerca e diversificazione. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, nel 2018, almeno una volta al mese, 6 italiani su dieci hanno fatto la spesa direttamente dal produttore. Ormai fare la spesa dal contadino - sottolinea Coldiretti Perugia - sta diventando un’ottima e sempre più diffusa abitudine, grazie all’iniziativa e all’impegno di molti imprenditori agricoli che decidono di “metterci la faccia” scegliendo di vendere direttamente i propri prodotti. Con Campagna Amica, in pochi anni, è nata e cresciuta una rete di vendita diretta organizzata dagli agricoltori italiani unica a livello internazionale, per dimensioni e caratteristiche, che ha esteso la sua presenza dalle fattorie ai mercati, dai ristoranti al cibo di strada, dagli agriturismi agli orti urbani, accorciando la filiera e con un’importante azione di sostegno all’agricoltura del territorio. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-perugia-nel-nuovo-punto-campagna-amica-di-magione-il-km-zero-che-avvicina-produttore-e-co.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133744873 Mon, 01 Jul 2019 10:32:44 GMT DONNE IMPRESA COLDIRETTI UMBRIA, PROSEGUE LA RACCOLTA FIRME “STOP CIBO ANONIMO” Ha fatto tappa oggi a Foligno al Mercato di Campagna Amica, promossa da Donne Impresa Coldiretti Umbria, la raccolta firme a sostegno dell’iniziativa europea dei cittadini “EatORIGINal - Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo), per estendere l’obbligo dell’etichetta d’origine su tutti gli alimenti, per prevenire le frodi, proteggere la salute pubblica e garantire il diritto dei consumatori all’informazione. Una raccolta firme a sostegno della petizione che continua, tra l’altro, anche in tutti gli uffici Coldiretti sul territorio e sul sito www.umbria.coldiretti.it (STOP CIBO ANONIMO). Un’opportunità - spiega Coldiretti - per sostenere l’agricoltura, i suoi produttori e la trasparenza che merita il vero cibo italiano affinché il Parlamento Europeo possa legiferare e tutelarne l’originalità.  Sempre nell’ottica di valorizzare l’importanza dell’identità dei prodotti e del loro legame con il territorio locale - aggiunge Coldiretti - presso il mercato di Foligno, famiglie e bambini hanno preso parte alla festa del grano “dalla mietitura alla pasta”, con un laboratorio che ha illustrato la filiera dall’origine, anche attraverso strumenti tipici degli agricoltori e degustazioni di prodotti da forno a base di grano. Una curiosa attività didattica - spiega Coldiretti - che ha permesso di mettere “le mani in pasta” e di far avvicinare alla natura e all’ambiente, ma soprattutto di ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno, vista la necessità di recuperare i principi della tradizione, della sana alimentazione e della stagionalità dei frutti della terra. L’evento ha consentito - sottolinea Coldiretti - anche di ripercorrere le tradizioni contadine legate al taglio e alla raccolta del grano e di approfondire le caratteristiche e proprietà organolettiche di questo alimento, simbolo della fertilità della terra fin dall’antichità e usato per la preparazione di tanti gustosi cibi. Tra l’altro, ormai da molti anni, con il progetto Coldiretti “Educazione alla Campagna Amica”, si vuole trasmettere specie alle giovani generazioni proprio il rispetto per l’ambiente e per la biodiversità, valorizzando i cibi locali e di qualità. Tutte iniziative utili quindi, per riflettere sull’importanza di una corretta alimentazione, per stimolare la curiosità dei ragazzi ed invitarli, nella vita di tutti i giorni, a frequentare la campagna e gli ambienti sani e naturali. Proprio i Mercati degli agricoltori di Campagna Amica - conclude Coldiretti - sono diventati non solo luogo di consumo, ma spazi importanti anche per momenti di educazione, socializzazione, cultura e solidarietà, avvicinando sempre di più città e campagna, produttori e cittadini-consumatori. http://www.umbria.coldiretti.it/donne-impresa-coldiretti-umbria-prosegue-la-raccolta-firme-stop-cibo-anonimo-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133388168 Fri, 21 Jun 2019 13:47:33 GMT AGRITURISMI: COLDIRETTI E TERRANOSTRA UMBRIA SCRIVONO AI SINDACI PER RIDUZIONE TARI Un segnale forte a favore delle imprese e del territorio. È quanto auspicano Coldiretti e Terranostra Umbria, l’Associazione Agrituristica di Campagna Amica, dopo aver inviato una lettera congiunta a tutti i Sindaci umbri, per risolvere una problematica che da tempo affligge le imprese agrituristiche, ovvero l’assimilazione delle stesse agli alberghi e ristoranti ai fini dell’applicazione della Tari. L’attività agrituristica - sottolinea Coldiretti - è considerata specificazione dell’attività agricola, distinta da quella commerciale per finalità e regime, quindi viene invocata la facoltà dei singoli Comuni di istituire per gli agriturismi un’apposita sottocategoria in grado di proporzionare meglio l’imposizione della Tari. Questo - chiarisce Coldiretti - dopo che anche l’ANCI, successivamente alla sentenza del Consiglio di Stato dello scorso febbraio, attraverso una nota di approfondimento della propria fondazione IFEL, invita i Comuni a rivedere l’applicazione della tariffa dei rifiuti urbani per gli agriturismi. L’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (IFEL), infatti - ricorda Coldiretti - “consiglia” ai Comuni di tenere conto della specificità dell’attività agrituristica, che ha come obiettivo primario quello di recupero del patrimonio edilizio rurale e di valutare la stagionalità dell’attività e la minor capacità ricettiva rispetto agli alberghi, legata al numero massimo dei pasti e dei posti letto offerti. Infine l’eventuale effettuazione del compostaggio in loco della frazione organica dei rifiuti prodotti. Tutti elementi che contraddistinguono tale attività e che incidono assai diversamente sul costo di gestione dei rifiuti. L’associazione dei Comuni italiani - commenta Albano Agabiti, presidente Coldiretti Umbria - conferma la legittimità del nostro impegno a favore degli agriturismi del territorio per una differente quantificazione del tributo. Pertanto facciamo appello alle Amministrazioni comunali affinché rivedano la propria Tari, modificando le vigenti disposizioni in materia, tenendo conto delle indicazioni trasmesse dalla fondazione che fa capo ad ANCI. Questo - conclude Agabiti - anche nel rispetto di una corretta attuazione del generale principio di capacità contributiva in materia. http://www.umbria.coldiretti.it/agriturismi-coldiretti-e-terranostra-umbria-scrivono-ai-sindaci-per-riduzione-tari.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133267244 Tue, 18 Jun 2019 14:22:48 GMT COLDIRETTI UMBRIA, ESTATE 2019: IN CRESCITA LE PRESENZE IN AGRITURISMO (+3%) C’è ottimismo anche tra gli operatori umbri per la crescita delle presenze negli agriturismi per l’estate. Le prime stime della Coldiretti sulla base delle prenotazioni delle strutture associate a Campagna Amica prevedono infatti un +3% grazie alla spinta del turismo verde a contatto con la natura ma anche di quello enogastronomico. Si tratta di un aumento sostenuto dalla qualificazione dell’offerta, con gli agriturismi umbri che - sottolinea Coldiretti - offrono servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking o attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici, ma anche corsi di cucina e wellness. Tra le motivazioni non manca - riferisce Coldiretti - la spinta alla ricerca di tranquillità per le paure dopo i recenti episodi internazionali che condiziona la scelta delle vacanze di molti italiani. L’agriturismo - afferma Elena Tortoioli, presidente di Terranostra Umbria, l’Associazione Agrituristica di Campagna Amica - rappresenta un elemento qualificante dell’agricoltura regionale, configurandosi, tra l’altro, come un ottimo veicolo per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari del territorio ma anche per il turismo “esperienziale”, una nuova tendenza che sta raccogliendo sempre maggiori consensi, rispondendo alle richieste di quanti in campagna cercano esperienze autentiche dalle quali poter imparare. In quest’ambito anche la recente attuazione della nuova legge regionale in materia di agriturismo - aggiunge Tortoioli - può contribuire ulteriormente a sviluppare qualità e distintività del made in Umbria agroalimentare, così come la multifunzionalità delle imprese agricole. Quello degli agriturismi - ribadisce Albano Agabiti presidente regionale Coldiretti - costituisce un importante “segmento” che merita grande attenzione, visto che si presenta sempre più come una vetrina del territorio, capace di creare sviluppo economico coinvolgendo gli altri settori. Dopo le recenti performance del turismo umbro in particolare a ridosso della Pasqua, occorre potenziare la crescita, a cominciare dalle aree più direttamente interessate dal sisma dove è necessario che la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia, che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo. L’agriturismo conta in Umbria secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat, 1373 strutture, con 414 dedite alla ristorazione, 237 alla degustazione e 1175 ad altre attività. Tra le province, continua a guidare Perugia con 1156 agriturismi, seguita da Terni con 217. Un agriturismo su sei (229) si trova in montagna, mentre il 46 per cento è gestito da donne. I posti letto sono 23.498, mentre quelli a tavola sono 13.516. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-umbria-estate-2019-in-crescita-le-presenze-in-agriturismo-3-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133110661 Fri, 14 Jun 2019 12:23:55 GMT COLDIRETTI UMBRIA: NEL 2018 CALA LA SPESA MEDIA MENSILE FAMILIARE (-2,2%) Nel 2018 le famiglie umbre hanno speso in media al mese 2282,75 euro, il 2,2 per cento in meno rispetto all’anno precedente. È quanto si evince dall’analisi Coldiretti sui nuovi dati Istat relativi ai consumi, con la nostra regione che si colloca al di sotto del trend nazionale, dove la media è stata di 2571,24 euro a famiglia con una crescita dello 0,3%, sul 2017. A calare, la spesa per la tavola (da 434,23 a 417,44 euro), e quella per l’abitazione da 817,99 euro a 740,55, che rappresentano le voci più importanti del budget familiare, con un’incidenza sul totale rispettivamente del 18,3% e del 32,4%. Segno meno anche per comunicazioni (da 60,11 a 56,21 euro) e per altri beni e servizi (cura persona, assicurazioni …) da 168,13 a 159,07 euro. Si è speso di più per trasporti, ricreazione, spettacoli e cultura, così come per l’istruzione, per abbigliamento e calzature e servizi ricettivi e di ristorazione (da 110,12 a 122,62 euro). Incrementi di spesa anche per bevande alcoliche e tabacchi, mobili, articoli e servizi per la casa, servizi sanitari e spese per la salute.  In particolare sul cibo in Italia si assiste - afferma Coldiretti - ad una polarizzazione nei consumi con un numero elevato di cittadini che si rifugia nei discount low cost mentre chi può cerca di dare un contenuto etico e salutistico ai propri acquisti con l’aumento nel carrello del biologico, del prodotto locale e a chilometri zero, magari acquistato direttamente dal produttore nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica. Occorre ora, secondo Coldiretti, incrementare gli sforzi affinché le famiglie recuperino potere di acquisto, anche per non far venire meno prodotti alimentari garanti della salute dei cittadini.   LA SPESA DELLE FAMIGLIE UMBRE Tipo di spesa   Spesa 2017 in euro   Spesa 2018 in euro   Prodotti alimentari e bevande analcoliche   434,23   417,44   Bevande alcoliche e tabacchi   39,02   45,61   Abbigliamento e calzature   91,75   93,07   Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili   817,99   740,55   Mobili, articoli e servizi per la casa   91,82   100,61   Servizi sanitari e spese per la salute   91,79   96,54   Trasporti   290,76   307,17   Comunicazioni   60,11   56,21   Ricreazione, spettacoli e cultura   127,67   128,73   Istruzione   9,85   15,15   Servizi ricettivi e di ristorazione   110,12   122,62   Altri beni e servizi (cura persona, assicurazioni, ecc.)   168,13   159,07   Totale Umbria   2333,22   2282,75   Totale Italia                                                               2563,94   2571,24   Fonte: analisi Coldiretti Umbria su dati Istat http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-umbria-nel-2018-cala-la-spesa-media-mensile-familiare-2-2-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=133021132 Wed, 12 Jun 2019 11:04:55 GMT COLDIRETTI UMBRIA: CON ARRIVO DEL CALDO, OK A FRUTTA E VERDURA Con l’arrivo “repentino” del caldo anche in Umbria, dopo un maggio anomalo e straordinariamente piovoso, un soccorso può arrivare dal consumo di frutta e verdura fresche e di stagione. È quanto afferma la Coldiretti regionale, ricordando come l’87,8% degli umbri consumi verdure, ortaggi o frutta almeno una volta al giorno e che una corretta alimentazione aiuta a difendere l’organismo dalle elevate temperature. In Umbria in particolare, sempre secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat, il 78,5% delle persone di 3 anni e più, consuma giornalmente da 2 a 4 porzioni di verdure, ortaggi o frutta. Con il caldo è importante consumare frutta e verdura fresca, fonte di vitamine, sali minerali e liquidi preziosi per mantenere l’organismo in efficienza e per combattere i radicali liberi prodotti come conseguenza dell’esposizione solare. Antiossidanti “naturali” sono infatti le vitamine A, C ed E che - sottolinea Coldiretti - sono contenute in abbondanza in frutta e verdura fresca. Alla buona alimentazione - spiega Coldiretti - vanno accompagnate regole di buon senso nell’esposizione al sole soprattutto all’inizio della stagione.  Ma oltre alle note proprietà rilassanti, idratanti e dietetiche, della frutta e verdura è apprezzato - aggiunge Coldiretti - anche il contributo che possono dare nel garantire una tintarella della salute che rende “belli” dentro e fuori. La dieta adeguata per una abbronzatura sana e naturale si fonda - precisa Coldiretti - sul consumo di cibi ricchi in vitamina A. Sul podio del “cibo che abbronza” secondo la speciale classifica stilata dalla Coldiretti salgono carote, radicchi e albicocche, ma sono d’aiuto anche insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori, fragole o ciliegie. Quest’anno a causa di una primavera maledetta si rischia di perdere un frutto su quattro nelle campagne italiane, per l’ondata di pioggia, grandine e allagamenti che ha devastato le coltivazioni e ridotto le disponibilità dei primi raccolti nel carrello della spesa. In queste condizioni - sostiene Coldiretti - è importante aumentare le attività di controllo per evitare che vengano spacciati per Made in Italy prodotti importati. Ma per ottimizzare la spesa, ottenere il miglior rapporto prezzi-qualità e aiutare il proprio territorio e l’occupazione, il consiglio della Coldiretti è quello di verificare l’origine nazionale, acquistare prodotti locali che non devono subire grandi spostamenti, comprare direttamente dagli agricoltori nei mercati o in fattoria e non cercare per forza il prodotto perfetto perché piccoli problemi estetici non alterano le qualità organolettiche e nutrizionali, i cosiddetti “brutti ma buoni”. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-umbria-con-arrivo-del-caldo-ok-a-frutta-e-verdura.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=132960376 Mon, 10 Jun 2019 16:28:24 GMT COLDIRETTI UMBRIA: “LA BIODIVERSITÀ, VALORE AGGIUNTO DELLE PRODUZIONI AGRICOLE” La difesa della biodiversità non ha solo un valore naturalistico ma è anche il vero valore aggiunto delle produzioni agricole Made in Italy. È quanto sostiene Coldiretti Umbria, in riferimento al convegno di sabato 8 giugno a Vallo di Nera presso l’ex convento di Santa Maria, su “Biodiversità in Comune”, in cui verranno illustrati “I Sigilli di Campagna Amica”. Nel nostro Paese la perdita di biodiversità - afferma Coldiretti - riguarda l’intero sistema agricolo e di allevamento con il rischio di estinzione che si estende dalle piante coltivate agli animali allevati. L’omologazione e la standardizzazione delle produzioni a livello internazionale - continua Coldiretti - mettono a rischio anche gli antichi semi della tradizione italiana sapientemente custoditi per anni da generazioni di agricoltori. Un pericolo - secondo Coldiretti - per i produttori ed i consumatori per la perdita di un patrimonio alimentare, culturale ed ambientale del Made in Italy, ma anche un attacco alla sovranità alimentare e alla biodiversità. E proprio per questo l’agricoltura italiana ha invertito la rotta negli ultimi anni, con l’Italia diventata il Paese più green d’Europa. Un’azione di recupero importante della biodiversità - ricorda Coldiretti - si deve in Italia ai nuovi sbocchi commerciali creati dai mercati degli agricoltori e dalle fattorie di Campagna Amica attivi in tutte le Regioni, che hanno offerto opportunità economiche agli allevatori e ai coltivatori di varietà e razze a rischio di estinzione che altrimenti non sarebbero mai sopravvissute alle regole delle moderne forme di distribuzione. Un’azione formalizzata con i prodotti presenti nell’elenco dei “Sigilli” di Campagna Amica che - sottolinea Coldiretti - sono la più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia che può essere sostenuta direttamente dai cittadini nei mercati a chilometri zero degli agricoltori e nelle fattorie lungo tutta la Penisola, una mappa del tesoro che per la prima volta è alla portata di tutti. Fagiolina del Trasimeno, Farro di Monteleone di Spoleto, Sedano Nero di Trevi, Zafferano di Cascia: sono i primi “Sigilli” dell’Umbria di Campagna Amica. I “Sigilli” di Campagna Amica sono stati raccontati in un apposito atlante grazie ai contributi di accademici e studiosi, una ricerca di carattere sociologico con la presentazione di ricette e storie di agricoltori custodi, per comprendere l’importanza della conservazione di un patrimonio unico al mondo. Investire sulla distintività - conclude Coldiretti - è una condizione necessaria per le imprese agricole di differenziarsi in termini di qualità delle produzioni e affrontare così il mercato globalizzato salvaguardando, difendendo e creando sistemi economici locali attorno al valore del cibo. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-umbria-la-biodiversita-valore-aggiunto-delle-produzioni-agricole-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=132828953 Thu, 06 Jun 2019 14:26:33 GMT MARIO ROSSI È IL NUOVO DIRETTORE DELLA COLDIRETTI UMBRIA Mario Rossi, è il nuovo direttore della Coldiretti Umbria: succede a Diego Furia che ha diretto la federazione negli ultimi cinque anni. Nato a Todi, cinquantatreenne, sposato con due figli, con una lunga esperienza in Coldiretti, negli ultimi cinque anni ha guidato la federazione di Arezzo. Sono entusiasta e molto motivato per questo incarico - afferma il neodirettore della Coldiretti Umbria Rossi - ma anche cosciente dell’impegno che mi attende per rafforzare il ruolo di Coldiretti su tutto il territorio regionale. L’obiettivo prioritario è quello di interpretare al meglio le esigenze degli imprenditori e dei cittadini-consumatori, puntando su una sostenibilità economica che muova da nuovi approcci, in grado di ridurre lo squilibrio lungo la filiera che vede la fase produttiva spesso penalizzata. Rientrano in quest’ambito i progetti di filiera portati avanti da Coldiretti, con la conquista dell’etichettatura obbligatoria capace di riequilibrare il mercato nella direzione dell’equità, valorizzando la filiera agroalimentare Made in Italy.  Sono molteplici - continua Rossi - le sfide che ci attendono nel prossimo futuro, a cominciare dalla nuova programmazione comunitaria 2021-2027 che riguarderà il settore agricolo, rispetto alle quali diventa basilare tutelare le imprese agricole in grado di creare reddito e di preservare territorio e ambiente. Altro tema fondamentale sarà quello dell’innovazione, con l’agricoltura di precisione utile a migliorare produttività agricola e qualità dei prodotti, riducendo l’impatto ambientale. Strategie più efficienti - aggiunge Rossi - potranno essere adottate anche per servizi ai soci sempre più puntali e mirati. Tra le problematiche più sentite che penalizzano le nostre imprese, infine, e su cui moltiplicheremo gli sforzi, quelle della lentezza della burocrazia e dei danni da fauna selvatica all’agricoltura. Il presidente della Coldiretti Umbria Albano Agabiti, a nome del Consiglio Direttivo regionale dell’Organizzazione agricola, alla presenza di Antonio Biso, responsabile del Servizio Organizzazione Sindacale della Confederazione nazionale Coldiretti, nel ringraziare per il lavoro svolto il direttore uscente, ha porto il più sincero benvenuto al nuovo direttore, sottolineando l’intenzione di rafforzare il lavoro intrapreso a tutela degli imprenditori agricoli e dei cittadini-consumatori. http://www.umbria.coldiretti.it/mario-rossi-e-il-nuovo-direttore-della-coldiretti-umbria.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=132725438 Tue, 04 Jun 2019 12:01:32 GMT COLDIRETTI UMBRIA: DOMENICA 2 GIUGNO AD AMELIA, “FESTA DEL RINGRAZIAMENTO DI PRIMAVERA” Dopo il rinvio per forte maltempo di due settimane fa, domenica 2 giugno ad Amelia, Coldiretti Umbria, in occasione dei 40 anni della Comunità Incontro, darà vita alla “Festa del Ringraziamento di Primavera”, in collaborazione con l'associazione "Lavoro e Motori". Sarà un momento di coesione e di condivisione che inizierà alle ore 09.00 con il raduno dei mezzi agricoli in Piazza XXI Settembre, per proseguire alle ore 10.00 con la S.S. Messa officiata dal Vescovo S.E. Mons. Giuseppe Piemontese, presso i giardini pubblici. Al termine, benedizione e sfilata dei mezzi agricoli, che si concluderà presso Molino Silla, Via della Comunità Incontro 10, dove verrà organizzata una degustazione a base di eccellenze enogastronomiche del territorio. Un’occasione di festa per centinaia di agricoltori dunque - sostiene Coldiretti - ma anche un’opportunità per dare la giusta considerazione e importanza al ruolo multifunzionale e sociale dell’imprenditore agricolo per la collettività. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-umbria-domenica-2-giugno-ad-amelia-festa-del-ringraziamento-di-primavera-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=132107527 Fri, 31 May 2019 12:13:12 GMT MALTEMPO: COLDIRETTI UMBRIA, CORSA ALLE SEMINE CON ARRIVO SOLE Con l’arrivo del sole nelle campagne è corsa alle semine e ai trapianti primaverili per recuperare il tempo perduto a causa del maltempo incessante nel mese di maggio. È quanto riferisce la Coldiretti Umbria nel sottolineare che il cambio di stagione è atteso per poter entrare finalmente nei terreni per effettuare le necessarie operazioni colturali. Un’occasione anche per verificare e limitare dove possibile i danni, in una situazione in cui - sottolinea Coldiretti - il maltempo ha causato pesanti ritardi, ma anche perdite, nelle semine di girasole e mais, e ostacoli per gli imprenditori impegnati a piantare il tabacco. Più prezioso e indispensabile diventerà il foraggio da destinare all’alimentazione degli animali, dopo che il primo taglio è andato pressoché perduto, ma la svolta meteo è importante - continua Coldiretti - anche per le api in sofferenza, con la produzione di miele praticamente azzerata dal maltempo che ha compromesso molte fioriture e impedito la raccolta del nettare. Occorrerà ancora attendere per conoscere le conseguenze che questa pazza primavera avrà sui cereali autunno-vernini, con temuti cali produttivi, con il maltempo che in diverse zone dell’Umbria non ha risparmiato nemmeno i vigneti e l’ortofrutta; infine gli olivi, che almeno al momento destano “solo” una moderata preoccupazione. L’anomalia climatica, che si è manifestata spesso con temporali violenti e temperature ben più basse della media, ha colpito - sottolinea Coldiretti - in un frangente particolarmente delicato per l’agricoltura alle prese con le semine, con verdure e ortaggi in campo e con le piante che iniziano a fare i primi frutti. È l’evidente conseguenza dei cambiamenti climatici dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, tanto da aver condizionato nell’ultimo decennio la redditività del settore agricolo, con le perdite di raccolti dovute a calamità naturali che hanno assunto un carattere ricorrente. Il risultato - conclude Coldiretti - è una perdita da 14 miliardi di euro in un decennio per l’agricoltura italiana, tra danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne e perdite della produzione agricola nazionale. http://www.umbria.coldiretti.it/maltempo-coldiretti-umbria-corsa-alle-semine-con-arrivo-sole.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=132569763 Fri, 31 May 2019 12:12:02 GMT COLDIRETTI UMBRIA A “BIRBA CHI LEGGE - ASSISI FA STORIE” Coldiretti Umbria partecipa all’edizione 2019 di “Birba chi legge - Assisi fa storie”, Festival di narrazione per bambini e ragazzi, in programma nella Città di Francesco dal 30 maggio al 2 giugno. Un’adesione - spiega Coldiretti - “dettata” dall’ecosostenibilità del festival e dalla possibilità di promuovere la sana alimentazione e l’ambiente, valorizzando le eccellenze agroalimentari del territorio, verso le generazioni più giovani e non solo. In particolare - riferisce Coldiretti - dal 30 maggio al 1 giugno negli stand di Campagna Amica Umbria, in Piazza del Comune, presso il Teatro Lyrick e Monte Frumentario, a tutti i bambini e le bambine che parteciperanno all’evento, circa 1500, sarà offerta la merenda, in collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Assisi, a base di schiacciata all’olio extravergine di oliva, pane e marmellata, pane e olio. Il 31 maggio e il 1 giugno dalle ore 15.30 alle 17.30 sarà la volta degli Show-cooking a tema, affidati alle abili e sapienti mani degli agrichef Campagna Amica aderenti a Terranostra Umbria, che, sempre in collaborazione con gli studenti dell’Istituto Alberghiero, valorizzeranno i piatti tipici della cucina umbra, tramite le eccellenze agricole locali. Inoltre - aggiunge Coldiretti - i cuochi contadini contribuiranno a indirizzare l’attenzione del pubblico, sulla cucina del riuso, ma anche sul tema del risparmio dell’acqua nell’enogastronomia; il tutto all’insegna del “plasticless”, ma anche dell’incentivazione all’uso del materiale biodegradabile. Il 2 giugno infine, dalle 10.00 alle 11.30, una merenda a base di pane e olio sarà offerta, sempre grazie al contributo di Campagna Amica, a tutto il pubblico del Festival. Prosegue quindi l’attività di Coldiretti per stimolare maggiormente i bambini e le loro famiglie, ad una più profonda conoscenza delle colture locali, alla stagionalità dei prodotti agricoli e sul rilevante tema della tutela dell’ambiente. Tra l’altro, ormai da molti anni, proprio il progetto Coldiretti “Educazione alla Campagna Amica”, vuole trasmettere alle giovani generazioni anche il rispetto per l’ambiente e per la biodiversità, valorizzando i cibi locali e di qualità. Si tratta di iniziative utili - conclude Coldiretti - anche per riflettere sull’importanza di una corretta alimentazione, per stimolare la curiosità dei ragazzi ed invitarli, nella vita di tutti i giorni, a frequentare la campagna e gli ambienti sani e naturali. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-umbria-a-birba-chi-legge-assisi-fa-storie-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=132464274 Tue, 28 May 2019 12:15:52 GMT COLDIRETTI TERNI, LUPI IN PIENO GIORNO NELLE CAMPAGNE DI AMELIA: SALVIAMO GLI ALLEVAMENTI Che siano lupi, cani inselvatichiti o cinghiali, la sorte per allevatori e agricoltori non cambia: con il proliferare degli attacchi agli animali e con le continue devastazioni alle colture sul territorio, si rischia la chiusura di attività imprenditoriali importanti, non solo per l’economia, ma anche per scongiurare l’abbandono di zone spesso marginali. È il forte richiamo della Coldiretti Terni dopo che nella giornata di ieri l’allevamento di pecore dell’azienda agraria Di Domenico Ruggero, ha subito un attacco in pieno giorno nelle campagne di Amelia da parte di due lupi, con uno immortalato attorno agli animali atterriti. Purtroppo - informa Coldiretti - non si tratta del primo episodio visto che solo nel 2019 il bilancio dei danni complessivo per l’azienda ammonta, dopo  le 7 pecore uccise ieri, a 37 ovini perduti più 3 vitellini. Occorre salvare - afferma Coldiretti - le migliaia di pecore e capre sbranate, mucche sgozzate e asinelli uccisi lungo tutta la Penisola dove la presenza dei lupi si è moltiplicata negli ultimi anni con stragi negli allevamenti, con episodi di questo tipo sempre più frequenti anche in gran parte della provincia di Terni. Nonostante - prosegue Coldiretti - il recente Piano Lupo presentato dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa rappresenti un passo in avanti per cercare di ripristinare una situazione di equilibrio, serve la stessa responsabilità nella difesa degli allevamenti e dei pastori e allevatori che con coraggio continuano a presidiare le montagne e a garantire la bellezza del paesaggio. Non si possono lasciar morire gli animali e costringere alla fuga famiglie che da generazioni popolano le montagne, ma anche i tanti giovani che faticosamente sono tornati per ripristinare la biodiversità perduta con il recupero di storiche razze. È necessario aumentare gli sforzi per monitorare il “fenomeno” lupi anche in Umbria. Le loro incursioni infatti, stanno scoraggiando a livello locale l’attività di allevamento - conclude Coldiretti - e per questo occorre anche un impegno concreto per tutelare un bene comune con un sempre più adeguato sostegno pubblico a idonei sistemi di difesa e un rapido ed equo rimborso dei danni, senza se e senza ma. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-terni-lupi-in-pieno-giorno-nelle-campagne-di-amelia-salviamo-gli-allevamenti.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=131843987 Fri, 10 May 2019 12:20:24 GMT COLDIRETTI TERNI: “RINCARI” ACQUA, UN MACIGNO PER LE IMPRESE Cresce il malcontento degli imprenditori agricoli, in particolare di allevatori e operatori agrituristici, per l’aumento delle bollette dell’acqua, in seguito alla delibera dell’Auri. È quanto riferisce la Coldiretti Terni che raccoglie la preoccupazione delle imprese cui stanno arrivando bollette e addebiti che portano anche ad un raddoppio del costo dell’acqua. Nonostante alcune rassicurazioni ricevute, almeno per certe fasce di consumo, in un recente incontro con l’ente preposto - spiega Coldiretti - i rincari sembrano confermati, così come le “previsioni” pessimistiche degli imprenditori. Ad essere penalizzate sono le imprese zootecniche ma anche quelle agrituristiche, con le prime, in particolare, chiamate a garantire la sopravvivenza degli allevamenti e lo stesso benessere animale. Con gli adeguamenti in atto - afferma il presidente di Coldiretti Terni Paolo Lanzi - si mette a rischio la tenuta di aziende fondamentali, oltre che per l’economia del territorio, anche per il presidio di zone marginali a rischio abbandono. L’agricoltura tra l’altro - ricorda Lanzi - è l’attività economica che più di altre già sta vivendo quotidianamente in maniera forte e a volte drammatica, le conseguenze dei cambiamenti climatici e per questo è impegnata da anni a difesa di questo prezioso bene. Come Coldiretti Terni - conclude Lanzi - continueremo ad adoperarci per tutelare il mondo agricolo, almeno per mitigare l’impatto negativo dei rincari dell’acqua sulle attività di impresa. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-terni-rincari-acqua-un-macigno-per-le-imprese.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=131737728 Tue, 07 May 2019 13:01:18 GMT “AGRICOLTURA SMART E PAC 2021-2027”: IL 26/4 CONVEGNO COLDIRETTI TERNI AD AGRICOLLINA Anche l’Umbria agricola rischia di essere “penalizzata” di parecchi milioni di euro con la nuova Pac 2021-2027 proposta dalla Commissione europea, che ha messo in bilancio minori risorse che per l’Italia valgono un 9,2% in meno. Si parlerà anche di questo al Convegno “Agricoltura smart e Pac 2021-2027”, in programma venerdì 26 aprile alle ore 17,30, organizzato dalla Coldiretti Terni in collaborazione con il CeSAR (Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale) e Europe Direct Umbria, a Montecastrilli in occasione di Agricollina. Una maggiore incisività nei rapporti con l’Unione Europea è importante nella battaglia sulla riforma della Politica Agricola Comune (Pac), dove l’Italia è chiamata a scongiurare ulteriori tagli nel nuovo bilancio europeo per l’agricoltura - spiega Paolo Lanzi Presidente Coldiretti Terni, che aprirà il Convegno. Parliamo di Pac, ne seguiamo l’evoluzione e la rivisitazione, tenendo presente che occorre battersi in difesa del budget comunitario, a tutela dell’agroalimentare e del modello di agricoltura italiano, garantendo al comparto le risorse necessarie per continuare a rappresentare un motore di sviluppo sostenibile. Indebolire l’agricoltura che è l’unico settore realmente integrato dell’Unione significa - prosegue Lanzi - minare le fondamenta della stessa Ue; occorre rafforzare nella Pac tutte le misure che escludono la “rendita”, premiando invece chi vive di agricoltura. Una delle parole chiave e dei concetti della nuova Pac sarà “l’agricoltura smart” - ricorda Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia, tra i relatori del Convegno. Con l’agricoltura smart (“intelligente”), gli imprenditori dovranno produrre di più, in maniera più sostenibile, sicura, di qualità, garantendosi un reddito adeguato. La nuova Pac dovrà quindi favorire la modernizzazione e la diversificazione aziendale. Una digitalizzazione dell’agricoltura, ancora poco diffusa, che dovrà essere quindi perseguita con maggiore decisione: un’esigenza che muove dalla necessità di rispondere alla crescente domanda alimentare, mantenendo alta la qualità della produzione, affrontando e adattandosi ai cambiamenti climatici. Dai sistemi gps all’utilizzo dei droni, dai sensori nei campi alle etichette intelligenti fino ai sistemi di avanguardia nella produzione ecocompatibile, il mercato dell’agricoltura di precisione in Italia - sottolinea Albano Agabiti Presidente regionale Coldiretti, che interverrà al Convegno - vale già 400 milioni di euro con una crescita del 270% in un anno. L’obiettivo del nostro Paese - afferma Agabiti - è arrivare entro il 2021 ad avere il 10% della superficie coltivata con applicazioni intelligenti sempre più evolute e adatte alle produzioni nazionali considerato che i vantaggi dell’agricoltura 4.0 vanno dalla maggior efficienza produttiva e qualitativa alla riduzione dei costi e dell’impatto ambientale con minor utilizzo di sementi, fertilizzanti, agrofarmaci, acqua di irrigazione, carburanti, lubrificanti. Coldiretti è particolarmente attiva sul fronte dell’adozione e diffusione delle innovazioni tra le imprese agricole, con il nostro impegno - ricorda Agabiti - che si estende fino ai temi della tracciabilità alimentare e l’informazione ai consumatori a partire dalla blockchain, che è una delle ultime applicazioni dell’agricoltura di precisione per migliorare trasparenza, sicurezza, affidabilità dei prodotti. La Pac resterà importante per l’agricoltura del futuro, che però non potrà che puntare ancor di più quindi su qualità e distintività, con le imprese agricole indispensabili oltre che per la produzione di cibo, anche per la gestione del territorio. Al Convegno, moderato da Diego Furia Direttore Coldiretti Umbria, dopo i saluti del Sindaco di Montecastrilli Fabio Angelucci, parteciperanno anche Fernanda Cecchini, Assessore Regionale all’Agricoltura e Francesco Martella, Area sviluppo CeSAR. Prevista la testimonianza dell’imprenditore agricolo Tommaso Brandoni. Un Mercato di Campagna Amica Coldiretti animerà anche quest’anno la rassegna di Agricollina: una quindicina di aziende agricole locali proporranno per tre giorni, il meglio del made in Umbria agroalimentare. Proseguirà infine, l’impegno di Coldiretti a sostegno dell’iniziativa europea “EatORIGINal - Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo), che si pone l’obiettivo di estendere l’obbligo dell’etichetta d’origine su tutti gli alimenti, per prevenire le frodi, proteggere la salute pubblica e garantire il diritto dei consumatori all’informazione. http://www.umbria.coldiretti.it/-agricoltura-smart-e-pac-2021-2027-il-26-4-convegno-coldiretti-terni-ad-agricollina-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=131293138 Tue, 23 Apr 2019 13:03:16 GMT PASQUA, COLDIRETTI UMBRIA: NON SOLO UOVA E COLOMBE. CIARAMICOLA, PIZZE E TORTE, TRA LE SPECIALITÀ LOCALI Non solo uova e colombe, sulle tavole degli italiani la Pasqua è innanzitutto l’occasione per riscoprire i gusti della tradizione locale in tutte le regioni: in Umbria spiccano la ciaramicola, dolce tipico perugino, la pizza dolce di Pasqua caratteristica anche del ternano e la torta di Pasqua, nota anche come pizza al formaggio. È quanto ricorda la Coldiretti Umbria nel sottolineare come la Pasqua sia una ghiotta occasione per valorizzare sapori del passato conservati nelle specialità regionali preparate sulla base di ricette della tradizione e che nascondono anche piccoli segreti familiari che le rendono inimitabili. Si tratta - precisa Coldiretti - di specialità caratterizzate spesso da sapori forti che hanno le uova tra gli ingredienti principali. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixe’, che evidenzia un prepotente ritorno al fai da te rivolto soprattutto alla riscoperta delle ricette territoriali, in quasi sei famiglie su dieci (59%) quest’anno c’è chi prepara in casa i dolci tipici della Pasqua nel rispetto delle tradizioni locali. Nelle colazioni e nei pranzi di Pasqua in Umbria - aggiunge Coldiretti - difficile rinunciare poi ad accompagnare le torte con i salumi del territorio, fare a meno dei classici primi fatti in casa, come le tagliatelle con asparagi, o alla delicatezza della carne d’agnello locale; l’ampia scelta di vini del territorio completa i menù dei buongustai. Tutte eccellenze - riferisce Coldiretti - che è possibile ritrovare anche in tanti agriturismi della regione, con gli agrichef, i cuochi contadini, pronti ad offrire una Pasqua di relax. Il pranzo negli agriturismi per la domenica si conferma molto gettonato, con tante strutture con il “tutto esaurito”. Proprio la capacità di mantenere inalterate le tradizioni alimentari a base di prodotti di stagione a chilometri zero e biologici, è la qualità più apprezzata dagli ospiti, con gli agriturismi che restano fra le mete privilegiate di chi vuole restare lontano dalle preoccupazioni privilegiando la tranquillità delle vacanze in campagna, grazie alla bellezza dei paesaggi e alla qualità dell’offerta gastronomica. http://www.umbria.coldiretti.it/pasqua-coldiretti-umbria-non-solo-uova-e-colombe-ciaramicola-pizze-e-torte-tra-le-specialita-locali-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=131099188 Tue, 16 Apr 2019 12:25:34 GMT DAZI USA, COLDIRETTI: UNA MINACCIA PER 70 MLN DI MADE IN UMBRIA AGROALIMENTARE  La minaccia di dazi del Presidente Trump rischia di produrre effetti negativi anche sui circa 70 milioni di euro di esportazioni agroalimentari made in Umbria nel paese a stelle e strisce, con olio e vino tra i più gettonati. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti regionale sulla base degli ultimi dati Istat 2018 sul commercio con l’estero, in riferimento alla black list stilata dall’amministrazione statunitense nei confronti dei prodotti europei con dazi annunciati in risposta agli aiuti europei all’Airbus. Si tratta di una lista per un importo complessivo di 11 miliardi di dollari che comprende anche importanti prodotti agroalimentari di interesse nazionale come - sottolinea Coldiretti - vini, formaggi, ma anche l’olio di oliva, gli agrumi, l’uva, le marmellate, i succhi di frutta, l’acqua e i superalcolici tra gli alimentari e le bevande colpite. Con i dazi - spiega Coldiretti - aumenterebbero i prezzi dei prodotti italiani sul mercato americano e sarebbero più competitive le falsificazioni ottenute sul territorio statunitense e quelle provenienti da Paesi non colpiti dalle misure di Trump. Nel mirino del presidente degli Stati Uniti è finita circa la metà (50%) degli alimentari e delle bevande Made in Italy esportate in Usa dove nel 2018 si è registrato il record per un valore di 4,2 miliardi (+2%). Le minacce di Trump arrivano in una situazione resa già difficile - ricorda Coldiretti - per l’agroalimentare Made in Italy dalla Brexit dove l’arrivo di dazi e di ostacoli doganali ed amministrativi potrebbe rendere più difficili le consegne dall’Italia e favorire le importazioni da Paesi extracomunitari. Si tratta dunque - conclude Coldiretti - di evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra Paesi alleati. http://www.umbria.coldiretti.it/dazi-usa-coldiretti-una-minaccia-per-70-mln-di-made-in-umbria-agroalimentare-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=130883877 Wed, 10 Apr 2019 13:01:42 GMT