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15/12/2006 - N.47

FORUM EUROPEO

Analizzare i rapporti e la crescente competitività a livello europeo tra le Regioni, riflettendo sulla posizione dell’Umbria in questo contesto, nonché sulla nuova programmazione dei fondi strutturali comunitari, affrontando allo stesso tempo temi più specifici come quello delle energie rinnovabili, cui il mondo economico e tutta la società civile guardano con crescente attenzione, anche come possibile leva di competizione tra territori. Questi alcuni degli obiettivi prioritari del Forum Europeo 2006 “Sviluppo Territoriale, nell’Europa delle Regioni”, che si è tenuto questa mattina, presso l’Aula Magna della Facoltà di Agraria di Perugia, organizzato dall’Euro Info Centre, struttura di Coldiretti Umbria per l’internazionalizzazione e il supporto tecnico alle piccole e medie imprese, in partenariato con la Banca Popolare di Spoleto e gli altri network europei che operano in Umbria. Nell’aprire i lavori, Francesco Lisi Direttore Coldiretti Umbria e coordinatore del Forum, ha sottolineato l’esigenza di aumentare la competitività del sistema socio-economico regionale, attraverso puntali logiche di concertazione e partenariato. Coldiretti - ha precisato Lisi - crede e punta molto su una “Concertazione Progettuale”, che nel rispetto degli impegni presi e dei ruoli dei singoli “attori”, può portare ad ottimi risultati. In quest’ottica è importante - ha ribadito Lisi - far decollare la seconda fase del Patto per lo Sviluppo, che rappresenta un importante esempio di concertazione a livello regionale. Una convinta adesione al Patto per lo Sviluppo è stata espressa anche da Alfredo Pallini, Direttore Generale della Banca Popolare di Spoleto, che ha ricordato le importanti iniziative di carattere finanziario e formativo, intraprese con Coldiretti Umbria.
“Le Regioni dell’Europa sono una grandissima risorsa potenziale, con la loro varietà, per la competitività di tutto il sistema europeo”. Questo quanto affermato invece da Francesco Pennacchi, Preside della Facoltà di Agraria di Perugia, che ha sottolineato come ciascuna regione dovrebbe nel prossimo futuro esaltare la propria identità. Regioni - ha continuato Pennacchi - in cui occorrono anche forti strategie di integrazione tra le diverse politiche, che debbono puntare sull’efficacia oltre che sull’efficienza.
Sviluppo sostenibile, promozione dei territori, formazione, ricerca e sviluppo sono alcuni dei temi ai quali l’Unione Europea sarà più sensibile nella prossima programmazione 2007-2013, secondo Maurizio Reale, Responsabile della Rappresentanza per le Relazioni con le Istituzioni Comunitarie della Coldiretti a Bruxelles. Reale, nel suo intervento, ha affermato come per lo sviluppo dell’Unione Europea vi siano due politiche fondamentali che debbono integrarsi e non sovrapporsi: quella dello Sviluppo Rurale e della Coesione. La prima - ha precisato Reale - pone al centro l’impresa agricola e uno sviluppo complessivo dell’economia locale; la seconda ha il fondamentale compito di integrare le regioni europee tra loro. Reale ha infine accennato il prossimo scenario dell’Unione Europea: dal primo gennaio 2007, 27 Paesi (con l’ingresso di Romania e Bulgaria), 470 milioni di abitanti, 268 regioni e terzo mercato mondiale dopo Cina ed India.
Anche Gianluca Spinaci, Funzionario del Comitato delle Regioni di Bruxelles, ha ribadito la volontà dell’Unione Europea, nel Bilancio 2007-2013, di puntare su competitività e coesione; un Bilancio - ha affermato - estremamente limitato da “spendere” in maniera mirata e che deve indurre le Regioni europee a mettere in rete servizi e strutture.
Importante il contributo apportato al Forum da Lucio Caporizzi, Coordinatore Area della Programmazione della Regione Umbria, che ha tenuto a precisare come i programmi che l’Europa fornisce, costituiscano l’asse portante, in termini finanziari, delle politiche di sviluppo delle regioni. Anche l’Umbria quindi - secondo Caporizzi - potrà godere di Fondi Europei significativi per la prossima programmazione, da saper spendere bene puntando su specificità ed efficacia. Nella partita sulla competitività territoriale - ha concluso - sarà fondamentale la capacità di attrazione dei singoli territori, in termini di conoscenze, ricerca, innovazione e capitale umano di cui poter disporre. Per Angelo Frascarelli, Docente di Economia e Politica Agraria, della Facoltà di Agraria di Perugia, anche le energie rinnovabili, possono rappresentare un elemento importante per accrescere la competitività di un territorio, che non è solo economica, ma anche sociale, ambientale, globale. Da qualche anno - ha continuato Frascarelli - si parla di distretti agroenergetici, per aumentare la competitività territoriale: occorre però che in essi vengano coinvolti direttamente i soggetti che operano nel territorio. L’unione Europea e anche l’Umbria (con il nuovo P.S.R.) - ha concluso Frascarelli - vanno nella direzione dello sviluppo delle energie rinnovabili.
Il Forum infine, dopo il convegno della mattina ha dedicato la sessione pomeridiana a workshop tematici svolti dalle reti europee a livello locale e dalle strutture ospiti:  Euro Info Centre Umbria, Centro Documentazione Europea, Innovation Relay Centre, SEU Servizio Europa, BIC Umbria, Euro Info Centre Veneto e Berica Impianti s.r.l..