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16/11/2018 - N.68

COLDIRETTI UMBRIA: “TIENE” IL LAVORO NEI CAMPI (+0,9%)

Nonostante la congiuntura economica difficile, aumenta in Umbria dello 0,9%, rispetto al 2016, il numero dei lavoratori dipendenti in agricoltura. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti Umbria, sui dati dell’Osservatorio Inps sul mondo agricolo nel 2017. A livello nazionale nei campi sono nati 25mila nuovi posti di lavoro nell’ultimo anno, facendo salire il numero dei lavoratori dipendenti in agricoltura a quota 1,06 milioni di addetti. Sono 13.343 i lavoratori dipendenti nei campi umbri, a fronte di 8.071 lavoratori agricoli autonomi (Coltivatori diretti, Coloni e mezzadri e Imprenditori Agricoli Professionali) 4.694 uomini e 3.377 donne - riferisce Coldiretti - con il mondo agricolo che continua a rappresentare un’opportunità lavorativa importante. Un settore perciò da potenziare ulteriormente con relazioni contrattuali lungo le filiere, per assicurare al produttore agricolo la giusta remunerazione, così come al lavoratore. Quasi un terzo dei lavoratori dipendenti è rappresentato - sottolinea Coldiretti Umbria - da giovani sotto i 35 anni per un totale di 4.150. Un dato che conferma - nota Coldiretti - la rinnovata attrattività della campagna per i giovani, con l’agricoltura diventata un settore capace di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, sia per chi vuole investire alla guida delle imprese sia per chi vuole trovare un’opportunità di lavoro. Non a caso ben otto italiani su dieci (82,1%) sarebbero contenti se il proprio figlio lavorasse in agricoltura, secondo un’analisi Coldiretti/Censis. Va segnalato peraltro che tra chi fa dell’agricoltura una scelta di vita accanto al numero crescente di quanti hanno scelto di raccogliere il testimone dei genitori, la vera novità rispetto al passato - conclude Coldiretti - sono le new entry da altri settori o da diversi vissuti familiari che hanno deciso di scommettere sulla campagna con estro, passione, innovazione e professionalità.
REGIONE
 
2016
 
2017
 
Variazione %
 
Piemonte
 
38.317
 
40.936
 
6,8
 
 
 
Valle d'Aosta
 
1.921
 
1.974
 
2,8
 
 
 
Liguria
 
6.022
 
6.379
 
5,9
 
 
 
Lombardia
 
51.750
 
52.930
 
2,3
 
 
 
Trentino
 
52.469
 
44.881
 
- 14,5
 
 
 
Veneto
 
59.787
 
68.857
 
15,2
 
 
 
Friuli Venezia  Giulia
 
13.468
 
16.826
 
24,9
 
 
 
Emilia Romagna
 
92.043
 
99.692
 
8,3
 
 
 
Toscana
 
54.845
 
55.207
 
0,7
 
 
 
Umbria
 
13.228
 
13.343
 
0,9
 
 
 
Marche
 
14.905
 
16.193
 
8,6
 
 
 
Lazio
 
42.124
 
43.352
 
2,9
 
 
 
Abruzzo
 
17.163
 
19.298
 
12,4
 
 
 
Molise
 
5.231
 
5.299
 
1,3
 
 
 
Campania
 
68.849
 
70.254
 
2,0
 
 
 
Puglia
 
185.481
 
184.860
 
- 0,3
 
 
 
Basilicata
 
26.948
 
27.983
 
3,8
 
 
 
Calabria
 
115.516
 
114.703
 
- 0,7
 
 
 
Sicilia
 
151.066
 
152.901
 
1,2
 
 
 
Sardegna
 
24.521
 
24.130
 
- 1,6
 
 
 
               
ITALIA                             1.035.654     1.059.998    2,4%