Coldiretti Umbria News - Coldiretti Umbria http://www.umbria.coldiretti.it/ Fri, 07 Dec 2018 10:53:28 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.umbria.coldiretti.it/ 60 COLDIRETTI: PER I GIOVANI AGRICOLTORI UMBRI SCATTA LA CORSA ALL’OSCAR Anche per i giovani imprenditori agricoli umbri scatta la corsa all’Oscar: lo rende noto Coldiretti Umbria in occasione del via al premio all’innovazione per le imprese che creano sviluppo e lavoro. La rinnovata attrattività della campagna per i giovani - sottolinea Coldiretti - si riflette nella convinzione comune che l’agricoltura sia diventata un settore capace di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, peraltro destinate ad aumentare nel tempo. Non a caso oltre otto italiani su dieci (82,1%) sarebbero contenti se il proprio figlio lavorasse in agricoltura, secondo un’analisi Coldiretti/Censis, dalla quale emerge anche che appena il 5,4% delle mamme e dei papà sarebbe contrario a vedere il figlio in campagna mentre il restante 12,5% non prende posizione. Al premio Oscar Green, promosso da Coldiretti Giovani Impresa, sarà possibile iscriversi fino al 18 marzo 2019 rivolgendosi alle sedi territoriali Coldiretti o attraverso il sito giovanimpresa.coldiretti.it oppure accedendo direttamente al sito www.oscargreen.it in una delle sei categorie di concorso. La prima, “Impresa4.Terra”, premierà i progetti di quelle giovani aziende agroalimentari che hanno creato una cultura d’impresa esemplare, riuscendo a incanalare creatività, originalità e grande abilità progettuale per lo sviluppo e la crescita dell’agricoltura italiana coniugando tradizione e innovazione. La categoria “Campagna Amica” - continua Coldiretti - valorizzerà i prodotti tipici italiani su scala locale, nazionale e mondiale rispondendo alle esigenze dei consumatori in termini di sicurezza alimentare, qualità e tutela ambientale. “Sostenibilità” ambientale è la parola d’ordine di quei progetti che promuovono un modello di sviluppo sostenibile, riducendo al minimo la produzione di rifiuti, risparmiando energia e materiali attraverso processi che tutelano l’ambiente. “Fare Rete” prende in esame quei modelli di imprese, cooperative, consorzi agrari, società agricole e start up, capaci di creare reti sinergiche in grado di massimizzare i vantaggi delle aziende agroalimentari e del consumatore finale. Si tratta - rileva Coldiretti - di progetti promossi nell’ambito di partenariati variegati, che coniugano agricoltura e tecnologica così come artigianato tradizionale e mondo digitale, arrivando fino agli ambiti del turismo, del design e di ricerca accademica. “Noi per il sociale” promuove quei progetti volti a rispondere a bisogni della persona e della collettività, grazie alla capacità di trasformare idee innovative in servizi e prodotti destinati a soddisfare esigenze generali e al tempo stesso creare valore economico e sociale. Possono partecipare Enti Pubblici, Cooperative e Consorzi capaci di creare sinergia con realtà agricole a fini sociali. Solo per questa categoria l’età non è vincolante. “Creatività”, infine, centra l’attenzione sull’originalità di idea, di prodotto e di metodo. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-per-i-giovani-agricoltori-umbri-scatta-la-corsa-all-oscar-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=125475582 Fri, 07 Dec 2018 10:53:28 GMT COLDIRETTI UMBRIA, UE: SUL CIBO 10 ALLARMI AL GIORNO NEL 2018, SERVE ETICHETTA DI ORIGINE SU TUTTI GLI ALIMENTI È scattata oggi da Piazza della Repubblica a Perugia, promossa da Coldiretti Giovani Impresa Umbria, la raccolta firme sul territorio a sostegno dell’iniziativa “EatORIGINal - Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo), per estendere l’obbligo dell’etichetta d’origine su tutti gli alimenti, per prevenire le frodi, proteggere la salute pubblica e garantire il diritto dei consumatori all’informazione. Lo rende noto la Coldiretti regionale ricordando come nell’Unione Europea si siano verificati nei primi nove mesi del 2018 quasi dieci allarmi sul cibo al giorno che mettono in pericolo la salute dei cittadini e alimentano psicosi nei consumi per le difficoltà di confinare rapidamente l’emergenza. L’iniziativa Europea dei Cittadini “EatORIGINal - Unmask your food”, per estendere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti, era stata presentata da Coldiretti nei giorni scorsi a Bruxelles, insieme ad altre nove organizzazioni. Un’iniziativa autorizzata dalla stessa Commissione con la Decisione (UE) 2018/1304 che gode del sostegno di numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza al fianco della Coldiretti: dalla Fnsea (il maggior sindacato agricolo francese) alla Ocu (la più grande associazione di consumatori spagnola), da Solidarnosc (storico sindacato polacco) alla Upa (l’Unione dei piccoli agricoltori in Spagna), da Slow Food a Gaia (associazione degli agricoltori greci), da Campagna amica a Fondazione Univerde, fino a Green protein (ONG svedese). Nonostante i passi in avanti - spiega Coldiretti - permangono purtroppo ancora ampie zone d’ombra e ogni giorno rischiano di finire nel piatto alimenti di bassa qualità e origine incerta che mettono a rischio la salute, come dimostrano gli scandali alimentari globali dell’ultimo decennio che si sono propagati rapidamente a livello planetario per la mancanza di trasparenza, dal latte alla melamina dalla Cina del 2008 che ha provocato vittime tra i bambini allo scandalo mondiale sulla carne avariata esportata dal Brasile nel 2017. Le maggiori preoccupazioni - precisa Coldiretti - sono proprio determinate dalla difficoltà di rintracciare rapidamente i prodotti a rischio per toglierli dal commercio con un calo di fiducia che provoca il taglio generalizzato dei consumi che spesso ha messo in difficoltà ingiustamente interi comparti economici, con la perdita di posti di lavoro. L’esperienza di questi anni dimostra l’importanza di una informazione corretta con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine nazionale dei prodotti che va esteso a tutti gli alimenti. L’etichettatura di origine obbligatoria degli alimenti è stata introdotta per la prima volta in tutti i Paesi dell’Unione Europea nel 2001 dopo l’emergenza mucca pazza nella carne bovina. Da allora molti passi in avanti sono stati compiuti ma resta l’atteggiamento incerto e contradditorio dell’Unione Europea che obbliga a indicare l’origine in etichetta per le uova ma non per gli ovoprodotti, per la carne fresca ma non per i salumi, per la frutta fresca ma non per i succhi e le marmellate, per il miele ma non per lo zucchero. Per spingere l’Unione Europea a completare il percorso nasce - aggiunge Coldiretti - un fronte europeo per la trasparenza in etichetta con la raccolta di un milione di firme in almeno 7 Paesi dell’Unione. Nello specifico - sottolinea Francesco Panella delegato Coldiretti Giovani Impresa Umbria - questa proposta d’iniziativa dei cittadini si prefigge di rendere obbligatoria l’indicazione del paese di origine per tutti gli alimenti trasformati e non trasformati in circolazione nell’UE. La petizione chiede infine di migliorare la coerenza delle etichette, inserendo informazioni comuni nell’intera Unione circa la produzione e i metodi di trasformazione, al fine di garantire la trasparenza in tutta la catena alimentare. Il sito per sottoscrivere l’iniziativa è: www.eatoriginal.eu; in Umbria le firme si raccoglieranno anche presso i mercati di Campagna Amica e con altre apposite iniziative in varie città. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-umbria-ue-sul-cibo-10-allarmi-al-giorno-nel-2018-serve-etichetta-di-origine-su-tutti-gli-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=125189089 Fri, 30 Nov 2018 12:31:41 GMT COLDIRETTI TERNI: UN DICEMBRE A “KM ZERO” CON CAMPAGNA AMICA Tante eccellenze a Km zero, dai salumi al vino, dall’olio al miele, ma anche verdure, legumi, fiori e prodotti da forno, saranno proposte ai cittadini-consumatori di Terni da una decina di aziende agricole di Campagna Amica tutti i sabati del mese di dicembre, anche in concomitanza con le prossime festività. Lo rende noto la Coldiretti Terni in riferimento all’accordo raggiunto con il Comune che promuoverà ulteriormente la vendita diretta degli agricoltori nel cuore della città: spazio quindi allo shopping di Natale con il mercato di Campagna Amica, il 1, 15 e 22 dicembre dalle ore 9 alle 19 in Piazza Europa e l’8 e 29 dicembre in Piazza Tacito. Appuntamenti - spiega Coldiretti - che vanno a sommarsi al consueto mercato dei produttori agricoli del venerdì in Viale della Rinascita, e che saranno seguiti da altre iniziative durante tutto il 2019. Secondo un’analisi della Coldiretti sui consumi di Natale, sulla base della Xmas Survey della Deloitte, gli italiani destineranno quest’anno ai regali di Natale un budget complessivo di 216 euro a famiglia, sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno. Acquistare prodotti italiani significa sostenere il lavoro, l’economia e il territorio - afferma il presidente della Coldiretti Terni Paolo Lanzi - con l’agricoltura e l’alimentazione che possono offrire un grande contributo ad una ripresa sostenibile e duratura che fa bene all’economia all’ambiente e alla salute. Nei mercati degli agricoltori - sottolinea Lanzi - si promuove la conoscenza della stagionalità dei prodotti, ma anche la filosofia del km zero, con i cibi in vendita che non devono percorrere lunghe distanze, riducendo le emissioni in atmosfera dovute alla combustione di benzina e gasolio. Infine essi rappresentano anche un importante strumento di animazione e coesione sociale, ricreando un legame profondo tra consumatore e produttore, tra città e campagna. L’Italia ha conquistato in pochi anni - conclude Coldiretti - la leadership mondiale nei mercati contadini davanti agli Usa e Francia con la più vasta rete di vendita diretta degli agricoltori organizzata con proprio marchio del mondo grazie alla Fondazione Campagna Amica. In pochi anni è nata e cresciuta una rete unica a livello internazionale per dimensioni e caratteristiche che ha esteso la sua presenza dalle fattorie ai mercati, dai ristoranti al cibo di strada, dagli agriturismi agli orti urbani. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-terni-un-dicembre-a-km-zero-con-campagna-amica.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=125153999 Thu, 29 Nov 2018 12:24:49 GMT COLDIRETTI UMBRIA, FATTURAZIONE ELETTRONICA: UN SEMINARIO PER LE IMPRESE AGRICOLE A partire dal 1°gennaio 2019 scatta l’obbligo della fatturazione elettronica, un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture che sostituirà il formato cartaceo, cambiando le prassi delle imprese chiamate a prepararsi ai nuovi adempimenti. Proprio per supportare gli imprenditori agricoli in questo percorso, Coldiretti Umbria organizza martedì 27 novembre alle ore 10,00, presso il Perugia Plaza Hotel, un primo seminario informativo sulla fatturazione elettronica. Anche le imprese agricole infatti - spiega Coldiretti - dovranno far fronte dal 1° gennaio alle novità derivanti dalla fatturazione elettronica che avrà un effetto importante sugli obblighi formali e contabili, smaterializzando tutto il cartaceo.  L’obiettivo dell’appuntamento - continua Coldiretti - è anche quello di contribuire a favorire la digitalizzazione delle imprese aiutandole ad avvicinarsi e sperimentare le opportunità ed i vantaggi della trasformazione digitale. Con l’obbligo di emissione e ricezione delle fatture elettroniche diventa quindi decisivo prepararsi alle nuove modalità - aggiunge Coldiretti - visto che tale novità impatterà in maniera rilevante nei sistemi organizzativi di tutti i soggetti IVA, che dovranno necessariamente adottare idonei strumenti informatici e migliorare la gestione del ciclo attivo e passivo della propria impresa. Coldiretti Umbria per il tramite della società di servizi Impresa Verde Umbria, ha predisposto soluzioni per le diverse esigenze che saranno illustrate nel corso del seminario, a cominciare dal Portale del Socio Coldiretti con il servizio “Fatturazione digitale”, per la gestione digitalizzata delle fatture dell’impresa. Al seminario informativo, dopo l’introduzione del Direttore Coldiretti Umbria Diego Furia, il focus principale sulla fatturazione elettronica vedrà l’intervento di Domenico Buono, Responsabile Servizio Tributario e Fiscale Confederazione nazionale Coldiretti; le conclusioni sono affidate ad Albano Agabiti Presidente Coldiretti Umbria. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-umbria-fatturazione-elettronica-un-seminario-per-le-imprese-agricole-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124937479 Fri, 23 Nov 2018 11:58:43 GMT COLDIRETTI UMBRIA: “TIENE” IL LAVORO NEI CAMPI (+0,9%) Nonostante la congiuntura economica difficile, aumenta in Umbria dello 0,9%, rispetto al 2016, il numero dei lavoratori dipendenti in agricoltura. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti Umbria, sui dati dell’Osservatorio Inps sul mondo agricolo nel 2017. A livello nazionale nei campi sono nati 25mila nuovi posti di lavoro nell’ultimo anno, facendo salire il numero dei lavoratori dipendenti in agricoltura a quota 1,06 milioni di addetti. Sono 13.343 i lavoratori dipendenti nei campi umbri, a fronte di 8.071 lavoratori agricoli autonomi (Coltivatori diretti, Coloni e mezzadri e Imprenditori Agricoli Professionali) 4.694 uomini e 3.377 donne - riferisce Coldiretti - con il mondo agricolo che continua a rappresentare un’opportunità lavorativa importante. Un settore perciò da potenziare ulteriormente con relazioni contrattuali lungo le filiere, per assicurare al produttore agricolo la giusta remunerazione, così come al lavoratore. Quasi un terzo dei lavoratori dipendenti è rappresentato - sottolinea Coldiretti Umbria - da giovani sotto i 35 anni per un totale di 4.150. Un dato che conferma - nota Coldiretti - la rinnovata attrattività della campagna per i giovani, con l’agricoltura diventata un settore capace di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, sia per chi vuole investire alla guida delle imprese sia per chi vuole trovare un’opportunità di lavoro. Non a caso ben otto italiani su dieci (82,1%) sarebbero contenti se il proprio figlio lavorasse in agricoltura, secondo un’analisi Coldiretti/Censis. Va segnalato peraltro che tra chi fa dell’agricoltura una scelta di vita accanto al numero crescente di quanti hanno scelto di raccogliere il testimone dei genitori, la vera novità rispetto al passato - conclude Coldiretti - sono le new entry da altri settori o da diversi vissuti familiari che hanno deciso di scommettere sulla campagna con estro, passione, innovazione e professionalità. REGIONE   2016   2017   Variazione %   Piemonte   38.317   40.936   6,8       Valle d'Aosta   1.921   1.974   2,8       Liguria   6.022   6.379   5,9       Lombardia   51.750   52.930   2,3       Trentino   52.469   44.881   - 14,5       Veneto   59.787   68.857   15,2       Friuli Venezia  Giulia   13.468   16.826   24,9       Emilia Romagna   92.043   99.692   8,3       Toscana   54.845   55.207   0,7       Umbria   13.228   13.343   0,9       Marche   14.905   16.193   8,6       Lazio   42.124   43.352   2,9       Abruzzo   17.163   19.298   12,4       Molise   5.231   5.299   1,3       Campania   68.849   70.254   2,0       Puglia   185.481   184.860   - 0,3       Basilicata   26.948   27.983   3,8       Calabria   115.516   114.703   - 0,7       Sicilia   151.066   152.901   1,2       Sardegna   24.521   24.130   - 1,6                       ITALIA                             1.035.654     1.059.998    2,4% http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-umbria-tiene-il-lavoro-nei-campi-0-9-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124706272 Fri, 16 Nov 2018 12:27:04 GMT NOCCIOLE, SVILUPPO E OPPORTUNITÀ: COLDIRETTI UMBRIA INCONTRA LOACKER Un’opportunità economica importante per le imprese agricole umbre, anche in un’ottica di diversificazione delle produzioni, puntando su un contratto di filiera in grado di valorizzare l’economia del territorio, la tracciabilità e la qualità della nocciola. Si discuterà anche di questo nel corso dell’incontro che Coldiretti Umbria ha organizzato per martedì 13 novembre alle ore 15,00 a Perugia presso la sede di Via Settevalli 131/f, con i rappresentanti di Loacker, società leader nel settore della produzione dolciaria a livello mondiale e del Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo, protagonisti di una partnership per rafforzare la filiera delle nocciole italiane. L’obiettivo dell’appuntamento - spiega Coldiretti - è quello di illustrare alle imprese agricole la possibilità di aderire al progetto Loacker, tenuto conto anche dello sviluppo della corilicoltura made in Umbria degli ultimi anni e delle interessanti prospettive all’orizzonte, per un’agricoltura sempre più sostenibile. Un’occasione di confronto quindi - aggiunge Coldiretti - per riflettere sulle esigenze pedoclimatiche della coltivazione, sulle aree maggiormente vocate, sulla preparazione dei terreni, messa a dimora delle piante, sulle varietà: tutti argomenti necessari di approfondimento in un’ottica di produttività e reddito d’impresa adeguati. Un ettaro di noccioleto - ricorda Coldiretti - ha una capacità produttiva variabile tra i 20 ed i 25 q.li per ettaro; il prezzo medio delle nocciole degli ultimi 10 anni è stato di 250,00 € al quintale circa. In condizioni agronomiche adeguate, il noccioleto entrerà in produzione al quinto anno, raggiungendo la produzione di regime dall’ottavo-nono anno; la vita di una pianta di nocciolo monocaule è stimabile in 40/50 anni. Il progetto Loacker - riferisce Coldiretti - prevede la presentazione alle imprese agricole associate a Coldiretti, di un protocollo agronomico, ma anche del contratto di filiera che si fonda, tra l’altro, su un prezzo minimo garantito, così come su premialità per quegli imprenditori agricoli capaci di esprimere produzioni di eccellenza. Sviluppare e potenziare una filiera italiana tracciata e di qualità della nocciola - conclude Coldiretti - rientra tra gli obiettivi di tutela e valorizzazione dell’agroalimentare che Coldiretti persegue da tempo, anche tenuto conto del proliferare nel corso degli anni di prodotto estero nel nostro Paese, spesso con caratteristiche e qualità molto lontane dalle nostre.   http://www.umbria.coldiretti.it/nocciole-sviluppo-e-opportunita-coldiretti-umbria-incontra-loacker.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124581477 Mon, 12 Nov 2018 13:35:59 GMT COLDIRETTI: ETTORE PRANDINI ELETTO PRESIDENTE NAZIONALE Grande soddisfazione viene espressa dal Presidente della Coldiretti Umbria Albano Agabiti, da quelli di Perugia e Terni, Farchioni e Lanzi e dal Direttore regionale Furia, per l’elezione di Ettore Prandini a nuovo Presidente nazionale di Coldiretti. Prandini, 46 anni, lombardo con tre figli, è stato eletto all’unanimità dall’Assemblea dei delegati di tutte le regioni riunita presso Palazzo Rospigliosi a Roma, sede della maggiore organizzazione di imprese agricole d’Italia con 1,6 milioni di associati. Laureato in giurisprudenza, Prandini guida un’azienda zootecnica di bovini da latte e gestisce un’impresa vitivinicola con produzione di Lugana. È stato eletto Presidente nazionale di Coldiretti dopo aver ricoperto per quattro anni la carica di vice Presidente nazionale. “In un momento così importante con sfide e cambiamenti per il nostro Paese, l’agroalimentare Made in Italy rappresenta una certezza da cui partire per far crescere economia ed occupazione ma anche per tutelare l’ambiente, il territorio e la sicurezza dei cittadini” spiega il Presidente di Coldiretti Ettore Prandini e aggiunge “Gli agricoltori stanno facendo la loro parte ma possiamo e dobbiamo dare di più creando le condizioni per garantire reddito alle imprese, rilanciando un sistema in grado di offrire prezzi più giusti alla produzione, meno burocrazia e maggiore competitività, a partire da una politica di accordi di libero scambio che non penalizzino i nostri prodotti a livello internazionale fino a una legge comunitaria per l’etichettatura d’origine che garantisca vera trasparenza e libertà di scelta ai consumatori”. In occasione dell’Assemblea elettiva di oggi, dov’erano presenti anche i massimi dirigenti umbri, Coldiretti ha convocato la task force sull’emergenza maltempo, presentando tra l’altro, il decalogo #risanaItalia per ridurre in maniera strutturale gli effetti del maltempo e dei cambiamenti climatici. Nel giro di un decennio infatti, il rincorrersi di eventi estremi causati dai cambiamenti climatici è costato all’agricoltura oltre 14 miliardi di euro tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne. Si tratta di una serie di proposte che prevedono, innanzitutto, un cambio di passo nell’attività di prevenzione, così da evitare di dover costantemente rincorrere l’emergenza. Si pensa, in particolare - spiega Coldiretti - alla realizzazione di piccole opere di contrasto al rischio idrogeologico, così come serve ridurre il consumo di terreno fertile con la immediata approvazione della legge sulla salvaguardia della destinazione agricola dei suoli; un piano sperimentale per la valorizzazione dei beni pubblici prodotti in aree montane e marginali compresa la possibilità di riconoscere i crediti di carbonio ai produttori di tali aree e la piena attuazione della legge di orientamento che consente alle pubbliche amministrazioni di stipulare convenzioni con gli agricoltori per la tutela del territorio. Parimenti, serve rilanciare, tramite sostegno all’acquisto dei capi e delle strutture di ricovero necessarie, la zootecnia di montagna e delle aree interne, che permette a tali superfici di essere pascolate e mantenute, ma occorre pure l’introduzione di misure di sostegno fiscale per chi risiede nelle aree di montagna. Per limitare gli effetti devastanti del maltempo occorre inoltre contrastare ogni forma di abusivismo e promuovere interventi di rigenerazione urbanistica. Dal punto di vista ambientale è necessario poi avviare un piano per la riforestazione delle aree ad alto rischio; allo stesso modo serve un piano infrastrutturale per la creazione di invasi che raccolgano, in particolare nel Centro Sud del Paese, tutta l’acqua piovana che va perduta, contribuendo a ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici con la regia dei Consorzi di bonifica e l’affidamento ai coltivatori diretti. Infine, occorre intervenire sulla manutenzione del verde urbano per garantire la sicurezza anche nelle città - conclude Coldiretti - coinvolgendo direttamente le imprese agricole nelle iniziative di riqualificazione ambientale.                                 IL DECALOGO COLDIRETTI #RISANAITALIA CONTRO IL DISSESTO 1.    Realizzazione di piccole opere di contrasto al rischio idrogeologico, dalla sistemazione e pulizia straordinaria degli argini dei fiumi ai progetti di ingegneria naturalistica 2.    Ridurre il consumo di terreno fertile con la immediata approvazione della legge sulla salvaguardia della destinazione agricola dei suoli 3.    Attuare un piano sperimentale per la valorizzazione dei beni pubblici prodotti in aree montane e marginali compresa la possibilità di riconoscere i crediti di carbonio ai produttori di tali aree 4.    Dare piena attuazione alla legge di orientamento che consente alle pubbliche amministrazioni di stipulare convenzioni con gli agricoltori per la tutela del territorio 5.    Rilanciare gli allevamenti di montagna, la zootecnia di montagna con apposite misure per garantire la manutenzione dei territori interni 6.    Introduzione di misure di sostegno fiscale per chi risiede nelle aree di montagna e per incentivare l’insediamento e la prosecuzione di attività economiche nel campo dei servizi agricoli, forestali, turistici e culturali  7.    Contrastare ogni forma di abusivismo e promuovere interventi di rigenerazione urbanistica a partire dal censimento degli immobili già realizzati nelle aree a rischio 8.    Avviare un piano per la riforestazione delle zone a maggior pericolo di dissesto 9.    Un piano infrastrutturale per la creazione di invasi che raccolgano, in particolare nel Centro Sud del Paese, tutta l’acqua piovana che va perduta. Un esempio è il progetto promosso da Coldiretti, Terna, Anbi e Maccaferri per la realizzazione di 10.000 laghetti 10. Intervenire sulla manutenzione del verde urbano per garantire la sicurezza anche nelle città coinvolgendo direttamente le imprese agricole http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-ettore-prandini-eletto-presidente-nazionale.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124400674 Wed, 07 Nov 2018 12:46:54 GMT DOMANI A ROMA L'ASSEMBLEA ELETTIVA DELLA COLDIRETTI NAZIONALE Domani mercoledì 7 Novembre a Roma dalle ore 9,30 al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi si svolgerà l’Assemblea nazionale con gli agricoltori provenienti dalle campagne di tutte le regioni e i movimenti dei giovani delle donne e dei pensionati che eleggeranno il nuovo Presidente della Coldiretti, in rappresentanza di 1,6 milioni di iscritti. Al centro dei lavori i primati qualitativi e di sicurezza alimentare della produzione Made in Italy e le prospettive future, in occasione dell’11 novembre, giorno di San Martino, che chiude tradizionalmente il bilancio di un anno di lavoro nelle campagne. Focus sul maltempo con gli agricoltori delle aree più colpite che presenteranno la prima mappa territoriale dei danni nelle campagne e nei boschi con le conseguenze sull’ambiente, sull’economia, sull’occupazione e sui consumi ma anche le richieste di intervento per affrontare le difficoltà immediate e pianificare il futuro elaborate dalla task force Coldiretti sull’emergenza. http://www.umbria.coldiretti.it/domani-a-roma-l-assemblea-elettiva-della-coldiretti-nazionale.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124373253 Tue, 06 Nov 2018 13:14:32 GMT TERRANOSTRA UMBRIA: CRESCE ACCOGLIENZA IN CAMPAGNA, +9,7% AGRITURISMI Qualità del cibo e tradizioni enogastronomiche inalterate nel tempo, servizi innovativi per sportivi e ambientalisti, attività culturali ma anche corsi di cucina e wellness: sono tra le ragioni del successo degli agriturismi in Umbria che crescono anche nei numeri passando da 1.252 del 2016 a 1.373 del 2017 (+9,7%), stando ai dati dell’ultimo Rapporto Istat.  È quanto emerso, tra l’altro, dall’Assemblea di Terranostra Umbria, l’associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio della Coldiretti, che ha eletto a Perugia come nuova presidente regionale la ventinovenne Elena Tortoioli. Diplomata all’Istituto alberghiero, Elena gestisce un’azienda agricola a Petrignano d’Assisi; nel suo agriturismo “Il Podere”, da agichef di Campagna Amica propone piatti a base di prodotti locali e organizza corsi di cucina per i visitatori. Tra le sue attività, quella di accogliere famiglie e bambini nella fattoria didattica, dove trasferisce loro, le esperienze e le conoscenze della vita in campagna. Durante il mio mandato, anche sulla scia degli ultimi segnali incoraggianti sul turismo regionale - ha sottolineato la neopresidente di Terranostra dopo la sua elezione, alla presenza del segretario nazionale di Terranostra Toni De Amicis, del presidente e del direttore di Coldiretti Umbria, Albano Agabiti e Diego Furia - mi impegnerò per valorizzare al meglio questo importante segmento che rappresenta sempre più una vetrina del territorio, capace di creare sviluppo economico coinvolgendo gli altri settori. Tra le priorità - ha aggiunto - quella di seguire gli sviluppi legislativi della nuova disciplina regionale sugli agriturismi, per contribuire alla concreta attuazione dei suoi principi “ispiratori”, volti a tutelare i veri imprenditori che fanno dell’agriturismo un’attività realmente connessa a quella agricola principale, valorizzando anche la territorialità dei prodotti. In Umbria - ha precisato Tortoioli - l’agriturismo, oltre a rappresentare un’attività che permette all’impresa agricola multifunzionale di acquisire un importante valore aggiunto, è in grado di offrire ai turisti un luogo ideale per le vacanze, rispondendo alle sempre più esigenti richieste di quanti in campagna cercano qualcosa di più di un semplice periodo di riposo. L’agriturismo, che conta in Umbria secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat (2017), 1373 strutture, con 414 dedite alla ristorazione, 237 alla degustazione e 1175 ad altre attività, costituisce un elemento qualificante dell’agricoltura regionale, configurandosi, tra l’altro, come un ottimo veicolo per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari del territorio. Tra le province, continua a guidare Perugia con 1.156 agriturismi, seguita da Terni con 217. Un agriturismo su sei (229) si trova in montagna, mentre il 46 per cento è gestito da donne. I posti letto sono 23.498, mentre quelli a tavola sono 13.516. Accanto ad alloggio e ristorazione, ma anche alla semplice degustazione, non mancano le attività sportive e naturalistiche suggerite dalle aziende agrituristiche. http://www.umbria.coldiretti.it/terranostra-umbria-cresce-accoglienza-in-campagna-9-7-agriturismi-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124047259 Fri, 26 Oct 2018 11:23:32 GMT LAVORO: COLDIRETTI UMBRIA, OLTRE 5000 STRANIERI NEI CAMPI In agricoltura in Umbria trovano occupazione regolarmente 5.853 stranieri sugli oltre 346mila provenienti da ben 155 Paesi diversi che con 30.612.122 di giornate rappresentano ben il 26,2% del totale del lavoro necessario nelle campagne italiane. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti che ha collaborato al nuovo Dossier statistico Immigrazione 2018 Idos. La nazionalità di gran lunga più rappresentata in Italia - sottolinea Coldiretti - è quella rumena, con 110.154 lavoratori, seguono i marocchini con 32.826 occupati e gli indiani (32.370); poi albanesi (30.799), polacchi (13.532), tunisini (12.881), bulgari (12.439) e slovacchi (6.337). Il 48,1% degli stranieri occupati in agricoltura - continua Coldiretti - si concentra in 15 province, quelle che di fatto registrano i numeri più alti di lavoratori stranieri: Foggia (5,8%), Bolzano (5,4%), Verona (5,0%), Latina (4,1%), Cuneo (3,8%), Ragusa (3,7%), Salerno (2,6%), Ravenna (2,6%), Cosenza (2,4%), Trento (2,3%), Ferrara (2,2%), Forlì-Cesena (2,2%), Bari (2,1%), Matera (1,9%) e Reggio Calabria (1,9%). Sono molti i “distretti agricoli” - aggiunge Coldiretti - dove i lavoratori immigrati sono una componente bene integrata nel tessuto economico e sociale. I lavoratori stranieri - conclude Coldiretti - contribuiscono in modo strutturale e determinante all’economia agricola del Paese e rappresentano una componente indispensabile per garantire i primati del Made in Italy alimentare nel mondo su un territorio dove va assicurata la legalità per combattere inquietanti fenomeni malavitosi che umiliano gli uomini e il proprio lavoro e gettano un’ombra su un settore che ha scelto con decisione la strada dell’attenzione alla sicurezza alimentare e ambientale. I LAVORATORI STRANIERI NEI CAMPI PER REGIONE REGIONE   NUMERO RAPPORTI DI LAVORO   Emilia Romagna   44.468   Friuli Venezia Giulia   6.625   Liguria   3.253   Lombardia   22.643   Piemonte   22.612   Trentino Alto Adige   27.029   Valle d’Aosta   736   Veneto   31.848   Lazio   23.779   Marche   6.104   Toscana   21.560   Umbria   5.853   Abruzzo   7.424   Basilicata   9.445   Calabria   20.831   Campania   18.907   Molise   2.081   Puglia   39.172   Sardegna   2.019   Sicilia   30.503   ITALIA   346.892    Fonte: Elaborazioni Coldiretti su dati Rapporto Immigrazione http://www.umbria.coldiretti.it/lavoro-coldiretti-umbria-oltre-5000-stranieri-nei-campi-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124022018 Thu, 25 Oct 2018 16:18:59 GMT COLDIRETTI/CENSIS, CIBO DAL WEB PER 1 ITALIANO SU 3 Nel 2018 più di un italiano su tre (37%) ha ordinato cibo dal telefono o dal pc tramite una piattaforma web. È quanto emerge dal primo studio Coldiretti/Censis sul food delivery presentato al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato dalla Coldiretti a Villa d’Este a Cernobbio, dove è presente anche una delegazione umbra. Si tratta della prima “fotografia” del settore più dinamico della ristorazione - riferisce Coldiretti Umbria - che ha ormai allargato i suoi confini dalla tradizionale pizza o piatti etnici fino a veri e propri cibi gourmet: una possibilità anche per 7 famiglie umbre su 10 (69,4%) che nel 2017 disponevano di accesso a Internet da casa (elaborazioni Coldiretti Umbria su dati Istat). In cima alla lista delle motivazioni di ricorso al cibo a domicilio - rileva lo studio Coldiretti/Censis - c’è il fatto di essere stanchi e non avere voglia di cucinare (57,3%), ma c’è anche un 34,1% che indica di farvi ricorso in caso di cene con amici e parenti per stupire i commensali con piatti di qualità. Non manca chi punta sul cibo per allietare le serate in casa (32,6%), chi non ha tempo di prepararsi da solo i pasti (26,5%) e chi non vuole rinunciare alla buona cucina senza dover uscire (24,7%) oltre a quelli desiderosi di provare piatti nuovi e originali (18%) e quelli che non sanno cucinare (6,9%). A facilitare il ricorso al food delivery c’è il fatto che i tempi di consegna - precisa Coldiretti - sono in alcuni casi prefissati e non superano i sessanta minuti ma è anche possibile stabilire una fascia oraria precisa, mentre per quanto riguarda il pagamento è diffuso quello on line e non sempre è possibile quello in contanti. Il trasporto avviene principalmente in bicicletta ma anche con motorini per ovviare ai vincoli delle zone centrali a traffico limitato delle grandi città. Il boom del cibo a domicilio nelle case degli italiani ha portato però - nota Coldiretti - un’accesa competizione sui costi tra le diverse piattaforme con offerte gratuite di trasporto, promozioni e ribassi, che rischia a volte di ripercuotersi sull’intera filiera, dal personale ai conti dei ristoratori fino ai loro fornitori dei prodotti agricoli e alimentari. Il food delivery porta con sé la necessità di assicurare a tutti i cittadini che utilizzano le piattaforme una sempre maggiore qualità e sicurezza di quel che si vedono recapitare a casa, ha ricordato il presidente della Coldiretti Umbria Albano Agabiti presente a Cernobbio, nel sottolineare come la sfida sia anche quella di qualificare ulteriormente il servizio puntando sulla trasparenza dell’origine e sull’uso di prodotti tipici locali. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-censis-cibo-dal-web-per-1-italiano-su-3-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123832557 Fri, 19 Oct 2018 12:06:17 GMT TERREMOTO, COLDIRETTI: PERSI IN UMBRIA 260 MLN DI EURO DI VALORE DELLE PRODUZIONI Confrontando i dati del Pil agricolo pre-sisma nel 2015 con quelli dei due anni successivi, l’agricoltura umbra ha registrato una perdita secca complessiva di quasi 260 milioni di euro di valore delle produzioni. È quanto afferma un’analisi della Coldiretti su dati Istat diffusa in occasione dell’apertura del più grande mercato degli agricoltori, dei pastori e degli allevatori terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo al Villaggio della Coldiretti al Circo Massimo a Roma per fare il bilancio a due anni dalle scosse. Nel Lazio sono stati “bruciati” 175 milioni di euro mentre nelle Marche il conto parla di 140 milioni di euro. Gli agricoltori e gli allevatori terremotati hanno perso in due anni oltre mezzo miliardo di euro solo a causa del crollo delle produzioni e delle vendite senza contare i danni strutturali a stalle, case e fabbricati rurali. Nel 2017 si è verificata una tiepida ripresa delle produzioni agricole rispetto all’annata precedente - aggiunge Coldiretti - ma la situazione è ancora lontana dal tornare alla normalità se si considera che il Pil agricolo è ancora complessivamente inferiore a quello del 2015, con punte del 13% in meno per l’Umbria e del 6% in meno per le Marche. Tra i settori più colpiti c’è sicuramente - spiega Coldiretti - quello dell’allevamento, dove la produzione di latte è calata del 20% anche per la chiusura delle stalle, ma le difficoltà non hanno scoraggiato la maggioranza di agricoltori e allevatori che, a prezzo di mille difficoltà e sacrifici, non hanno abbandonato il territorio ferito e sono riusciti a garantire la produzione della maggior parte delle tipicità. Lo dimostra il fatto - ricorda Coldiretti - che a Castelluccio di Norcia si è portata a termine la raccolta della prestigiosa lenticchia con la falciatura degli oltre 500 ettari seminati ed un raccolto quest’anno attorno ai 3mila-4mila quintali secondo la Coldiretti. È necessario che la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia, che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo, ed è per questo che la Coldiretti insieme alla solidarietà è ininterrottamente impegnata con Campagna Amica a garantire uno sbocco al mercato per le produzioni locali, ha affermato il presidente della Coldiretti Umbria Albano Agabiti, visitando gli stand dei produttori giunti a Roma con le proprie eccellenze regionali: dai salumi, alle lenticchie, dal farro ai formaggi fino alle confetture. Nei paesi terremotati - si evince ancora dall’analisi Coldiretti divulgata oggi - si registra ancora un crollo del 70% delle vendite con un ritorno alla normalità lontano: alle difficoltà abitative delle popolazioni locali si aggiungono i problemi a far tornare i turisti, mentre si scontano i ritardi della ricostruzione. http://www.umbria.coldiretti.it/terremoto-coldiretti-persi-in-umbria-260-mln-di-euro-di-valore-delle-produzioni.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123554739 Wed, 10 Oct 2018 13:24:55 GMT GIORNATA OLIO: COLDIRETTI UMBRIA, +20% RACCOLTO MADE IN UMBRIA La produzione di olio in Umbria è prevista in aumento del 20 per cento rispetto al 2017 con un quantitativo di 5,3 milioni di chili, con differenze però da zona a zona per effetto del maltempo dello scorso inverno, che ha prodotto ad esempio effetti negativi per il “Frantoio”, varietà che resiste peggio al freddo. È quanto afferma la Coldiretti Umbria nel commentare le previsioni divulgate dall’Ismea per l’Italia alla Giornata nazionale dell’extravergine italiano al Villaggio contadino al Circo Massimo a Roma, che ha dato inizio alla spremitura delle olive in Italia con migliaia di agricoltori che hanno lasciato le campagne per difendere nella Capitale il prodotto più rappresentativo della dieta mediterranea. Un dato positivo quello umbro - spiega Coldiretti - tenuto conto del crollo del 38% quest’anno per la produzione di olio di oliva Made in Italy che scende ad appena 265 milioni di chili, un valore vicino ai minimi storici. A pesare sono stati il gelo invernale di Burian e i venti accompagnati dalla pioggia durante la fioritura che hanno ridimensionato pesantemente i raccolti anche se le previsioni - sottolinea Coldiretti - classificano l’Italia come secondo produttore mondiale nel 2018/19. La Puglia si conferma essere la principale regione di produzione, con 87 milioni di chili, nonostante il calo del 58%, mentre al secondo posto si trova la Calabria, con 47 milioni di chili e una riduzione del 34%, e sul gradino più basso del podio c’è la Sicilia dove il taglio è del 25%, per una produzione di 39 milioni di chili, mentre in Campania il raccolto è di 11,5 milioni di chili, in riduzione del 30%. Al centro diminuisce a 11,6 milioni di chili la produzione in Abruzzo (-20%) e a 14,9 milioni di chili nel Lazio (-20%) mentre aumenta a 17,8 milioni di chili in Toscana (+15%) come nel nord dove complessivamente - precisa Coldiretti - si registra un aumento del 30%. Un andamento che - stima Coldiretti - si riflette sulla produzione a livello mondiale dove si prevede un forte calo dell’8% dei raccolti per una previsione di poco più di 3 miliardi di chili. Ad influire è anche il crollo della produzione pure in Grecia con circa 240 milioni di chili (-31%) e in Tunisia dove non si dovrebbero superare i 120 milioni di chili (-57%) mentre in Portogallo è praticamente stabile a 130 milioni di chili. In controtendenza la Spagna che si conferma leader mondiale, dove si stimano circa 1,5-1,6 miliardi di chili con un aumento del 23%, oltre la metà della produzione mondiale. A pesare in Italia è stata l’ondata di maltempo del 2018 con almeno 25 milioni di piante di ulivo danneggiate dalla Puglia all’Umbria, dall’Abruzzo sino al Lazio con danni fino al 60% in alcune zone particolarmente vocate e la richiesta di rifinanziamento del piano olivicolo nazionale (Pon) da parte dell’Unaprol. Un’esigenza per recuperare il deficit italiano con il piano che prevede di aumentare nei prossimi 4 anni la superficie coltivata da poco più di un milione di ettari a 1,8 milioni di ettari, anche con l’incremento delle aree irrigue con tecniche innovative di risparmio idrico. Si tratta di potenziare una filiera che coinvolge oltre 400 mila aziende agricole specializzate in Italia e che - sostiene Coldiretti - può contare sul maggior numero di olio extravergine a denominazione in Europa (43 DOP e 4 IGP) con un patrimonio di 250 milioni di piante e 533 varietà di olive, il più vasto tesoro di biodiversità del mondo. Nonostante la crescita record dei consumi mondiali di olio d’oliva - ha affermato dal Villaggio contadino a Roma Albano Agabiti, presidente Coldiretti Umbria - a preoccupare sono ora i sistemi di etichettatura nutrizionale a semaforo come quello adottato in Gran Bretagna che promuove con il semaforo verde cibi spazzatura con edulcoranti al posto dello zucchero e boccia con il rosso elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva. Produzione Italiana di olio di pressione (tonnellate)     2013   2014   2015   2.016   2017   2018°   Var. %°   Piemonte   14   4   5   7   8   8   0%   Lombardia   911   221   627   745   572   572   0%   Trentino Alto Adige   347   200   282   327   330   363   10%   Veneto   888   957   1.761   2.182   1.110   1.554   40%   Friuli Venezia Giulia   42   50   134   118   105   105   0%   Liguria   6.910   1.992   5.568   1.644   4.165   6.248   50%   Emilia Romagna   661   642   1.208   973   1.242   1.118   -10%   Toscana   16.615   6.197   19.202   15.093   15.496   17.820   15%   Umbria   6.710   1.074   5.781   4.398   4.458   5.350   20%   Marche   3.780   1.763   5.135   1.607   5.453   3.272   -40%   Lazio   24.960   5.655   20.877   11.025   18.574   14.859   -20%   Abruzzo   19.211   4.143   14.715   3.488   14.464   11.571   -20%   Molise   6.578   1.463   4.006   1.665   3.601   3.601   0%   Campania   44.220   5.101   19.332   4.321   16.414   11.490   -30%   Puglia   179.393   134.757   242.169   103.791   205.983   86.513   -58%   Basilicata   6.918   2.485   8.162   1.212   7.037   7.037   0%   Calabria   98.102   25.241   66.365   12.345   71.157   46.964   -34%   Sicilia   44.186   22.620   52.409   13.941   52.381   39.286   -25%   Sardegna   5.500   7.442   6.882   3.443   6.370   6.370   0%   ITALIA   465.946   222.007   474.620   182.325   428.920   264.101   -38%   Fonte: Elaborazioni Coldiretti su previsioni Ismea In Umbria, secondo elaborazioni Coldiretti, si trovano quasi 7,5 milioni di piante di olivo che coprono circa 30.000 ettari e permettono di produrre mediamente circa 65.000 quintali di olio l’anno. La D.O.P. dell’olio extravergine di oliva Umbria, istituita nel 1997, è l’unica denominazione italiana estesa all’intero territorio regionale, che è stato suddiviso in cinque sottozone (Colli Assisi-Spoleto, Colli Martani, Colli del Trasimeno, Colli Amerini e Colli Orvietani). Gli olivi sono per la maggior parte di varietà Moraiolo, che è la cultivar che simbolicamente e concretamente rappresenta l’olio umbro, di varietà comuni come Frantoio e Leccino e di cultivar autoctone, nell’areale del Trasimeno varietà Dolce Agogia, nell’areale di Giano dell’Umbria varietà San Felice e Nostrale di Rigali nell’areale di Gualdo Tadino. Altro snodo essenziale della qualità dell’olio umbro, è il numero dei frantoi: circa 250, che, con una presenza così capillare sul territorio, permettono la frangitura immediata delle olive, senza che queste si deteriorino per una presenza troppo lunga in magazzino prima della lavorazione. http://www.umbria.coldiretti.it/giornata-olio-coldiretti-umbria-20-raccolto-made-in-umbria.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123554543 Wed, 10 Oct 2018 13:17:45 GMT COLDIRETTI UMBRIA AL VILLAGGIO CONTADINO DI ROMA: ARRIVANO I “SIGILLI” DI CAMPAGNA AMICA Fagiolina del Trasimeno, Farro di Monteleone di Spoleto, Sedano Nero di Trevi, Zafferano di Cascia: sono i primi “Sigilli” dell’Umbria di Campagna Amica. Lo riferisce la Coldiretti regionale in occasione dell’inaugurazione del Villaggio contadino a Roma dove sarà aperta per tutto il week end una vera e propria Arca di Noè dove scoprire i cibi, le piante e gli animali salvati dall’estinzione grazie al lavoro di generazioni riconosciuto e sostenuto dai “Sigilli” di Campagna Amica. I “Sigilli” di Campagna Amica - sottolinea Coldiretti - sono la più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia che può essere sostenuta direttamente dai cittadini nei mercati a chilometri zero degli agricoltori e nelle fattorie lungo tutta la Penisola, una mappa del tesoro che per la prima volta è alla portata di tutti. In Italia nel secolo scorso - riferisce Coldiretti - si contavano 8.000 varietà di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2.000, ma la perdita di biodiversità riguarda l’intero sistema agricolo, dagli ortaggi ai cereali, dagli ulivi fino ai vigneti, così come la “Fattoria Italia”, dove sono scomparsi 1,7 milioni tra mucche, maiali, pecore e capre negli ultimi dieci anni. Un pericolo - secondo Coldiretti - per i produttori e i consumatori per la perdita di un patrimonio alimentare, culturale ed ambientale del Made in Italy. Qualità e distintività - ha affermato il presidente della Coldiretti Umbria Albano Agabiti, presente a Roma insieme a centinaia di agricoltori provenienti dal “cuore verde” d’Italia - sono fondamentali per le imprese agricole per affrontare il mercato globalizzato salvaguardando, difendendo e creando sistemi economici locali attorno al valore del cibo. I “Sigilli” di Campagna Amica sono i prodotti della biodiversità agricola italiana che nel corso dei decenni sono stati strappati all’estinzione o indissolubilmente legati a territori specifici ai quali si aggiunge la lista delle razze animali che gli imprenditori agricoli di Campagna Amica allevano con passione. Si tratta in totale di 311 prodotti e razze animali raccolti nel corso di un censimento, curato dall’Osservatorio sulla biodiversità istituito dal comitato scientifico di Campagna Amica. Dei 311 prodotti della biodiversità censiti, il 90% sono presenti sui banchi di vendita diretta dei mercati di Campagna Amica. I “Sigilli” di Campagna Amica sono stati raccontati in un apposito atlante grazie ai contributi di accademici e studiosi, una ricerca di carattere sociologico con la presentazione di ricette e storie di agricoltori custodi, per comprendere l’importanza della conservazione di un patrimonio unico al mondo. I “Sigilli” sono infatti prodotti rari che posseggono peculiarità assolutamente preziose, come la Fagiolina del Trasimeno, caratteristico fagiolo piccolo come un chicco di riso e dal gusto molto delicato che si cuoce senza ammollo; il Farro di Monteleone di Spoleto con profonde radici sociali e religiose e caratteristiche molto particolari, tra cui la consistenza prevalentemente vitrea del seme. Il Sedano Nero di Trevi, coltivato in una ristretta zona in prossimità del fiume Clitunno, le cui particolarità sono la lunghezza, maggiore rispetto ad altre varietà, le coste di colore verde scuro, è completamente privo di fili e profumatissimo. Lo Zafferano di Cascia che cresce in maniera spontanea tra le montagne dell'appennino centrale ed ha trovato un'ottima collocazione tra le vallate e gli altopiani della Valnerina. L’Umbria è presente al Villaggio Coldiretti #STOCOICONTADINI con tanti produttori, con le proprie eccellenze agroalimentari, ma anche con iniziative che valorizzeranno la cultura, il folklore e le tradizioni tipiche del nostro territorio. Un’occasione per affrontare i temi di più stretta attualità del mondo agricolo, grazie ad ospiti eccellenti delle Istituzioni, della società civile, studiosi, artisti e sportivi. Al Villaggio per l’intero week end, tutti potranno vivere per una volta l’esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano al 100% con gli antichi sapori del passato, grazie anche allo street food green, dalla torta al testo e prosciutto tipici dell’Umbria, ai pregiati formaggi, dalla pizza autenticamente tricolore alle patatine fritte, fino ai dolci, come i maritozzi con la panna 100% italiana. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-umbria-al-villaggio-contadino-di-roma-arrivano-i-sigilli-di-campagna-amica-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123552599 Wed, 10 Oct 2018 12:01:23 GMT CENTINAIA DI AGRICOLTORI UMBRI AL VILLAGGIO COLDIRETTI Anche l’Umbria sarà protagonista nel week end al Villaggio della Coldiretti che su 80mila metri quadrati permetterà di vivere un giorno da contadino tra le aziende agricole ed i loro prodotti, sui trattori, a tavola con gli agrichef, nella stalla con mucche, pecore, capre e maiali, nella capanna dei pastori o nelle fattorie didattiche dove i bambini possono imparare a pigiare l’uva, a impastare il pane o a fare l’orto. L’appuntamento è a Roma al Circo Massimo dove accorreranno decine di migliaia di agricoltori dalle diverse regioni a partire dalle ore 8,00 di Venerdì 5 Ottobre, per far conoscere il lavoro, le produzioni e le ricette della tradizione Made in Italy. Alla tre giorni in rappresentanza delle istituzioni parteciperanno tra gli altri i Vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il Sindaco di Roma Virginia Raggi insieme al Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo e al Segretario Generale Vincenzo Gesmundo. Partiranno per la Capitale - sottolinea Coldiretti - anche centinaia di umbri e tante eccellenze del “cuore verde”: dall’olio al miele, dal pane ai salumi, fino a legumi e formaggi proposti nel più grande mercato a chilometri zero di Campagna Amica, dove acquistare direttamente dagli agricoltori provenienti da tutta Italia esclusivi souvenir del gusto, con aree dedicate alla solidarietà per aiutare le categorie più deboli. E ancora: degustazione guidata dei vini nelle enoteche, dell’olio nell’oleoteca e di birre agricole. Coldiretti Umbria parteciperà quindi con tanti suoi soci, produttori, con le proprie eccellenze agroalimentari, ma anche con iniziative che valorizzeranno la cultura, il folklore e le tradizioni tipiche del nostro territorio. Sarà anche l’occasione per affrontare i temi di più stretta attualità del mondo agricolo, grazie ad ospiti eccellenti della società civile, studiosi, artisti e sportivi. Al Villaggio #STOCOICONTADINI infine, per l’intero week end, tutti potranno vivere per una volta l’esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano al 100% con gli antichi sapori del passato, dalla pasta di grano Senatore Cappelli alla carne servita nelle bracerie. Ma sarà possibile gustare anche i più pregiati salumi e formaggi o scoprire le differenze ad esempio tra le patate fritte rosse di Colfiorito Igp e quelle dell’Alto viterbese Igp. Un’occasione unica per assaggiare anche lo street food green, dalla torta al testo e prosciutto tipici dell’Umbria, alle olive all’ascolana; tra i dolci, i maritozzi con la panna 100% italiana. http://www.umbria.coldiretti.it/centinaia-di-agricoltori-umbri-al-villaggio-coldiretti.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123321414 Wed, 03 Oct 2018 12:08:18 GMT ALBANO AGABITI CONFERMATO ALLA GUIDA DI COLDIRETTI UMBRIA “L’agricoltura, presidio del territorio e della biodiversità, può e deve rappresentare sempre di più un volano di sviluppo per tutto il sistema economico regionale”. Con questo messaggio Albano Agabiti ha salutato i dirigenti della Coldiretti, dopo il voto dell’assemblea della federazione umbra che lo ha rieletto alla presidenza regionale per il prossimo quinquennio. Agabiti, classe 1969 e papà di due figli, gestisce l’azienda di famiglia situata ad Amelia; su oltre duecento ettari di terreno, coltiva cereali e legumi, oltre a produrre vino e olio. Filiere strutturate per i vari settori con prospettive di crescita e di reddito per gli imprenditori agricoli, valorizzazione del territorio e tutela dell’ambiente, tracciabilità e sicurezza delle produzioni, difesa del made in Italy agroalimentare, potenziamento del ruolo multifunzionale delle imprese: su questi temi verterà ancora l’attività della Coldiretti secondo il Presidente Agabiti, che ha ricordato anche l’impegno e gli sforzi continui nell’ambito della sburocratizzazione, della puntualità dei pagamenti comunitari e non da ultimo sul fronte dei danni da fauna selvatica. Eletti anche i nuovi Presidenti provinciali della Coldiretti: per Perugia, Giampaolo Farchioni, che gestisce con i suoi familiari alcune aziende agricole con una spiccata logica di filiera (dall’olio alla birra, dal vino alla farina), mentre a nuovo leader della Coldiretti Terni è stato eletto Paolo Lanzi, titolare di un’azienda agricola nell’orvietano, specializzata prevalentemente nella produzione di foraggi. Un patrimonio, quello agricolo locale - ha sottolineato Giampaolo Farchioni - da poter e dover promuovere con maggiore incisività a cominciare dai circuiti interni del nostro territorio. Grandi infatti sono le sue potenzialità, anche come vettore turistico e ambientale, grazie proprio ad una ricchezza e a peculiarità agroalimentari inimitabili. L’obiettivo - ha precisato Paolo Lanzi - è dare continuità al lavoro fin qui portato avanti, consapevoli delle nuove sfide che ci attendono a tutela delle imprese agricole, ma anche dei cittadini-consumatori. Il nuovo Consiglio direttivo della Coldiretti Umbria è così composto: Agabiti Albano, Albani Maurizio, Ceccotti Daniele, Cirignoni Bernardo, Farchioni Giampaolo, Grasselli Luca, Lanzi Paolo, Leonardi Federico, Proietti Domenico, Salvatori Alessandro, Sfascia Giuliano, Tamburini Sergio, Cappelletti Rosalba (Donne Impresa), Berioli Roberto (Pensionati), Panella Francesco (Giovani Impresa). http://www.umbria.coldiretti.it/albano-agabiti-confermato-alla-guida-di-coldiretti-umbria.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123128870 Thu, 27 Sep 2018 12:54:45 GMT ARRIVA IL VILLAGGIO CONTADINO DELLA COLDIRETTI Per la prima volta la grande bellezza delle mille campagne italiane conquista la Capitale con il Villaggio della Coldiretti per vivere un giorno da contadino tra le aziende agricole ed i loro prodotti, sui trattori, a tavola con gli agrichef, in sella ad asini e cavalli, tra gli uccelli per imparare l’antica arte del falconiere, nella stalla con mucche, pecore, capre, maiali, conigli e galline, nella capanna dei pastori o nelle fattorie didattiche dove i bambini possono imparare a pigiare l’uva, a impastare il pane o a fare l’orto. L’appuntamento è a Roma al Circo Massimo dove accorreranno migliaia di agricoltori, anche dall’Umbria, a partire dalle ore 9,00 di Venerdì 5 Ottobre, per far conoscere il lavoro, le produzioni e le ricette della tradizione Made in Italy, per tutto il week end. Ci sarà una vera e propria Arca di Noè dove scoprire le piante e gli animali salvati dall’estinzione grazie al lavoro di generazioni riconosciuto e sostenuto dai “Sigilli” di Campagna Amica che presenterà la più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia. #STOCOICONTADINI è anche l’unico posto al mondo dove per l’intero week end tutti potranno vivere per una volta l’esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano al 100% a soli 5 euro per tutti i menu preparati dai cuochi contadini che hanno conservato i sapori antichi del passato, dalla pasta di grano Senatore Cappelli al riso Vialone nano, dalla carne servita nelle bracerie ai galletti, dagli arrosticini abruzzesi all’abbacchio (fritto) Igp del Lazio, ma sarà possibile gustare i più pregiati salumi e formaggi italiani o scoprire le differenze tra le patate fritte rosse di Colfiorito Igp e quelle dell’Alto viterbese Igp o del Fucino Igp. Un’occasione unica per assaggiare nei diversi gusti la pizza autenticamente tricolore, dalla farina all’olio, dal pomodoro alla mozzarella, ma anche lo street food green, dalle olive all’ascolana al pesce al cartoccio, dalla torta al testo e prosciutto alla pizza bianca con la mortadella. Tra i dolci la crema fritta al gelato di latte d’asina, i babà, i cannoli e i maritozzi con la panna 100% italiana. E ancora degustazione guidata dei vini nelle enoteche, dell’olio nell’oleoteca e di birre agricole, ma anche la possibilità di assistere dal vivo al miracolo della trasformazione delle olive in extravergine, del grano in focaccia e dell’orzo in birra o di seguire le lezioni di agrocosmesi con i trucchi di bellezza della nonna. Spazio al più grande mercato a chilometri zero con Campagna Amica dove acquistare direttamente dagli agricoltori provenienti da tutta Italia esclusivi souvenir del gusto per se stessi o da regalare agli altri con aree dedicate alla solidarietà per aiutare le categorie più deboli. Un intero settore è dedicato alla pet therapy e al ruolo degli animali nella cura del disagio. Saranno presenti esponenti istituzionali, rappresentanti della società civile, studiosi, sportivi e artisti che discuteranno su esclusivi studi e ricerche elaborate per l’occasione dalla Coldiretti sui temi dell’alimentazione, del turismo dell’ambiente e della salute, ma non mancheranno spettacoli di animazione e concerti. http://www.umbria.coldiretti.it/arriva-il-villaggio-contadino-della-coldiretti.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=122903094 Thu, 20 Sep 2018 13:06:29 GMT COLDIRETTI, BENE IL MADE IN UMBRIA AGROALIMENTARE SUI MERCATI ESTERI: + 5,5% Cresce il made in Umbria a tavola con un aumento del valore delle esportazioni del 5,5 per cento, nei primi sei mesi del 2018, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A darne notizia è Coldiretti Umbria sulla base degli ultimi dati Istat relativi al commercio estero. Il valore dell’export agroalimentare umbro nel mondo nel primo semestre 2018 - rileva Coldiretti - è salito a quota 327,7 milioni di euro, contro i 310,4 dello stesso periodo del 2017, con l’import passato invece da 354,7 milioni di euro del 2017 a 329,6 milioni del 2018 (-7%). Numeri e produzioni che vanno difesi e incrementati - secondo Coldiretti - con un sistema di regole condiviso, alternativo a ipotesi protezionistiche: gli strumenti più importanti per competere restano il territorio, l’appeal per i nostri prodotti, la qualità e la distintività, accompagnati da politiche sempre più mirate e da strategie aziendali che tengano conto anche dell’evoluzione dei mercati. Se questi dati infine, investono i prodotti enogastronomici umbri anche di un importante ruolo di promozione della regione all’estero - conclude Coldiretti - i risultati positivi delle esportazioni agroalimentari non si sono ancora adeguatamente “trasferiti” alle imprese agricole, con distorsioni che permangono nel passaggio degli alimenti lungo la filiera dal campo alla tavola. E proprio a migliorare e potenziare i rapporti di filiera che valorizzano il cibo italiano, tutelando i redditi degli imprenditori agricoli, mira, tra l’altro, l’impegno e il progetto di Coldiretti. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-bene-il-made-in-umbria-agroalimentare-sui-mercati-esteri-5-5-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=122689403 Fri, 14 Sep 2018 12:37:58 GMT ISTAT, COLDIRETTI: IN UMBRIA OVER 80, L’8,4% DELLA POPOLAZIONE A conferma anche del valore della dieta mediterranea, certificata da molti studi scientifici come un elisir di lunga vita, e del buon vivere in Umbria, l’8,4% della popolazione regionale è ultraottantenne (7% a livello nazionale). È quanto sottolinea la Coldiretti Umbria sulla base dei dati Istat nel report sulla popolazione residente al 1° gennaio 2018. Che in Umbria si viva bene lo dimostra anche il dato sulla speranza di vita - rileva Coldiretti - pari a 81,1 anni per gli uomini e 85,6 per le donne (a livello nazionale 80,6 per gli uomini e 85 per le donne), con un sostanziale miglioramento rispetto a 40 anni fa quando la speranza di vita era di 72 per i maschi e 78 per le donne. Gli ultracentenari umbri sono invece 281 (42 uomini e 239 donne). Risultati che, secondo Coldiretti, sono legati anche alla connotazione rurale della regione dove la componente agricola e lo “stile di vita” incidono sulle condizioni e sulle prospettive. Pane, pasta, frutta, verdura, carne, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari consentono quindi anche agli umbri di migliorare la propria longevità. Da non trascurare infine la sensibilità crescente della popolazione del “cuore verde” verso il consumo sano e consapevole di prodotti locali, sicuri e di qualità. In aumento - conclude Coldiretti - i consumatori che si rivolgono regolarmente ai mercati di Campagna Amica e che fanno la spesa nelle aziende agricole, facendo sempre più attenzione all’etichetta e alla provenienza dei prodotti. http://www.umbria.coldiretti.it/istat-coldiretti-in-umbria-over-80-l-8-4-della-popolazione.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=122427182 Fri, 07 Sep 2018 10:55:17 GMT COLDIRETTI UMBRIA: CON CALDO DA “BOLLINO ROSSO”, OK A FRUTTA E VERDURA Con l’arrivo negli ultimi giorni del grande caldo anche in Umbria, con Perugia segnalata tra le città italiane da “bollino rosso”, un soccorso può arrivare dal consumo di frutta e verdura fresche e di stagione. È quanto afferma la Coldiretti regionale, ricordando come l’attenzione all’alimentazione è particolarmente importante nei soggetti a rischio come gli anziani e i bambini e come una dieta corretta possa contribuire anche a favorire il riposo notturno. Frutta e verdura, fonte di vitamine, sali minerali e liquidi preziosi, sono utili - sostiene Coldiretti - per mantenere l’organismo in efficienza e per combattere i radicali liberi prodotti come conseguenza dell’esposizione solare. Antiossidanti “naturali” sono infatti le vitamine A, C ed E che - sottolinea Coldiretti - sono contenute in abbondanza in frutta e verdura fresca. Questi vegetali - aggiunge Coldiretti - sono dunque alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l’apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all’azione dei radicali liberi prodotti nell’organismo dall’esposizione al sole. Ma oltre alle note proprietà rilassanti, idratanti e dietetiche, della frutta e verdura è apprezzato - aggiunge Coldiretti - anche il contributo che possono dare nel garantire una tintarella della salute che rende “belli” dentro e fuori. Sul podio del “cibo che abbronza” secondo la speciale classifica stilata dalla Coldiretti salgono carote, radicchi e albicocche, ma sono d’aiuto anche insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori e angurie. Verificare l’origine nazionale per essere sicuri della stagionalità, preferire le produzioni locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza, privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati e nei punti vendita specializzati anche della grande distribuzione dove è più facile individuare l’origine e la genuinità dei prodotti, sono alcuni consigli della Coldiretti per gli acquisti di frutta e verdura di qualità. http://www.umbria.coldiretti.it/coldiretti-umbria-con-caldo-da-bollino-rosso-ok-a-frutta-e-verdura.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=120812011 Tue, 31 Jul 2018 15:34:27 GMT